Ultime notizie:

Varsavia

    La Germania e l'Europa dopo Merkel? Serve un'altra Merkel, ma visionaria

    Dopo 16 anni la leader tedesca ed europea abbandona la scena politica. E' stata decisiva nel mantenere la coesione e l'unità del progetto europeo: un risultato che, considerati i tempi difficili e le molteplici crisi che si sono succedute durante il suo cancellierato, non era scontato

    – di Attilio Geroni

    Bia?owie?a blogdiary 5 - la foresta parte 2 (la pittura, la musica)

    Il mondo è una foresta. Abitiamo nelle città. Fra non molto il 70% della popolazione mondiale abiterà nelle metropoli. In questa parte di Polonia nord-orientale - Voivodato di Podlaskie - ho visto balene, Moby Dick spuntare dai tronchi degli alberi, ascoltato il suono del picchio nero, imparato molto bene cosa significhi vivere senza sbarre alle finestre. Ho percorso campagne, lungo strade che sono ospiti dei boschi tutto intorno. Non è il contrario, non è il mondo che fa da appendice all'umano...

    – Mauro Garofalo

    La mia ritirata dall'Afghanistan

    "Il governo ti invita ad assistere al ridispiegamento del nostro contingente in Afghanistan", mi disse al telefono il butterato Pichomkin al desk italiano del ministero degli Esteri, sulla Smolenskaja. Il "ridispiegamento" era un vero ritiro e il "contingente" erano i 115mila uomini dell'OKSVA, l'acronimo russo di Contingente Limitato delle Forze Sovietiche in Afghanistan: cioè la 40^ Armata, la storica 40-y Obshchevoyskovaya Armiya caricatasi di gloria contro i nazisti sul Dniepr e a Kursk. Nel...

    – Ugo Tramballi

    Bia?owie?a blogdiary 1 - l'arrivo

    E' la seconda tappa del reportage e le cose si complicano. Nei giorni scorsi sono stato vuoto, assente, persino in ansia forse. Demoni antichi, creature. Ho voluto fortemente fare questo viaggio in Bia?owie?a. La foresta dei bisonti, andrò domani. Un'amica norvegese oggi mi ha detto però che i dèmoni dei boschi antichi non sono mai cattivi. Un tempo sospeso questo. In viaggio mentre nel mondo imperversa ancora la pandemia, i taliban hanno rigettato nel passato l'Afghanistan, i sovranismi avanza...

    – Mauro Garofalo

    Maggio 1988, il mio ritiro dall'Afghanistan

    «Una notte, fummo caricati su un Antonov dell'esercito. Senza luci di posizione e nella cabina completamente buia, l'aereo decollò per Shindand, a Ovest, non lontano dal confine iraniano. Era la base sovietica più grande dell'Afghanistan: vent'anni più tardi lo sarebbe stata anche della Nato e avrebbe visto un'altra grande ritirata»

    – di Ugo Tramballi

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