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  • 31 marzo 2025
    Perché la tregua in Ucraina non arriva?

    CONTAINER

    Perché la tregua in Ucraina non arriva?

    Nonostante gli annunci apodittici e azzardati di Trump sull'imminente fine della guerra in Ucraina, Putin non pare proprio avere intenzione di fermarsi senza evidentemente avere ottenuto tutto quello che vuole. Cosa farà adesso il Presidente americano? Interviene Enrico Verga, analista geopolitico.

  • 28 marzo 2025
    Da Copilot agli agenti intelligenti: tutte le opportunità dell’Ai in Italia secondo Microsoft

    Tecnologia

    Da Copilot agli agenti intelligenti: tutte le opportunità dell’Ai in Italia secondo Microsoft

    C’era veramente tantissima gente alla tappa italiana dell’AI Tour organizzato da Microsoft con il proprio ecosistema di partner: circa 2mila fra manager, professionisti IT e sviluppatori si sono infatti riunti martedì 26 marzo negli spazi del Palazzo del Ghiaccio di Milano per confrontarsi sul

  • 27 marzo 2025
    Stipendi reali, come è messa l’Italia rispetto agli altri Paesi europei?

    24Plus

    24+ Stipendi reali, come è messa l’Italia rispetto agli altri Paesi europei?

    I lavoratori italiani, tra le economie avanzate, sono quelli che hanno subito le perdite maggiori in termini assoluti di riduzione del potere d’acquisto delle retribuzioni: tra il 2008 e il 2024 da noi le perdite di salario reale sono state dell’8,7%. Nello steso periodo di tempo si registrava un

  • 26 marzo 2025
    L’allarme dell’Upb: la rottamazione alimenta l’attesa di condoni e ha un impatto negativo sulle entrate

    Italia

    L’allarme dell’Upb: la rottamazione alimenta l’attesa di condoni e ha un impatto negativo sulle entrate

    «Ripetute e stratificate misure di definizione agevolata e annullamento dei debiti pregressi contribuiscono ad alimentare nei contribuenti aspettative di future agevolazioni e condoni, con ripercussioni negative sui versamenti per adeguamento spontaneo, sulla riscossione ordinaria e su quella

    26 marzo - Parliamo di lavoro

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    26 marzo - Parliamo di lavoro

    I salari reali in Italia sono inferiori di 8,7 punti rispetto a quelli del 2008. Lo si legge nel Rapporto mondiale sui salari dell’Organizzazione internazionale del Lavoro (agenzia specializzata delle Nazioni Unite sui temi del lavoro e della politica sociale). L’Italia si distingue per una dinamica salariale negativa nel lungo periodo con salari reali inferiori a quelli del 2008. È il risultato peggiore dei Paesi del G20. Commentiamo questi dati, in apertura di puntata, con Andrea Garnero, economista Ocse e autore con il giornalista Roberto Mania del libro La questione salariale (Egea).La legge di Bilancio 2025 ha introdotto un nuovo bonus fiscale per favorire la mobilità dei lavoratori neoassunti. Per accedere al beneficio, il lavoratore deve aver trasferito la residenza nel Comune di lavoro, distante oltre 100 km da quello precedente, e non aver superato un reddito da lavoro dipendente di 35.000 euro nel 2024. Con Ornella Lacqua, consulente del lavoro ed esperta per Il Sole 24 ORE, facciamo il punto sul funzionamento del bonus e sui requisiti necessari per accedervi. 

    Salari italiani: i più bassi di sempre - I piani di guerra condivisi in chat

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    Salari italiani: i più bassi di sempre - I piani di guerra condivisi in chat

    Salari italiani: i più bassi di sempre - I piani di guerra condivisi in chat

  • Tassabile pro rata il bonus maturato in parte all’estero

    Imposte

    Tassabile pro rata il bonus maturato in parte all’estero

    Soggetta a imposizione solo la parte riferita al periodo lavorato in Italia. Ininfluente che il lavoratore abbia trasferito o meno la residenza nel nostro Paese

    E-government, nell’Ue 7 cittadini su 10 usano i servizi online

    Mondo

    E-government, nell’Ue 7 cittadini su 10 usano i servizi online

    Dalla banca al fascicolo sanitario, continuando con il pagamento delle bollette, per finire con le comunicazioni ufficiali con le istituzioni. Che siano enti di previdenza o agenzie del fisco non fa differenza: sette cittadini europei su 10, nel 2024 hanno utilizzato i servizi online. Nello