- 11 agosto 2022
"La ragazza del collegio"di Alessia Gazzola e "Il gigante e la madonnina" di Luca Crovi
Torna il personaggio di Alice Allevi, comparsa per la prima volta dieci anni fa nel romanzo "L'allieva" cui sono seguiti altri sette volumi che narravano le storie della specializzanda in medicina legale curiosa e un po' pasticciona, diventata anche protagonista di una serie tv. Dopo qualche anno di pausa dal suo personaggio seriale, Alessia Gazzola torna a raccontare le vicende di Alice in "La ragazza del collegio" (Longanesi). Alice ha 32 anni, ha una relazione stabile con CC, il famoso Claudio Conforti, suo mentore di cui era stata innamorata fin dall'inizio, ed è medico legale a tutti gli effetti. Mentre lavora sul caso di una ragazza investita mentre usciva dal collegio che frequentava, Alice è anche alle prese con le sue vicende personali: ora che CC è una presenza stabile nella sua vita, desidera un figlio. "Oh mia bela madunina", la canzone simbolo di Milano, era stata composta da Giovanni D'Anzi, uno dei personaggi che compare nel romanzo "Il gigante e la madonnina" di Luca Crovi (Nero Rizzoli). Oltre a D'Anzi compaiono altri personaggi realmente esistiti come il pugile Primo Carnera e il nano Bagonghi. Siamo nella Milano fra gli anni '20 e '30. Il protagonista è il commissario Carlo De Vincenzi, antifascista che al saluto romano preferisce la stretta di mano, che deve indagare su una serie di suicidi che sono avvenuti nel Duomo come quello della giovane Clotilde Martini. La trama poliziesca e le indagini sembrano quasi un pretesto per l'autore per raccontare la Milano dell'epoca attraverso diversi quadri umani, brevi capitoli in cui si dipinge la società del periodo, attraversata appunto da personaggi come Primo Carnera, Giovanni D'Anzi e il nano Bagonghi.
- 26 marzo 2022
"Le mogli hanno sempre ragione" di Luca Bianchini e "Il gigante e la madonnina" di Luca Crovi
"Le mogli hanno sempre ragione" di Luca Bianchini (Mondadori) è una commedia gialla narrata con ironia. Tornano i personaggi di "Io che amo solo te", romanzo di successo da cui era stato tratto anche un film. Tornano, dunque, personaggi come Ninella e don Mimì, Chiara e Damiano, Matilde che ora fa coppia con Pasqualino l'ex tuttofare della famiglia Scagliusi, tornano anche zia Dora e zio Modesto che da tempo vivono al nord e hanno rinnegato le origini meridionali. Tutto quanto si svolge anche questa una volta a Polignano, vicino Bari e compaiono due nuovi personaggi: il maresciallo dei carabinieri Gino Clemente e la brigadiera Agata De Razza. In concomitanza con la festa del santo patrono del paese, Matilde, ex signora Scagliusi, organizza una festa per il compleanno della nipotina che in realtà è un'occasione per mostrare a tutti lo sfarzo della sua nuova masseria. Durante la festa viene uccisa la domestica Adoracion. Le indagini sono però un pretesto per raccontare la galleria umana dei personaggi che in parte il lettore di Luca Bianchini già conosce. "Oh mia bela madunina", la canzone simbolo di Milano, era stata composta da Giovanni D'Anzi, uno dei personaggi che compare nel romanzo "Il gigante e la madonnina" di Luca Crovi (Nero Rizzoli). Oltre a D'Anzi compaiono altri personaggi realmente esistiti come il pugile Primo Carnera e il nano Bagonghi. Siamo nella Milano fra gli anni '20 e '30. Il protagonista è il commissario Carlo De Vincenzi, antifascista che al saluto romano preferisce la stretta di mano, che deve indagare su una serie di suicidi che sono avvenuti nel Duomo come quello della giovane Clotilde Martini. La trama poliziesca e le indagini sembrano quasi un pretesto per l'autore per raccontare la Milano dell'epoca attraverso diversi quadri umani, brevi capitoli in cui si dipinge la società del periodo, attraversata appunto da personaggi come Primo Carnera, Giovanni D'Anzi e il nano Bagonghi.
- 11 dicembre 2020
Pubblica e privata, la secolare «doppia vita» delle borse esposta al V&A di Londra
Dopo due rinvii per il Covid, apre al Victoria & Albert Museum di Londra la grande mostra sulle borse nella storia e sulla storia delle borse. Parla la curatrice, l’italiana Lucia Savi
- 15 luglio 2019
Borbonese conquista Roberta di Camerino
Nasce un “mini polo” di artigianalità e made in Italy che rilancia un marchio nato nel 1945 a Venezia: il gruppo guidato da Alessandro Pescara lo produrrà e distribuirà nel mondo
- 19 giugno 2019
Roberta Camerino «rilancia» con le borse Dadhai
Porta un nome importante, perché sua madre, Giuliana Coen Camerino, decise di battezzare con quello stesso nome il suo fortunato marchio di borse: Roberta di Camerino. Ma con quell’azienda, ceduta nel 2007 e accompagnata fino al 2011 come consulente, non ha più a che fare. Si è impegnata, invece,
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