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Stalin

    La potenza senza amici

    Democrazia in mandarino si dice minzhu. Ma, spiega il sinologo Bruce Dikson in un saggio che offre una visione meno occidentalo-centrica della questione ("The Party and the People - Chinese Politics in the 21st Century", Princeton 2021), pochi usano quel sostantivo come sinonimo di elezioni o stato di diritto. "Molti lo usano come risultato, cioè governare nell'interesse del popolo". E' probabilmente stato un pio desiderio aiutare per un quarantennio la Cina a crescere, da Deng Xiaoping in poi,...

    – Ugo Tramballi

    Le affinità nascoste tra socialismo e conservatorismo (e l'orgogliosa diversità del liberalismo)

    «In tutte le rivoluzioni, non ci sono mai stati che due partiti uno di fronte all'altro, quello delle persone che vogliono vivere del loro lavoro, e quello delle persone che vogliono vivere del lavoro altrui. Non ci si contende il potere e gli onori che per riposarsi in quella regione  di beatitudine, in cui il partito vinto non lascia mai dormire tranquillamente il vincitore. Patrizi e plebei, schiavi e liberti, guelfi e  ghibellini, rose rosse e rose bianche, cavalieri e teste rotonde, liberal...

    – Riccardo Sorrentino

    Wannenes lancia con successo il Realismo Sovietico

    Opere di un collezionista italiano, acquistate in Ucraina negli anni 80-90, hanno moltiplicato le stime presso la casa d'aste genovese, risvegliando l'interesse

    – di Silvia Anna Barrilà

    Joe, Vlad & Xi, il mondo che ci aspetta

    Fra il 16 e il 29 ottobre 1962 il mondo fu a un passo dalla guerra nucleare. Gli americani avevano scoperto a Cuba rampe e missili russi con testata atomica; altri erano in viaggio dall'Urss. Un anno prima a Berlino, Krushov aveva fatto costruire il muro. Gli arsenali nucleari delle due potenze crescevano ogni anno di più: nel 1986 avrebbero raggiunto il massimo di 68mila ordigni. Eppure in quei 13 giorni di ottobre non accadde nulla perché anche nelle ore più tese della crisi non era mai manc...

    – Ugo Tramballi

    La Guerra Fredda economica prossima ventura

    Per comprendere il nuovo assetto economico globale bisogna districarsi in quel coacervo di paradossi che è la storia della Cina a partire dagli anni 30.

    – di Alberto Forchielli e Fabio Scacciavillani

    Spiare l'anima di Berlino

    Non solo palazzi, vie, cimiteri (con caffetterie e giochi per bambini), statue, come quella di Stalin, immensa, che fu abbattuta in una notte del 1961, come in un giorno fu cambiato il nome della via (da Stalinallee a Karl-Marx-Allee); Piretto lo sottolinea: «Questo libro non è una guida, né letteraria, né storica, né artistica, né turistica.

    – di Maria Luisa Colledani

    Un lungo telegramma dalla Cina

    Dall'ambasciata americana a Mosca, il 22 febbraio 1946 George Kennan scrisse al dipartimento di Stato un telegramma speciale. La guerra era finita da meno di un anno e a Washington si continuava a credere che l'Unione Sovietica fosse ancora l'alleato col quale era stato sconfitto il nazismo. Di solito i telegrammi, cioè i rapporti cifrati dei diplomatici sul campo, erano e continuano ad essere succinti per cercare di essere anche letti al ministero e non solo archiviati. Quello di Kennan, intito...

    – Ugo Tramballi

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