Cristina Battocletti lavora alla “Domenica” del Sole 24 Ore dal 2006. Ha lavorato sei anni a Radio 24, dagli albori dell’emittente, il 1999, al 2005, e un anno al “Lunedì” del Sole 24 Ore.
Critica cinematografica, è inviata per il Sole 24 Ore ai principali festival cinematografici, Venezia, Cannes, Berlino. Recensisce i libri dell’area balcanica e mitteleuropea, che la appassiona e che studia. È caposervizio e vive a Milano.
Ha scritto “Figlio di nessuno” (Rizzoli, 2012), biografia dello scrittore Boris Pahor, scritta a quattro mani con l’autore sloveno, candidato al Nobel. Il libro ha vinto il premio Manzoni come miglior romanzo storico; “La mantella del diavolo” (Bompiani, 2015), vincitore del premio Latisana e finalista ai premio Bergamo, Rapallo e Asti; “Bobi Bazlen. L’ombra di Trieste” (La nave di Teseo, 2017), vincitore del premio Martoglio e Comisso.
Commenta i film nel ciclo di trasmissioni televisive “L’altro Novecento” di Isabella Donfrancesco e Alessandra Urbani, in onda dal 22 ottobre 2018 su Rai 5.
Luogo: Milano
Lingue parlate: inglese, francese
Argomenti: cinema, mitteleuropa, balcani
Premi: Comisso, Latisana, Manzoni, Martoglio
- 25 febbraio 2026

«Bild»: la direttrice della Berlinale Tuttel sarà sostituita
Era nell’aria. Il «Sole 24 Ore» lo aveva scritto già Domenica sul supplemento culturale. La poltrona della direttrice della Berlinale, l’americana Tricia Tuttle, al suo secondo mandato, scricchiolava. Era prevedibile già per il cartellone non altezza del nome del grande festival tedesco, ma la
- 21 febbraio 2026

I festival li fanno i film ma molto più i direttori
Molto altalenante, la 76esima edizione della Berlinale, che, sotto la direzione di Tricia Tuttle, ha presentato bassure inconsuete per un festival che sotto Dieter Kosslick (2002-2019) portava nella capitale tedesca da Martin Scorsese a Hayao Miyazaki. Paul Thomas Anderson aveva scelto la rassegna

La doppia identità di Rose: tra mascolinità forzata e libertà femminile
Ha giustamente vinto il premio come migliore interprete alla Berlinale. Vestita di abiti e accessori di alta moda, Sandra Hüller è lontana dall’immaginario cui ci ha abituato nei film che ha illuminato: Vi presento Toni Erdmann di Maren Ade (2016), La zona di interesse di Jonathan Glazer (2023) e

La Berlinale contro le dittature contestata per il silenzio su Gaza. Orso d’oro al film Lettere gialle
Facciamo un passo indietro. Nella conferenza di apertura del festival Wim Wenders, presidente della giuria, aveva chiesto di far parlare il cinema e non la politica. Immediata la reazione di Arundathy Roy che ha annullato la sua partecipazione opponendo il fatto che gli artisti devono parlare di
- 16 febbraio 2026

La delusione di Emerald Fennel: un Cime tempestose tra finta trasgressione e banalità
Qui di tempestoso c’è solo lo sgomento di alcuni amanti di Emily Brontë e delle precedenti versioni cinematografiche di Cime tempestose. Il film di Emerald Fennel conserva il senso di tortura e impotenza che innerva la storia d’amore tra i due protagonisti del capolavoro della letteratura inglese,
- 09 febbraio 2026

Quante martellate per costruire un sogno
Mai pulire le ditate sugli interruttori e meglio lasciare la polvere sulle mensole. Sui set di Cinecittà molti concetti sono controintuitivi: l’industria del sogno e delle ombre deve coltivare le imperfezioni della vita. Per farlo, dietro le quinte, c’è una macchina concretissima: 32 persone, tra
- 08 febbraio 2026

Quella relazione tossica tra Usa e Messico con Jessica Chastain
Dopo aver avuto un deludente esito nei cinema italiani, Dreams, Sogni di Michel Franco con Jessica Chastain esce alla fine di febbraio negli Stati Uniti. Lì potrebbe avere un accoglienza migliore. Prima di tutto perché la protagonista è Jessica Chastain, che lo scorso settembre ha ricevuto la sua
- 02 febbraio 2026

Casa di donne, non donne di casa
Il grande schermo, soprattutto l’horror, ama le case. Tra le assi scricchiolanti del pavimento si insinua facilmente lo spiritello dispettoso (Beetlejuice), il demone (Suspiria), la psicosi (Psycho, Shining), la contesa sociale (Parasite), la commedia (Animal house), la fuga sentimental-affettiva
- 13 gennaio 2026

Zalone, re Mida degli incassi italiani: in pole position verso la vetta assoluta
Che fosse buono quel cammino, come si auguravano sin dal titolo Checco Zalone e Gennaro Nunziante, lo avevano intuito in tanti (anche il Sole 24 Ore, 23 dicembre, pag 17). Gli esercenti avevano nasato il successo, prenotando con un certo anticipo il film per le sale a Natale, dopo una sbirciatina

Checco Zalone con «Buen camino» supera il record di incassi italiani e sfida «Avatar»
Checco Zalone con «Buen camino» ha superato un ulteriore record: da ieri, lunedì 12 gennaio, è diventato il primo film italiano al botteghino.
- 12 gennaio 2026

La morte ingiusta non ha angeli
Come un camaleonte, Mengele, l’“Angelo della morte” di Auschwitz, è sgusciato dalla pelle di Josef in Germania in quella di Gregor, Peter, Pedro in vari Stati dell’America Latina, finendo sepolto a San Paolo come Wolfgang, impunito per i suoi crimini. Fuggendo con un passaporto falso dalla Svizzera
- 29 dicembre 2025

Pane, Nutellone e fantasia
Nella scena del Nutellone di Bianca, con cui Nanni Moretti realizza il sogno segreto degli italiani di tuffarsi nella più rivoluzionaria golosità del boom industriale, le fette di pane rustico quasi non si vedono. Eppure, senza di esse, l’estasi non è completa. È il 1984 e gli occhi dello
- 28 dicembre 2025

Brigitte Bardot, la diva sensuale con il broncio che sconvolse gli anni Sessanta
Dicono che il diastema, ovvero la leggera distanza degli incisivi, porti fortuna a chi ne è dotato. Nel caso di Brigitte Bardot - morta a 91 anni nella clinica Saint-Jean di Tolone, nel sud della Francia, non lontano dalla sua casa di Saint-Tropez - è stato un elemento di seduzione ulteriore, forse
- 23 dicembre 2025

Checco Zalone a Natale sul «Buen camino» dello sbanca-botteghino
Bentornato Checco Zalone. Con Buen Camino, dal 25 dicembre nei cinema, l’attore, comico, onemanshow che ha fatto della pugliesità un marchio, riprende il suo smalto onnivoro. Non è più l’uomo del popolo che non risparmia sagaci frustate contro sinistra e destra, l’italiano medio regionalista fino
