Emanuele Severino
Trust project- 09 marzo 2024
- 31 gennaio 2022
In dialogo con il filosofo
«Lo Spettatore» è chiamato in dialogo da un filosofo illustre, Biagio de Giovanni, che, con generosi accenti d’amicizia, così scrive da Napoli: «Ti leggo sempre nei piccoli elzeviri, sei diventato la prima lettura domenicale. E ricavo sempre più l’impressione che il tema che unitariamente sollevi è
- 22 dicembre 2021
Ratzinger, il consumismo e la manipolazione
Produzione e consumo governano la nostra vita. O, meglio, la vita stessa è divenuta un “prodotto”: il nascere e il morire, che un tempo “capitavano”, cioè accadevano nella naturalità degli eventi, sono caduti sotto il domino della tecnica. Già intorno al 1970, Joseph Ratzinger, allora professore di
- 15 marzo 2021
La ricomposizione degli interessi e l’arte del depistaggio dai dolori
Classe 1936, formato al Mondo di Pannunzio, fautore della terza via, avvocato di rango e protagonista di snodi del nostro Novecento
- 11 marzo 2021
Cosa ci raccontano le mappe dell’ignoto e perché ci sono utili
In Italia, tra il 1995 e il 2019 la produttività del lavoro è stata pressoché stagnante, volta al declino. Nello stesso periodo, in Francia e Germania si è registrata una variazione media annua intorno all'1,3%; nel Regno Unito, dell'1,5%. A frenare l'andamento della produttività molto contribuisce
- 21 gennaio 2020
Morto il filosofo Emanuele Severino, maestro della metafisica italiana
È morto il filosofo Emanuele Severino, grande esponente della metafisica in Italia, a lungo in cattedra alla Cattolica di Milano e alla Ca’ Foscari di Venezia
- 21 gennaio 2019
L’eterno apparire del destino
Nella «Biblioteca filosofica» di Adelphi escono gli scritti teoretici di Emanuele Severino. Fu lui a inaugurarla nel maggio 1980 con Destino della necessità. Ecco ora l’ultima sua opera dal titolo Testimoniando il destino. Severino è considerato in ambito internazionale uno dei filosofi di
- 07 gennaio 2018
Massimo Della Ragione (Goldman Sachs): «L’Italia si alzi e torni a ballare»
«Sarà perché, da giovane, ho partecipato al momento magico delle privatizzazioni. Sarà perché vedo quanto pesa l’Italia nei conti e negli equilibri di Goldman Sachs, con le sue storie imprenditoriali di grande successo e di grande fascino e con le posizioni significative occupate da noi partner
- 05 giugno 2017
Cantarella: la storia è solo una questione di prospettive diverse
La storia non può essere fatta di schemi, perché ci sono tre categorie di imprevisti che modificano il corso delle cose: le morti, le battaglie e gli eventi – spiega Glauco Maria Cantarella, autore del libro "Imprevisti e altre catastrofi. Perché la storia è andata come è andata" (Einaudi, 204 p., € 26,90). Più che di possibilità storiche si dovrebbe quindi parlare del ‘compossibile' ovvero di quell'area dove molte prospettive, anche diverse l'una dall'altra, potrebbero diventare realtà. Sono le molteplici prospettive che si aprono quasi ad ogni momento e che si chiudono nel momento in cui si sceglie una determinata azione o in cui accade qualcosa che impedisce che cose diverse possano succedere – conclude Cantarella. RECENSIONI "Storia degli ebrei di Roma" di Riccardo Calimani (Mondadori, 828 p., € 35,00) "Domani, chiameranno domani" di Andrea Salonia (Mondadori, 222 p., € 16,90) "Pronto soccorso" di Pierdante Piccioni e Pierangelo Sapegno (Mondadori, 228 p., € 18,00) "Il mistero Arnolfini. Indagine su un dipinto di Van Eyck" di Jean-Philippe Postel (Skira, 128 p., € 16,00) IL CONFETTINO "Frantz e il Golem" di Irène Cohen-Janca (Orecchioacerbo, 48 p., € 16,50) ULTIMI ARRIVI "Il tramonto della politica. Considerazioni sul futuro del mondo" di Emanuele Severino (Rizzoli, 288 p., € 20,00) "Il monaco che non aveva un passato" di Paolo Marrone (Mondadori, 120 p., € 16,90) "Per seguire la mia stella" di Laura Bosio e Bruno Nacci (Guanda, 420 p., € 18,00)
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