- 24 marzo 2025
Compatibilità legge 92/12 e agevolazione Sud PMI
Un disoccupato da 12 mesi, over 50, ha stipulato un contratto a tempo indeterminato al 31/12/2024 con durata dell’agevolazione per 18 mesi con la Legge 92/12 art.4 (Inps, Circolare 111/2013), la sede di lavoro è in una delle 8 regioni del sud e il suo imponibile previdenziale è di 2000 euro. L’impresa ha i limiti di fatturato/attivo patrimoniale/numero dipendenti per essere definita/qualificata PMI. Supponendo l’incremento occupazionale ula (condizione prevista dalla Legge 92/12, art.4) e il rispetto del tetto del de minimis (condizione previsto dalla agevolazione pmi/sud) come si gestisce la compatibilità/cumulabilità tra agevolazione 92/12 e agevolazione sud pmi (Legge 207/2024, art.1 comma 406)? Supponiamo che il datore sia un’industria fino a 15 e che il dipendente sia un operaio: aliquota c/ditta del 30,68 (di cui 30,38 agevolabile/vedi 0,3 di 1,61 non agevolabile).
- 17 marzo 2025
I fringe provenienti da più fonti: il calcolo del tetto esente e la compilazione della cu
Pinco è un lavoratore dipendente con contratto di lavoro a tempo indeterminato con figlio a carico minorenne (% di carico al 50%) (tetto dei fringe anno 2024 di 2000 euro, previa comunicazione del cf. del figlio al datore).Il datore Alfa mette a disposizione di tutti i dipendenti con regolamento (atto unilaterale) un credito welfare di 1000 euro. Pinco utilizza i 1000 euro di credito welfare in:1) rimborso utenze immobile abitativo per 400 euro; 2) rimborso interesse passivo mutuo acquisto 1°casa/mutuo stipulato ante 1° gennaio 2022 (codice onere 7) per 300 euro (interessi pagati nel 2024 dal dipendente per 2000 euro); 3) palestra (art. 51, comma 2 lett. f) Tuir) per 300 euro;Il datore Alfa applica un Ccnl che prevede per i dipendenti con contratto a tempo indeterminato un credito wa di 200 euro che Pinco opziona in un buono spesa di 200 euro.Il datore Alfa nel 2024 gestisce su tutti i dipendenti il buono pasto telematico (Pinco ha buoni pasto telematici per un valore di 1600 euro, 200 giorni lavorati x 8 euro) e sottoscrive una polizza collettiva contro il rischio morte per tutti i dipendenti (premio versato per Pinco 100 euro).I fringe sono imponibili o esenti in ragione di anno e come transitano in cu 2025?
- 10 marzo 2025
Il lavoratore autonomo occasionale in cu.
Pinco è un lavoratore autonomo occasionale ed ha percepito dal committente Alfa (unico committente) 10mila euro di compenso a giugno 2024. Pinco non è assicurato né pensionato.Alfa/sostituto ha versato i contributi alla gestione separata oltre i 5000 euro di compenso (il 33,72 oltre 5000) e ha versato la ritenuta 1040 il 16 luglio 2024.Qual è il termine per l’inoltro telematico della cu da parte del sostituto?Il 17 marzo 2024 o il 31 ottobre 2024?Come si rappresenta in cu il compenso corrisposto nel 2024 a livello fiscale e previdenziale?
- 03 marzo 2025
Il rimborso imponibile dell’onere detraibile nella certificazione unica conguagliante: la novità del modello cu
Il lavoratore Tizio è titolare di un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato presso il datore Alfa e riceve un rimborso interessi passivi mutuo prima casa per 500 euro esenti (mutuo stipulato prima del 1.01.2022). Il suo rapporto cessa in data 30.06.2024.Tizio, successivamente, viene assunto dal datore di lavoro Beta con contratto di lavoro a tempo indeterminato dal 1.09.2024, che rimborsa interessi passivi mutuo per 700 euro. Il rapporto è in essere alla data del 31.12.2024. Il dipendente chiede a Beta la gestione del conguaglio, art.23 comma 4 Dpr. 600/73. Gli interessi pagati dal dipendente nel 2024 ammontano a 3000 euro.Gli interessi passivi rimborsati dai due datori di lavoro sono imponibili? Come vanno gestiti i rimborsi degli interessi passivi nella certificazione unica conguagliante?
- 24 febbraio 2025
L’invio della certificazione unica, dipendenti infedeli nei termini e il ravvedimento operoso
In relazione ai redditi dipendenti anno 2024 sono state inviate dal sostituto 10 cu dipendenti infedeli (< imponibile/minore imposta) entro il 16 marzo 2025 (17 marzo 2025, lunedì). Il datore di lavoro invia le 10 cu corrette in data 16 aprile 2025, dopo 5 giorni e nei 60 giorni dalla scadenza prevista per il 16 marzo 2025/ 17 marzo 2025 (esempio entro 16 maggio).Qual è la sanzione applicabile al caso di specie? Si può applicare il ravvedimento operoso?Il sostituto intende pagare l’eventuale sanzione ridotta antro 90 giorni dalla scadenza (esempio il 10 maggio 2025).
- 17 febbraio 2025
La cu relativa al bonus 13 con conguaglio, con precedente reddito dipendente e assimilato
Pinco è un lavoratore dipendente a tempo determinato presso il datore Alfa dal 1.01.2024 al 31.01.2024 con reddito di lavoro dipendente di 1000 euro (giorni di detrazioni art. 13 Tuir, 31 giorni su reddito dipendente art. 49 comma 1). Lo stesso ha un figlio a carico ed ha una coniuge dipendente con i requisiti bonus 100.Pinco dopo il rapporto a tempo determinato, diventa co co co presso il committente Alfa (prima datore ora committente) dal 1.02.2024 al 28.02.2024, percependo un reddito assimilato art. 50 comma 1 lett. c) bis di 1100 euro (giorni detrazione art. 13 Tuir, 28 giorni su reddito assimilato). Successivamente Pinco diventa titolare di un rapporto di lavoro dipendente a tempo determinato presso il datore Beta dal 1.12.2024 al 31. 12.2024 con reddito di lavoro dipendente di 1200 euro (giorni detrazioni art. 13 Tuir, 31 giorni su reddito dipendente) è ed ancora in forza al 31.12.2024.Il dipendente ha chiesto al datore Beta l’erogazione del bonus 100 euro in sede di erogazione della tredicesima (diritto/cf figlio/cf coniuge), consegnando i dati reddituali (1000+1100) e i giorni (31 giorni di gennaio) del datore/committente Alfa per il diritto-spettanza e la quantificazione del bonus al secondo datore Beta.Il datore Beta eroga sulla tredicesima mensilità il bonus nella misura di: 100/365 x62=16,98;il dipendente chiede a Beta il conguaglio art. 23 comma 4 Dpr. 600/73.Come va rappresentazione in cu 2025 il bonus di 100 euro?Non si considera il giorno 29 febbraio (anno bisestile).
- 12 febbraio 2025
Il percettore di reddito assimilato e reddito dipendente: la nuova detrazione del comma 6, Legge Bilancio 2025
Pinco è percettore di reddito assimilato art. 50 comma 1 lett. c) bis Tuir dal 1.01.2025 al 30.11.2025 con reddito di 27mila presso il committente Alfa. Successivamente, Pinco diventa dipendente del datore Alfa (prima committente) dal 1.12.2025 al 31.12.2025, percependo reddito dipendente di 2000 euro. Come si determina il nuovo cuneo?
Il percettore di reddito assimilato e reddito dipendente: la nuova detrazione del comma 6, Legge Bilancio 2025
Pinco è percettore di reddito assimilato art. 50 comma 1 lett. c) bis Tuir dal 1.01.2025 al 30.11.2025 con reddito di 27mila presso il committente Alfa. Successivamente, Pinco diventa dipendente del datore Alfa (prima committente) dal 1.12.2025 al 31.12.2025, percependo reddito dipendente di 2000 euro. Come si determina il nuovo cuneo?
- 04 febbraio 2025
Il cuneo contributivo - esonero madri con 3 figli - con vantaggio anche sul cuneo fiscale
Tizia lavoratrice dipendente con imponibile previdenziale mese di 1600 euro x 13 mesi (imponibile previdenziale anno di 20800). La dipendente ha un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato e ha tre figli, di cui un minore di 18 anni. Da gennaio 2025 il datore di lavoro può applicare su Tizia ancora il comma 180 della Legge di Bilancio 2025 (esonero lavoratrici madri)?Quale è il netto annuale della mamma anche alla luce del nuovo cuneo fiscale (Legge 207/2024 commi 4 e 6)?Suppongo contributo c/dipendente del 9,19, regionale 2%, comunale 0,8%, solo detrazioni art. 13 Tuir e che il reddito di lavoro dipendente sia l’unico reddito posseduto da Tizia (reddito dipendente= reddito complessivo).Si sottolinea che i figli di Tizia sono tutti in regime di auu (età inferiore ai 21 anni) per cui la lavoratrice non beneficia delle detrazioni figli a carico (art. 12 comma 1 lett.c) del Tuir).
- 27 gennaio 2025
Buono pasto in parte esente e in parte imponibile, premio di risultato in fringe esente: rappresentazione in cu
Un lavoratore dipendente con contratto a tempo indeterminato, nel 2024 ottiene un pdr di 1000 euro convertito integralmente in fringe (voucher multiuso di 1000 euro). Il dipendente ha un figlio fiscalmente a carico (reddito complessivo < 4000 fino a 24 anni, rc < 2840,51 da 25 anni in poi) (tetto fringe 2000 euro, anno 2024, previa comunicazione del cf del figlio al datore). Come vanno rappresentati in cu 2025 (redditi/ritenute 2024) i 1000 euro di pdr convertiti in fringe? Al dipendente sono stati consegnati in relazione ai 200 giorni di presenza del 2024, 200 buoni pasto telematici di 9 euro (importo giornaliero), per un valore totale di 1800 euro (1600 esenti - 200 imponibili).Si può utilizzare il tetto residuo dei fringe di euro 1000 per rendere esenti i 200 euro relativi al buono pasto? Come vanno rappresentati in cu i buoni pasto?
- 20 gennaio 2025
Welfare e fringe: la gestione della cu 2025
Un dipendente in forza per tutto il 2024 presso un datore di lavoro che applica la detassazione (contratto collettivo di 2° livello con conversione del pdr in welfare) e che ha un regolamento;- il dipendente ha maturato un pdr di 2000 e lo converte in welfare/fringe per 2000 euro (1000 sono convertiti in previdenza complementare, 1000 in rimborso interesse passivo mutuo/acquisto prima casa con mutuo stipulato ante 1° gennaio 2022 - intestatario del mutuo è il dipendente che risiede e dimora in abitazione principale);- il dipendente è beneficiario di un regolamento, rivolto a tutti i dipendenti, con credito wa di 1500 euro che viene opzionato per 500 euro in palestra (voucher - monouso), per 500 euro in buono spesa, 500 euro in rimborso asilo nido per il figlio di 3 anni (fattura intestata figlio, pagata dal dipendente nel 2024).Il dipendente ha pagato 4000 euro di interessi passivi mutuo prima casa, ed è stato rimborsato per 1000 euro dal datore di lavoro (extra Risoluzione 46/E/2010). Il dipendente ha un figlio di 3 anni a carico e coniuge non a carico. Nel 2024, ha pagato 3000 euro di asilo nido per il figlio ed è stato rimborsato di euro 500.Come vanno rappresentati in cu 2025, redditi 2024 i fringe e il welfare?
- 15 gennaio 2025
Il nuovo cuneo fiscale e la rilevanza del reddito complessivo: la non applicazione al reddito assimilato.
Un lavoratore dipendente del settore privato con 2000 euro di retribuzione di fatto (imponibile previdenziale) per 13 mensilità nell’anno 2025, ha 365 giorni di detrazioni art. 13 nell’anno 2025 (rapporto intero anno 2025 con 365 giorni di detrazioni art. 13 Tuir). Si suppone che nel 2025 il dipendente abbia in aggiunta al reddito di lavoro dipendente (art. 49 comma 1 Tuir) altre tipologie reddituali per 20 mila euro (reddito autonomo, reddito impresa, reddito diverso, reddito capitale, reddito fondiario). Come va gestito il cuneo fiscale previsto dalla Legge di Bilancio 2025 da parte del datore-sostituto (Legge 207/2024, art. 1 commi 4, 5 e 6)? Il cuneo spetta agli amministratori percettori di reddito assimilato art. 50 comma 1 lett. c bis (esempio amministratore o Co. Co. Co. 409 c.p.c. tutto anno 2025 con solo reddito assimilato)?
- 08 gennaio 2025
La rilevanza del premio di risultato e la capienza ai fini del tir.
Un lavoratore dipendente con contratto part-time a tempo indeterminato con 365 giorni di detrazione (art.13 Tuir) con un ammontare di euro 7000 quale reddito di lavoro dipendente a tassazione ordinaria nell’anno 2024, in aggiunta ha percepito euro 2000 di pdr al 5% nel 2024 al netto del contributo dipendente al lordo della imposta sostitutiva del 5%. Il lavoratore dipendente ha diritto al Trattamento integrativo sui redditi o è incapiente? Nel caso di conversione del pdr in welfare ha diritto al Tir?
- 23 dicembre 2024
Fascia di reddito fino a 8500 euro: tassazione e contribuzione
Il dipendente part-time a tempo indeterminato in forza per tutto il 2024 con 365 giorni di detrazioni (art. 13 Tuir) ha una retribuzione di 650 euro per 13mensilità (Ccnl con 13 mensilità). Rilevato che la contribuzione sulle mensilità ordinarie è ridotta del 7% per effetto del cuneo, lo stesso si trova nella fascia reddituale sopra 8174 euro e inferiore a 8500 euro. Il dipendente deve pagare l’Irpef? Può beneficiare del tir? Suppongo che il dipendente abbia solo detrazioni art. 13 e regionale al 2% comunale allo 0,8%; quale è il netto annuale del dipendente?L’anno prossimo (anno 2025) con i medesimi importi (650 euro x 13mensilità) cosa prevede la riforma del cuneo fiscale?
- 17 dicembre 2024
Fringe e polizze assicurative: la gestione degli assoggettamenti in sede di conguaglio
Nel 2024 il datore di lavoro consegna al lavoratore dipendente Caio, senza figlio a carico, 500 euro di voucher multiuso.Il datore di lavoro versa per il dipendente un premio di 300 euro all’assicurazione (polizza collettiva) a titolo di temporanea “caso morte” con premio anno 2024.Ancora. Il datore versa per tutti i dipendenti (anche per il dipendente Caio), un premio all’assicurazione di euro 400 contro il rischio non autosufficienza (ltc/long term care) con beneficiario-assicurato gli stessi dipendenti (no familiari).I 1200 euro (500+300+400=1200) sono imponibili a livello fiscale e previdenziale per il dipendente Caio?
- 05 dicembre 2024
Il rimborso imponibile di onere detraibile con i fringe
Un lavoratore dipendente è stato rimborsato con i fringe dal suo datore di lavoro in relazione agli interessi passivi per mutuo acquisto prima casa, stipulato nel 2020. Lo stesso non ha figli a carico per cui ha un tetto dei fringe a 1000 euro. Gli interessi pagati dal dipendente in relazione al piano da ammortamento nel 2024 ammontano a 3000 euro.Il datore di lavoro rimborsa il lavoratore dipendente per 800 euro (extra risoluzione 46/2010, non si applica il convenzionale di cui all’art. 51, comma 4 lett. b) del Tuir).Il dipendente ha percepito anche un voucher multiuso, buono spesa (art. 51, comma 3 e art. 51, comma 3 bis) dal suo datore di lavoro di 300 euro.Quale è il regime di imponibilità dei fringe di 1100 euro? Il dipendente può portare in detrazione ai sensi dell’art. 15 comma 1 lett. b) i 3000 euro (interessi passivi pagati al 19%)?
- 28 novembre 2024
I genitori naturali non conviventi con i requisiti: il bonus 100 euro.
Tizio e Caia sono genitori naturali non conviventi del piccolo Mevio di anni 7, nato fuori dal matrimonio, riconosciuto da entrambi i genitori e carico degli stessi (reddito complessivo inferiore a 4000 euro).Tizio a Caia sono entrambi lavoratori dipendenti con contratto full-time a tempo indeterminato dello stesso datore di lavoro Alfa (sostituto). Ambedue hanno i requisiti per fruire del bonus 100 euro (reddito complessivo fino a 28.000 euro, capienza dalla imposta lorda sul reddito dipendente rispetto alla detrazione art. 13, sono dipendenti con 365 giorni di detrazioni art. 13 nel 2024). Caia non è né coniugata né convivente. Tizio è anche genitore naturale insieme alla compagna attuale Fedra del secondo figlio Sempronio di anni 1, nato fuori dal matrimonio, riconosciuto da entrambi i genitori e a carico degli stessi (reddito complessivo fino a 4000 euro); Tizio e Fedra non sono conviventi (Dl. 76/2016, art.1 commi 36 e 37).Fedra ha i requisiti per il bonus 100 euro (reddito complessivo sotto la soglia dei 28.000 euro, capienza della imposta lorda rispetto alla detrazione art. 13, dipendente presso datore-sostituto Beta con 365 giorni di detrazione art. 13 Tuir nel 2024).Nel caso del quesito quali sono i soggetti a cui spetta il bonus 100 euro?
- 21 novembre 2024
Welfare: Rimborso esente di onere detraibile riferito a spese di più annualità
Il datore di lavoro, con regolamento welfare, mette a disposizione per i lavoratori un credito wa di euro 2000 dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2024. Il lavoratore dipendente ha sostenuto, per il figlio di tre anni le spese dell’asilo nido di euro 600 nel 2023, mentre, per il 2024 di euro 700. Il lavoratore può essere rimborsato di euro 1300 nel 2024 vista la capienza del credito welfare?È concettualmente possibile rimborsare nel 2024 le spese relative a 2 annualità diverse (2023-2024)?Come va gestito il rimborso in cu?
- 12 novembre 2024
Premio di produzione da coinvolgimento paritetico: la gestione del cuneo
Un lavoratore dipendente con contratto di lavoro a tempo indeterminato ha un imponibile previdenziale del mese di novembre di euro 2000. Allo stesso, nel mese di novembre 2024 viene erogato un pdr di euro 800. (Il CC di 2° livello prevede il coinvolgimento paritetico dei dipendenti).Il lavoratore dipendente avrà diritto al cuneo nella misura del 6% sulla retribuzione di novembre rilevato che gli 800 euro non sono colpiti da contribuzione ivs (es. 9,19%) a carico dipendente (Circolare Inps 104/18)?Il datore di lavoro è una industria fino 15.
- 06 novembre 2024
Il disallineamento della capienza del bonus 100 euro e del tir: il caso del reddito di lavoro dipendente
Un lavoratore dipendente con contratto di lavoro a tempo indeterminato, part-time (20 ore lavorative su 40, 4 ore giornaliere dal lunedì al venerdì) con a carico fiscalmente un coniuge e un figlio, in forza per tutto il 2024. Il suo reddito di lavoro dipendente, nell’anno 2024, è di euro 8400 (unico reddito, con casa in affitto).Il lavoratore dipendente ha diritto al bonus 100 euro, da erogare insieme alla tredicesima?Ha diritto al trattamento integrativo?
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