Alberto Magnani è il corrispondente dall’Africa del Sole 24 Ore, con base a Nairobi. Segue economia, finanza e politica del Continente e cura la newsletter e rubrica social Africa24. È stato inviato in Etiopia, Repubblica democratica del Congo, Nigeria, Senegal, Somalia, Sudafrica, Sud Sudan e diversi altri Paesi. Il suo ultimo libro è «Le ali dell’Africa. Istantanee da un Continente che cambia» edito da il Mulino nel 2025. In precedenza, si è occupato di affari europei, lavoro e innovazione e ha pubblicato per Castelvecchi «Gioventù sprecata» (2019) e «Le due Italie» (2021). È laureato in filosofia politica e ha frequentato un master in giornalismo economico come vincitore della Borsa di studio Chiara Manzoni. È nato a Verona nel 1990
Luogo: Nairobi
Lingue parlate: inglese, tedesco
Argomenti: Lavoro, Unione europea, Africa
Premi: Premio "Alimentiamo il nostro futuro, nutriamo il mondo. Verso Expo 2015" di Agrofarma Federchimica e Fondazione Veronesi; Premio giornalistico State Street, categoria "Innovation"
- 20 settembre 2026

Non solo Dangote, perché le Borse africane sono in rally
NAIROBI - L’attesa è durata anni. A giudicare dai volumi, ne è valsa la pena. Il Nigeria Exchange Group, il listino di Lagos, è tornato sotto i riflettori globali con la quotazione della Dangote Petroleum Refinery, la divisione petrolifera della holding del miliardario nigeriano Aliko Dangote. Il
- 16 settembre 2026

Super ricchi, super poveri: perché l’Africa è sempre più diseguale (e cosa si può fare)
NAIROBI - Femi Otedola, 62 anni e quasi 2 miliardi di dollari di patrimonio, deve accontentarsi delle retrovie di una classifica: 22esimo posto su 22 nella graduatoria della testata Forbes sui miliardari africani, il frutto di una fortuna costruita su materie prime ed energia. Otedola ha cumulato
- 15 settembre 2026

Sudafrica, piano di tre anni per «stabilizzare» Johannesburg
NAIROBI - Il ministero del Tesoro sudafricano ha predisposto un piano di intervento triennale per «stabilizzare» e salvare dal collasso Johannesburg, la capitale finanziaria del Paese.

Dangote, perché la super Ipo è una prova di maturità sulle sue ambizioni energetiche
NAIROBI - Un primo indizio sulla «più grande Ipo dell’Africa» è apparso su X, il vecchio Twitter, con un post della applicazione di trading Bamboo. «Stiamo registrando un traffico molto più elevato del previsto da parte di chi sta cercando di partecipare all’Ipo di Dangote - ha scritto Bamboo - e

Somalia, Erdogan stringe sulla sicurezza per difendere gli investimenti di Ankara
NAIROBI - Nei rapporti fra Turchia e Somalia c’è uno spartiacque: il 19 agosto del 2011, il giorno della «storica» visita di Recep Erdogan nel Paese del Corno d’Africa e l’avvio di una nuova fase nei legami sicuritari, strategici e ora energetici fra Ankara e Mogadiscio. Il ministro degli Esteri
- 11 settembre 2026

Mali, Claude usato per la «sorveglianza di massa» di 25 milioni di Sim
NAIROBI - Una piattaforma di «sorveglianza di massa» sviluppata da un singolo utente di Claude e capace di controllare 25 milioni di Sim in Mali, fornendo dati e materiale alla giunta golpista di Bamako. È uno dei casi di «cattivo utilizzo» dell’intelligenza artificiale indicati dal colosso del
- 10 settembre 2026

«Trade over aid», gli Usa guardano ai minerali del Kenya
NAIROBI - Trade over aid: più commercio e meno assistenza. L’amministrazione di Donald Trump ha sempre rivendicato la stessa linea sull’Africa, culminata nella scure sull’agenzia di cooperazione UsAid e il lavorìo su intese bilaterali. L’ha appena ribadita in Kenya, con la voce e la firma del

Israele e instabilità Sahel, perché l’Algeria rompe con gli Emirati
NAIROBI - Il governo algerino ha troncato i rapporti diplomatici con gli Emirati arabi uniti, suggellando anni di tensioni fra il gigante nordafricano e la monarchia del Golfo. Algeri ha parlato di azioni «provocatorie e ostili» degli Emirati, senza fornire i dettagli o un casus belli specifico
- 09 settembre 2026

Dangote Refinery debutta in borsa: la più grande Ipo africana con accesso digitale e azioni low cost
Nairobi - L’attesa sta per finire. L’impatto è già implicito alla reputazione affinata nei mesi, quella di «più grande Ipo» nella storia africana. La Dangote Refinery, costola petrolifera della holding del miliardario nigeriano Aliko Dangote, sbarca oggi 14 settembre sul Nigeria Exchange Group di
- 08 settembre 2026

Libia, la «strategia» contro gli asset petroliferi e i dolori della riunificazione
NAIROBI - Le autorità della Libia occidentale hanno dichiarato domenica l’arresto di cinque sospetti per l’escalation di attacchi ai suoi stabilimenti petroliferi. L’esecutivo parla dello smantellamento di «cellule di sabotaggio», implicate in un «vasto piano» per bersagliare le attività

Terrorismo e infrastrutture, l’Algeria blinda la frontiera Sahel
NAIROBI - Nella mattinata del 30 agosto, il Niger sembrava già scampato al destino vissuto dai governi alleati di Mali e Burkina Faso fra 2021 e 2022: un golpe nel golpe contro la giunta militare di Abdourahamane Tchiani, salita al potere tre anni fa con un putsch e incalzata da un’insubordinazione
- 05 settembre 2026

Africa, l’Onu vota per «correggere» le mappe geografiche e fa infuriare gli Usa
NAIROBI - L’Assemblea generale dell’Onu ha dato il via libera il 4 settembre una risoluzione per «correggere» le mappe del mondo e rappresentare più accuratamente le dimensioni dell’Africa, oggi penalizzate nella vecchia proiezione di Mercatore.
- 04 settembre 2026

Israele, la Rd Congo sposterà la sua ambasciata a Gerusalemme
NAIROBI - La Repubblica democratica del Congo e Israele hanno confermato, in una nota congiunta, l’intenzione di trasferire l’ambasciata congolese da Tel Aviv a Gerusalemme e aprire una sede di rappresentanza diplomatica israeliana a Kinshasa. L’ufficialità della «ricollocazione» arriva a pochi

Egitto e Cina, l’asse fra Palestina, Corno d’Africa e Sudan
NAIROBI - Il sostegno alla Palestina e alla soluzione dei due Stati, più appelli che toccano alcuni degli scenari più turbolenti su scala africana e globale: Corno d’Africa e Sudan, teatri di contese che intrecciano tensioni interne ed interessi che si riverberano fra Medio Oriente e Golfo. Nel
- 03 settembre 2026

Sicurezza, data center, yuan: così la Cina amplia ancora la sua impronta in Egitto
NAIROBI - L’ultima visita di Xi Jinping in Egitto risaliva al gennaio del 2016. Il suo ritorno è arrivato ieri e coincide con i 70 anni dei rapporti fra Pechino e il gigante nordafricano, i primi a essere instaurati con un Paese del Continente. La ricorrenza ha un suo peso. Ma l’impatto del nuovo
- 02 settembre 2026

Kenya, ritrovato salvo il giornalista sequestrato
NAIROBI - Il giornalista Alex Kiprotich, vicedirettore al gruppo editoriale Standard Group, è stato rapito nella sera dell’1 settembre sulla strada Gilgil-Nakuru e rilasciato alcune ore dopo nelle vicinanze di una diga a più di 200 chilometri dal luogo del sequestro. Lo ha riferito lo stesso gruppo
- 01 settembre 2026

Accordo sul debito fra Senegal e Fmi, sbloccati 2,2 miliardi di dollari
NAIROBI - Il governo del Senegal e il Fondo monetario internazionale hanno raggiunto un accordo preliminare per un pacchetto di prestiti triennale da 2,2 miliardi di dollari Usa, scongelando finanziamenti bloccati dai tempi della scoperta di 7 miliardi di debito occultati dalla vecchia

Rating, l’Africa sfida le Big Three americane
Per decenni il giudizio sull’affidabilità finanziaria dei Paesi africani è stato emesso quasi esclusivamente da tre grandi agenzie americane: Fitch, Moody’s e Standard & Poor’s. Un giudizio che incide direttamente sul costo del debito, sulla capacità di attrarre investimenti e, in definitiva, sulle prospettive di sviluppo economico. Oggi però qualcosa sta cambiando. Il 5 ottobre debutterà infatti l’African Credit Rating Agency, la prima agenzia di rating continentale promossa dall’African Peer Review Mechanism dell’Unione Africana. L’obiettivo è offrire una lettura alternativa e complementare delle economie africane, in un settore dominato da decenni dalle cosiddette Big Three americane. Ma davvero le agenzie occidentali giudicano l’Africa con criteri inadeguati? E la nascita di un rating “made in Africa” può cambiare le regole del gioco oppure rischia di essere percepita come poco indipendente? Ne parliamo con Alberto Magnani, corrispondente del Sole 24 Ore da Nairobi.

Meno disuguaglianze, più responsabilità: la via dell’Africa a una (sua) democrazia
NAIROBI - Ibrahim Traoré, 38 anni compiuti a marzo, è il capo di Stato più giovane dell’Africa. È salito ai vertici del Burkina Faso a fine 2022, dopo il doppio golpe che ha spodestato prima il vecchio leader Roch Marc Christian Kaboré poi il suo (ex) alleato Paul-Henri Sandaogo Damiba. La parabola
