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Rassemblement national

    Von der Layen schiacciata tra Parlamento e Consiglio

    Probabilmente, sarà l'opposizione dei sovranisti di "Identità e democrazia" (il raggruppamento che raccoglie, nel Parlamento europeo, gli italiani della Lega, i francesi del Rassemblement national e i tedeschi di Alternative für Deutschland) a far capire agli europeisti che ciò che li unisce in Europa è molto di più di ciò che li divide nelle singole società nazionali.

    – di Sergio Fabbrini

    Gialloverdi verso il sì a von der Leyen ma rischia di spaccarsi l'unità sovranista

    Sia gli europarlamentari della Lega sia quelli dei Cinque Stelle potrebbero votare a favore dell'ex ministra tedesca della Cdu ma un appoggio del Carroccio alla popolare tedesca potrebbe aprire una frattura all'interno dei sovranisti di Identità e democrazia, il gruppo europeo di cui fa parte, oltre al Carroccio, Raggruppamento nazionale (Rassemblement National) di Marine Le Pen e l'Afd . Entrambe le forze politiche dovrebbero infatti votare no

    – di Andrea Carli e Manuela Perrone

    Von der Leyen, corsa a ostacoli per la Commissione. Voto in bilico all'Europarlamento

    La presidente designata della Commissione si prepara al voto dell'Eurocamera nella plenaria di Strasburgo. La ministra tedesca ha bisogno di 374 voti su 747 parlamentari per ottenere il via libera alla guida dell'esecutivo Ue. Salta il vertice con la destra di Identità e democrazia

    – dal nostro corrispondente Beda Romano

    Russiagate: spunta Vannucci, il terzo italiano al Metropol

    Si è concluso a Milano l'interrogatorio a Gianluca Savoini, il leghista che ha cercato di fare da mediatore tra Russia e Italia per un finanziamento da 65 milioni di dollari a favore del Carroccio. Savoini, presidente dell'associazione Lombardia-Russia, ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere

    – di Alb.Ma.

    Louvre-Lens: la vecchia miniera brilla con l'arte

    Guardando l'orizzonte dalla morbida collina fiorita che sovrasta i resti della miniera di carbone su cui sorge il Louvre-Lens, si vede ancora uno dei tanti terrils, le montagnette di scarti minerari che punteggiano una regione altrimenti piattissima: il «bacino minerario» del Nord della Francia.

    – di Lara Ricci

    M5S unico partito italiano ancora senza gruppo a Strasburgo

    Mentre tutti gli altri (dalla Lega a Forza Italia al Pd) hanno ufficializzato l'adesione a un gruppo politico, i Cinquestelle hanno incassato solo rifiuti. L'ultimo, secondo quanto riportato dal quotidiano spagnolo "El Diario", da parte della sinistra unitaria europea (Gue).

    – di Andrea Gagliardi

    Riusciranno i sovranisti a cambiare le regole economiche europee?

    Gli autori di questo post sono Tammaro Terracciano e Nicolò Fraccaroli. Tammaro è Ph.D. candidate presso lo Swiss Finance Institute di Ginevra. La sua maggiore area di interesse è la macroeconomia internazionale. Nicolò è dottorando in economia presso l'Università di Roma Tor Vergata, ha lavorato presso il dipartimento di Relazioni europee della Banca centrale europea e ha pubblicato con Robert Skidelsky il libro Austerity vs Stimulus. The Political Future of Economic Recovery (2017) -  Il rece...

    – Econopoly

    Rottura Fca-Renault, un fallimento di sistema

    Nel cuore della notte la Fca ha dunque ritirato la proposta di fusione alla pari con Renault. Questa operazione, sulla cui opportunità strategica e sulla cui effettiva realizzabilità esistevano peraltro significative criticità industriali finanziare e tecnologiche, si è rivelata prima di tutto un

    – di Paolo Bricco

    Altro che populisti, sono i liberali l'ago della bilancia in Europa

    Le ultime elezioni europee avrebbero dovuto sancire la crisi delle «élite di Bruxelles», travolte dalla crescita di partiti nazionalisti. Le urne, però, hanno incoronato due vincitori un po' diversi: i partiti del gruppo dei Verdi e quelli affiliati alla famiglia dell'Alleanza dei democratici e

    – di Alberto Magnani

    I nazionalisti dell'Est a Matteo Salvini - Alleati ma con giudizio (senza scuotere l'economia)

    Il segretario della Lega e vicepremier Matteo Salvini può legittimamente salutare con soddisfazione gli ultimi risultati elettorali. In pochi anni il suo partito è diventato il primo in Italia, con oltre il 34% dei voti alle elezioni europee della settimana scorsa. Nelle consultazioni nazionali del 2018 aveva ottenuto poco più del 17% dei suffragi. Il suo obiettivo è "di cambiare l'Europa", alleandosi con i partiti più nazionalisti ed euroscettici del nuovo Parlamento europeo. Non sarà facile; e...

    – Beda Romano

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