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Olivier Blanchard

    Le aspettative d'inflazione troppo lontane dall'obiettivo

    Perché un intervento così ampio, ora? La risposta potrebbe sembrare semplice: le prospettive peggiorano, l'economia rallenta, il manifatturiero soffre, le tensioni commerciali sono forti. La Bce non ha neanche tenuto conto - ha spiegato il presidente Mario Draghi - dei rischi crescenti di un hard

    – di Riccardo Sorrentino

    Dopo-Draghi, la Bce alla (difficile) ricerca del candidato perfetto

    Le qualità attribuite all'attuale presidente, i giochi di potere tra i governi e la partita in contemporanea per le più alte cariche dell'Unione Europea complicano l'individuazione del prossio governatore: la rosa dei candidati è ristrettissima

    – di Isabella Bufacchi

    Più tempo o più riforme? battaglia in Europa

    Abbiamo conquistato solamente un po' di tempo. Alla riunione di Bruxelles dei ministri economici e finanziari dell'Eurozona (Eurogruppo), il governo italiano ha ottenuto di spostare di qualche giorno la decisione sulla procedura d'infrazione per il nostro eccessivo debito pubblico. Niente di più.

    – di Sergio Fabbrini

    Il governo dell'economia e la sindrome populista

    Senza una buona politica non si potrà raddrizzare una cattiva economia. Tra politica ed economia c'è un nesso inevitabile. E' singolare che quel nesso sia riconosciuto dai banchieri centrali (si veda la relazione del 31 maggio del governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, oppure i numerosi

    – di Sergio Fabbrini

    La lezione di Visco a Conte, Salvini e Di Maio su spread e Pil

    Chi aumenta la spesa pubblica di solito vuole aumentare la crescita. Ma l'effetto non è scontato, soprattutto per un Paese fortemente indebitato come l'Italia. E' quello che ieri Ignazio Visco ha cercato di spiegare nelle sue considerazioni finali in Banca d'Italia. Peccato che ad ascoltarlo non ci fosse lo stato maggiore del Governo. La lezione è relativamente semplice. Come ha detto il Governatore, l'Italia - con le sua voglia di tagliare tasse e aumentare la spesa a carico del disavanzo pubbl...

    – Marco Ferrando

    Errori di previsione del Pil durante l'Eurocrisi: quali cause?

    Da cosa dipesero i gravi errori di previsione della crescita del Pil durante la crisi? Per l'ex capo economista del FMI Olivier Blanchard si trattò di una sottostima dei "moltiplicatori keynesiani", che portò anche a sottovalutare gli effetti recessivi dell'austerity. Alberto Alesina, Carlo Favero e Francesco Giavazzi provano a confutare questa tesi e nel loro nuovo libro suggeriscono un'interpretazione alternativa. Emiliano Brancaccio, invece, questa volta spezza una lancia a favore dell'econom...

    – Econopoly

    Macron e i limiti dell'efficienza aristocratica

    E' stata un' umiliazione, tornare sui propri passi. In concreto, però, non ha offerto molto, Edouard Philippe. La mossa di congelare per sei mesi le nuove imposte e di aprire un grande dibattito non ha convinto i Gilet Jaunes, e forse non voleva farlo.

    – di Riccardo Sorrentino

    Una resa dei conti al rallentatore

    E' una resa dei conti al rallentatore, la procedura Edp (Excessive deficit procedure) che il Governo italiano si è attirato sul capo, ma non è certo da prendere sotto gamba. L'ultimo dei problemi è costituito da quel deposito cauzionale pari allo 0,2 per cento del Pil (3 miliardi e mezzo di euro)

    – di Rossella Bocciarelli

    Manovra e Pil, i rischi di un'espansione di bilancio recessiva

    E' un dato davvero frustrante, quello prodotto dall'Istat, perché conferma i dubbi già espressi da numerosi previsori sul quadro macroeconomico presentato dal governo. Il terzo trimestre dell'anno, così come fotografato dall'Istituto di statistica, mostra infatti un'economia ferma, dopo quasi

    – di Rossella Bocciarelli

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