- 19 maggio 2026

Rsu anche per chi non ha firmato il Ccnl
Se il sindacato raccoglie il 5% delle firme dei lavoratori e aderisce all’Accordo interconfederale del 1994
- 18 maggio 2026

Lavoratori delle piattaforme da quasi a del tutto subordinati
Il decreto legge 62/2026 introduce una presunzione relativa ma le modalità di esecuzione dell’attività richiedono comunque un adattamento delle regole tradizionali
- 13 maggio 2026

Il sindacato può fare causa contro chi pubblica annunci di lavoro discriminatori
Condannato uno chef per le richieste e le affermazioni pubbliche relative al personale da assumere nella sua attività
- 11 maggio 2026

Decreto lavoro, salario giusto ancorato ai contratti collettivi firmati dalle sigle più rappresentative
Con la nuova previsione il Ccnl diventa lo strumento per fissare la retribuzione. L’accesso ai benefici è subordinato al rispetto del livello «corretto»
- 07 maggio 2026

Le nuove misure sul "caporalato digitale" nel decreto 1° maggio
Rafforzati gli strumenti di qualificazione, controllo e tutela contro il cd. caporalato digitale
- 04 maggio 2026

Gestione della email aziendale da ridisegnare a misura di privacy
Secondo il Garante la casella aziendale è un contenitore di dati personali dell’addetto. Occorre limitare la conservazione e fissare regole per l’accesso
- 29 aprile 2026

Conciliazione sindacale inoppugnabile solo se prevista dal contratto
Per la Corte d’appello di Milano non è sufficiente la presenza di una organizzazione sindacale
- 21 aprile 2026

Sistemi di controllo degli accessi pienamente validi contro le false timbrature
Dati utilizzabili a fini disciplinari, se i dipendenti sono informati in modo adeguato
- 13 aprile 2026

Il caregiver ha diritto ad accomodamenti ragionevoli stabili
Se il familiare ha una disabilità permanente, soluzioni temporanee ripetute nel tempo costituiscono discriminazione indiretta
- 08 aprile 2026

Malattia simulata, solo il medico legale può disconoscere il certificato
Il giudice non può ritenerlo non valido senza adeguati riscontri tecnici
- 03 aprile 2026

Valido il licenziamento per un messaggio pubblicato su Whatsapp
Una comunicazione inseritain una chat privata di Whatsapp può integrare giusta causa di licenziamento quando, per contenuto e destinatari, sia idonea a ledere gravemente gli interessi del datore di lavoro e il vincolo fiduciario. Non è dunque decisiva la natura “chiusa” del mezzo utilizzato, se la
- 02 aprile 2026

Valido il licenziamento per un messaggio su Whatsapp
Il contenuto era lesivo degli interessi e della fiducia dell’azienda, la chat include comunque soggetti terzi e si può prevedere che il contenuto possa essere diffuso ulteriormente
- 31 marzo 2026

Staff leasing senza i vincoli di durata del contratto a termine
Il Tribunale di Brescia ritiene che i principi elaborati dalla giurisprudenza Ue si applichino alla somministrazione a tempo indeterminato
- 30 marzo 2026

Oltre ai poteri correttivi del Garante possibili sanzioni pecuniarie
Le penalità previste dal Gdpr arrivano al 4% del fatturato annuo
- 23 marzo 2026

Organizzazione snella con l’employer of record
Questo modello che prevede assunzione e gestione del personale a un soggetto diverso dall’utilizzatore non è esente da criticità
- 18 marzo 2026

L’ente religioso non può licenziare chi rinnega la fede
Il diritto dell’Unione europea non consentea un ente religioso cattolico di licenziare un dipendente solo perché costui abbia abbandonato la Chiesa, salvo che sia dimostrato, in modo concreto e verificabile, che l’appartenenza confessionale costituisce un requisito essenziale, legittimo e
- 17 marzo 2026

L’organizzazione religiosa non può licenziare chi rinnega la fede
Va dimostrato che l’appartenenza confessionale costituisce un requisito essenziale
- 04 marzo 2026

Incentivo all’esodo non detraibile dal risarcimento per cessione d’azienda inefficace
Secondo la Cassazione le due somme non possono essere compensate in quanto collegate a fatti diversi
- 26 febbraio 2026

Obiettivo regole chiare per arrivare ai risultati senza incoerenze
Le imprese hanno bisogno di regole chiare, stabili e applicabili. Soprattutto quando gli obiettivi fissati dal legislatore europeo sono ambiziosi e condivisibili, come quelli perseguiti dalla direttiva Ue 2023/970 in materia di parità retributiva tra uomini e donne.
