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    Covid, ai guariti basta una dose di vaccino

    Secondo i medici israeliani si dovrebbe valutare l'opportunità di destinare a chi ha già avuto l'infezione solo una somministrazione, considerandola come un richiamo. Questo permetterebbe tra l'altro di avere subito nuove disponibilità di dosi per chi ne ha più bisogno

    – di Agnese Codignola

    Visione artificiale narrante

    Arriva anche in Italia l'occhio tecnologico Orcam MyEye, una piccola telecamera che si aggancia a una delle due aste degli occhiali ed è in grado di leggere e interpretare qualunque cosa: dalla lettura del giornale alle etichette dei prodotti, dal menù del ristorante alle banconote, ma è anche capace di riconoscere il volto della persona che abbiamo davanti. La smart camera è poi collegata a un piccolo computer tascabile delle dimensioni di un cellulare e in maniera discreta riporta in pochi ist...

    – Francesca Cerati

    A Parma in scena le tecnologie italiane e tedesche

    Il canguro automatizzato che si attiva con un bracciale smart e salta quasi un metro i marcatori laser di ultima generazione, la palestra cilindrica di free-climbing dal moto lento e perpetuo, ma anche i macchinari industriali che devono operare in ambienti sterili e garantire la tutela della

    – Laura Cavestri

    La preferenza resta la fibra ottica

    Non sappiamo quale sarà la tecnologia dominante nella rete italiana del futuro, ma sappiamo qual è quella che ci garantirà di tenere il passo con le principali economie mondiali: la fibra ottica nelle case (Ftth, fiber to the home). Su questo punto sono d'accordo tutti gli esperti, tanto che la preferenza per il Ftth emerge tra le righe - più per allusioni sibilline e sottili rimandi - anche nelle ultime rimaneggiatissime versioni del Piano Banda Ultra larga. Questa ambiguità è il risultato del...

    – Alessandro Longo

    Il lato oscuro dell'anima

    In continuazione proviamo sensazioni ambivalenti. Come quando riceviamo (con piacere) un regalo che non ci piace

    – Carola Barbero

    Tel Aviv, l'altra Silicon Valley

    TEL AVIV - «In Israele ci sono troppe buone idee: il problema è capire quali sono utili», quelle cioè che servono alla gente e al mercato e fanno guadagnare. A

    – dal nostro inviato Ugo Tramballi

    Tel Aviv, l'altra Silicon Valley

    Avendolo preannunciato in un post precedente, pubblico nel blog il reportage sulle startup israeliane, uscito il 26 maggio sul Sole-24 Ore cartaceo. Ugo Tramballi TEL AVIV. Dal nostro inviato. "In Israele ci sono troppe buone idee: il problema è capire quali sono le utili", quelle cioè che servono alla gente e al mercato e fanno guadagnare soldi. A dispetto dei suoi 28 anni, Yoav Oz di Star-Tau, fisico da Navy Seals israeliani con i quali ha effettivamente prestato servizio di leva, insegna a ...

    – Ugo Tramballi

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