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Yuri Milner

    Revolut

    Il terzo unicorno londinese in classifica è il più giovane dei tre. Nata nel 2015, questa startup ha scommesso sui servizi bancari e in particolare sullo scambio di valuta estera. A soli 33 mesi dal lancio, vanta circa due milioni di clienti in tutto il mondo. Di recente ha raccolto 250 milioni di

    Blockchain, alle startup 400 milioni in due mesi. Il caso Robinhood Market

    Il nome è evocativo ma la missione dei fondatori di Robinhood Market non è ovviamente quella di rubare ai ricchi per dare ai poveri. Resta il fatto che questa startup nata nel 2013 a Palo Alto, in Silicon Valley, per operare con un'app che azzera le commissioni sulle operazioni di compravendita di azioni e delle principali criptovalute (Bitcoin ed Ethereum) ha fatto il salto. La chiusura imminente di un nuovo round Series D da 350 milioni di dollari, a firma di Dst Global, il venture capital d...

    – Infodata

    Diventare ricchi o trovare extraterrestri?

    Diventare ricchi o trovare gli extraterrestri? Non è un interrogativo legato alle due grandi passioni dell'umanità, l'avidità e la curiosità, ma a un banale quanto inatteso fatto di mercato: scarsità di hardware necessario per entrambi gli scopi, che sta creando enormi problemi alla ricerca in campo radioastronomico, in particolare alla rete di radiotelescopi del progetto Seti, Search for Extraterrestrial Intelligence. Come dice il nome stesso il progetto, che coinvolge osservatori astronomici i...

    – Leopoldo Benacchio

    Big tech e geopolitica: i nuovi padroni delle ferriere

    "Se miliardi nel mondo possono ascoltare la voce della Cina (grazie alle nuove tecnologie e ai social, n.d.r.), il mondo diventerà un posto migliore", diceva Mark Zurkerberg nella Grande Sala del Popolo, a Pechino. Il congresso del partito era appena finito e il creatore di Facebook era il primo straniero a complimentarsi con Xi Jinping per i suoi successi, insieme a Tim Kook di Apple e a un'altra ventina di tycoon della tecnologia e della finanza americani. I dieci secondi abbondanti dei loro ...

    – Ugo Tramballi

    Un miliardario russo pronto a «sparare» nanosatelliti da un grammo nello spazio

    Sarà la fotografia più costosa della storia dell'umanità quella che i nanosatelliti della Breakthrough Foundation scatteranno, non si sa bene quando, di un pianeta che orbita attorno alla stella più vicina a noi, Alpha del Centauro, anche se non sappiamo bene se questo pianeta ci sia o no. Non è

    – di Leopoldo Benacchio

    Nanosatelliti in cerca di una nuova Terra

    Un anno fa, quando fu presentato il progetto Starshot della Breakthrough Foundation, anche se sponsorizzato da scienziati come Stephen Hawking e imprenditori come Mark Zuckerberg, sembrava la solita uscita del mega miliardario, russo in questo caso, in cerca di passare alla storia. Oggi invece il progetto viene illustrato in molte sedi in tutto il mondo, compreso il nostro Paese dove si studia anche una possibile collaborazione con la nostra Agenzia spaziale, l'Asi, e sembra, più che irrealizzab...

    – Leopoldo Benacchio

    L'esopianeta più vicino

    La scoperta del pianeta in orbita alla stella più vicina alla Terra risveglia la voglia dei viaggi interstellari.La stella oggetto dell'interesse è Proxima Centauri che, insieme alle due compagne più massive Alpha Centauri A e B forma un sistema triplo. La tre stelle distano poco più di 4 anni luce

    – di Patrizia Caraveo

    Scoperto il «gemello» della Terra più vicino in assoluto

    Abbiamo un nuovo vicino di casa, un pianeta molto simile alla nostra Terra, vicinissimo a noi: gira infatti attorno alla stella Proxima Centauri, che, come ci dice il nome latino, è la più vicina a noi, nella costellazione del Centauro. Solo poco più di 4 anni luce ci separano da questa stella, un

    – di Leopoldo Benacchio

    Algoritmi, tecnologia e milioni per colonizzare lo spazio. Cosa c'è dietro le stelle?

    Questo post vuole offrire una panoramica su un nuovo, possibile, balzo in avanti in ambito aerospaziale. 20 luglio 1969. Apollo 11. Neil Armstrong e Buzz Aldrin, aiutati da Michael Collins rimasto in orbita, camminano per poco più di due ore sul suolo lunare, raccolgono 21,5 chili di materiale lunare e ripartono per la terra. Quel giorno la storia è cambiata, spezzandosi in un prima e un dopo. Un frastuono fortissimo, la sensazione di aver sconfitto il cielo, quel mantello di vuoto da sempre l...

    – Tobia De Angelis

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