Ultime notizie:

Yigit Bulut

    I «regali» di Erdogan all'economia turca

    Un fondo miliardario per erogare crediti alle piccole e medie imprese e tassi bassi per facilitare l'accesso delle famiglie alle risorse finanziarie. Anche così Erdogan cerca di guadagnare consensi in vista del referendum costituzionale di domani.

    – di Alberto Negri

    Le mani di Erdogan sugli asset turchi

    Nel giro di una notte Erdogan ha completato qualche settimana fa il suo contro-golpe mettendo sotto diretto controllo le maggiori società pubbliche della Turchia, dalle linee aeree alle telecomunicazioni, alle banche. Tutto questo avveniva mentre incarceravano altri giornalisti: dal fallito colpo

    – di Alberto Negri

    Toni duri tra Merkel e Erdogan, in bilico l'accordo sui migranti

    Il World Humanitarian Summit che si è aperto a Istanbul con 50 tra capi di stato e di governo ha tutte le caratteristiche fuorché quelle di essere un vertice umanitario, anzi è tutto politico, anche se in gioco, almeno a parole, c'è la sorte di milioni di essere umani. E' un vertice dalle

    – Alberto Negri

    Turchia, si torna a investire

    Torna a correre l'economia turca con un Pil che toccherà il 3,8% nel 2016 e il 3,4% nel 2017, secondo le stime dell'Fmi. A favorire la ripresa di Ankara sono stati due fattori: il calo del prezzo del petrolio, che ha ridotto la bolletta energetica, e la decisione della Federal Reserve di rinviare

    – Vittorio Da Rold

    Turchia, il nuovo governatore Murat Cetinkaya alla prova dei tassi

    Il 19 aprile è scaduto il termine del mandato dell'attuale governatore della Banca centrale turca Basci, sostituito da Murat Cetinkaya. La domanda che ora si fanno gli operatori è la seguente: che farà domani il nuovo governatore? taglierà i tassi di riferimento oppure no? Come ha scrito MPS Capital Service nei giorni scorsi "Una forte ingerenza da parte di Erdogan, nella scelta del nuovo presidente, potrebbe minare l'indipendenza della Banca centrale e portare, così, ad un indebolimento della ...

    – Vittorio Da Rold