Ultime notizie:

Yasser Arafat

    Storia di una corona e di molti fratelli (Parte Seconda)

    "Non cambierò i governi come era costretto a fare mio padre: serve stabilità", aveva promesso Abdullah dopo aver giurato da re, all'inizio di febbraio del 1999. Nei suoi primi 22 anni di regno ne avrebbe cambiati 13: il premier ora in carica è il quattordicesimo. Il giovane Abdullah sapeva che non avrebbe mai potuto mantenere l'impegno perché stabilità in Giordania è una condizione complicata, spesso evanescente. In un certo senso anche quel continuo cambiare governi, cioè distribuire cariche, è...

    – Ugo Tramballi

    Storia di una corona e di molti fratelli (Parte Prima)

    Gli accordi di Oslo stavano naufragando nei dettagli. Oggi non farebbe effetto, quel processo di pace è in stato comatoso. Ma allora, nell'ottobre1998, il mondo era in allarme. Bill Clinton aveva convocato le parti a Wye Plantation, in Maryland. Ma nonostante la diplomazia americana fosse impegnata giorno e notte, Bibi Netanyahu e Yasser Arafat restavano fermi sulle loro inconciliabili posizioni. Poi, d'improvviso, a Wye Plantation apparve re Hussein di Giordania che dal 1992 era in pace con Is...

    – Ugo Tramballi

    Israele e Palestina: battaglie elettorali

    Con la primavera, per israeliani e palestinesi arriva una grande stagione elettorale: i primi votano il 23 marzo; i secondi il 22 maggio per le parlamentari e il 31 luglio - estate inoltrata - per le presidenziali. In teoria dovrebbe essere una buona notizia. In realtà è opinabile. "Grande stagione" è eccessivo. Forse intensa, senza specificare che l'aggettivo sia positivo o negativo. Gli israeliani voteranno per la quarta volta in poco meno di due anni. Si sono creati due grandi fronti: a favo...

    – Ugo Tramballi

    Palestine dreamin'

    Siete l'unico movimento di liberazione al mondo capace di dedicare più tempo alle lotte fratricide che a combattere il suo nemico, aveva detto ai colleghi dell'Olp Saud al-Faisal, in un vertice della Lega Araba. Fino alla sua morte nel 2015, il figlio di re Faisal aveva guidato per quarant'anni con grande moderazione la politica estera saudita: era raro che uscisse dai canoni della diplomazia per dire apertamente quel che pensava. Gli altri colleghi arabi non dissentirono dal suo franco rimprove...

    – Ugo Tramballi

    Israele, quale annessione

    Dopo aver mobilitato 20mila riservisti, alla fine di marzo del 2002 Ariel Sharon invase la Cisgiordania e occupò le città che godevano dell'autonomia garantita dagli accordi di Oslo. "Scudo Difensivo" fu il nome dell'operazione, la più imponente dalla guerra del 1967. La seconda Intifada era nella sua fase più sanguinosa, i terroristi suicidi palestinesi di Hamas facevano strage di civili israeliani. A Ramallah i carri armati assediarono per mesi la Muqata, il quartier generale di Arafat e dell...

    – Ugo Tramballi

    Rita Hauser: «Partito repubblicano da rifondare dopo Trump»

    NEW YORK - Rita Hauser è un pezzo di storia americana. Ambasciatore all'Onu per gli Stati Uniti ai tempi di Nixon. Consigliere di George W. Bush nell'Intelligence advisory board, confermata dal democratico Barack Obama. Guidò la delegazione che a Stoccolma nel 1988 fece avvicinare Yasser Arafat a

    – dal corrispondente Riccardo Barlaam

    Gerusalemme, una mossa molto pericolosa

    Non è piaciuto (per usare un eufemismo) e non poteva piacere ai leader dei Paesi europei, e a maggior ragione a quelli dei Paesi musulmani, il discorso con cui il presidente americano Donald Trump ha ufficialmente riconosciuto Gerusalemme capitale dello Stato di Israele, impegnandosi a trasferirvi

    – di Roberto Bongiorni

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