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Wilhelm Meister

    Anche i tedeschi si prendono in giro - Piccola guida all'autoironia in Europa

    Goethe riteneva i propri connazionali severi, magari anche oppressivi. In Wilhelm Meisters Lehrjahre (Gli anni di apprendistato di Wilhelm Meister) il poeta scriveva dei tedeschi: «Diventano pesanti su tutto, tutto su di loro diviene pesante». Eppure anche i tedeschi riescono a prendersi in giro, seppur in modo spesso burocratico e intirizzito. Per il trentesimo anniversario della Caduta del Muro, il governo federale ha preparato una serie di filmati trasmessi su Internet e alla televisione in c...

    – Beda Romano

    Goethe: «Sono nato quasi morto»

    «Il 28 agosto 1749, alle dodici in punto, venni al mondo a Francoforte sul Meno. La costellazione era propizia; il sole, al culmine per quel giorno, era nel segno della Vergine; Giove e Venere lo osservavano benevoli, Mercurio non era ostile, Saturno e Marte erano indifferenti: solo la luna, ormai

    – di Piero Boitani

    Le lezioni d'amore per il latino e greco

    Si deve ancora studiare latino e greco oggi a scuola, su questo siamo d'accordo. Ma in che modo? Maurizio Bettini ha scritto un articolo illuminante in proposito ("Quelle inutili anzi dannose traduzioni greche e latine" su Repubblica), in cui auspica che la seconda prova di maturità al classico

    – Paola Mastrocola

    La magia restaurata dei fratelli

    In quello che avrebbe dovuto essere il suo ultimo film, Fanny e Alexander - in edicola da sabato 9 novembre con il Sole 24 ore in versione resaturata dalla Bim

    – Andrea Martini

    Il destino di Wilhelm Meister

    E' considerato il capostipite di un genere fondamentale per la letteratura moderna. Gli studi sul suo conto sono infiniti e risentono degli approcci

    – di Luigi Reitani

    Goethe, economista a sorpresa

    Una mostra nella casa natale dello scrittore rivela il suo rapporto con il denaro. L'autore tedesco fu ministro delle finanze nel ducato di Sassonia e stilò un programma di austerità

    – Alessandro Merli

    Con gli occhi di un carnefice

    «Fratelli umani, lasciate che vi racconti com'è andata»: comincia così la lunga confessione - quasi mille pagine - di Max Aue, alsaziano di padre tedesco e madr

    – di Andrea Casalegno