Aziende

Wikileaks

Ha preso il suo nome dal temine inglese “leak”, che significa “fuga di notizie”, ed è un’organizzazione internazionale che tramite l’omonimo portale internet Wikileaks ha lo scopo di cercare di divulgare quei documenti che sarebbero invece coperti da segreto e che sono in genere di natura governativa o aziendale. Autodefinitasi “versione irrintraccabile di Wikipedia”, Wikileaks opera con un sistema ben definito: dopo essere venuta in possesso di un documento segreto, si occupa di verificarne l’autenticità tramite i suoi collaboratori (che sono giornalisti, attivisti, dissidenti del governo cinese e dei principali regimi del pianeta e scienziati) e poi lo pubblica attraverso i propri server che sono dislocati in Belgio e Svezia. Questi due paesi infatti sono dotati di leggi che proteggono tale attività di “divulgazione”, fatta preservando l'anonimato degli informatori e di tutti coloro che sono a qualche titolo implicati in ogni operazione di “fuga di notizie”.

Nonostante gran parte dello staff del sito, come gli stessi fondatori del progetto, rimangano per ora anonimi, nel 2006, quando è stata pubblicata la prima release, le ricerche su Google relative a Wikileaks sono passate da una decina ad oltre un milione nel giro di due settimane. Nella seconda metà del 2007 è iniziata la prima ondata di pubblicazione di numerosi documenti che hanno avuto un grosso impatto sui mass media di tutto il mondo: tra questi, quelli relativi all’equipaggiamento militare americano nella guerra in Afghanistan e quelli contenenti rivelazioni sulla corruzione in Kenya. Anche le prime denunce sulla gestione del campo di prigionia americano di Guantánamo sono state rese note al grande pubblico grazie all’opera di divulgazione di Wikileaks. Dal punto di vista tecnologico il sito ha fin dall’inizio utilizzato una versione modificata del software MediaWiki, lo stesso in uso sui server di Wikipedia.

Ultimo aggiornamento 24 febbraio 2016

ARGOMENTI CORRELATI: Internet |

Ultime notizie su Wikileaks

    Perché vogliono distruggere Julian Assange? #ThinkTallyTalk

    "Questo è un libro che dovrebbe farvi arrabbiare moltissimo. E' la storia di un giornalista imprigionato e trattato con insostenibile crudeltà per aver rivelato crimini di guerra; della determinazione dei politici inglesi e americani di distruggerlo; e della quieta connivenza dei media in questa mostruosa ingiustizia". Il libro si intitola "Il potere segreto. Perché vogliono distruggere Julian Assange e Wikileaks" (Chiare Lettere editore), l'introduzione che avete appena letto è di Ken Loach e l'...

    – Infodata

    Perché vogliono distruggere Julian Assange? Questo video vi farà molto arrabbiare #ThinkTallyTalk

    "Questo è un libro che dovrebbe farvi arrabbiare moltissimo. E' la storia di un giornalista imprigionato e trattato con insostenibile crudeltà per aver rivelato crimini di guerra; della determinazione dei politici inglesi e americani di distruggerlo; e della quieta connivenza dei media in questa mostruosa ingiustizia". Il libro si intitola "Il potere segreto. Perché vogliono distruggere Julian Assange e Wikileaks" (Chiare Lettere editore), l'introduzione che avete appena letto è di Ken Loach e l'...

    – Luca Tremolada

    Il business miliardario dei virus: gli investimenti di Cina, Usa e Russia e la tesi del complotto

    C'è un film cult degli anni Settanta, Cassandra Crossing, predittivo di quanto sta succedendo oggi. consiglio di vederlo: un virus si diffonde da un laboratorio nel palazzo ginevrino dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, una stanza segreta degli Stati Uniti in cui si studiano armi batteriologiche. Quello era ovviamente un film e le tesi complottistiche sul Covid-19 sono state smentite dal mondo scientifico: "Non è un virus creato in laboratorio hanno indicato più volte gli scienziati". Ma ...

    – Carlo Festa

    L'Umano e l'Errore. Che ne è/sarà della libertà nella civiltà ipertecnologica?

    L'Umano, l'Errore, l'Imprevedibilità? Un approccio e percorsi di ricerca dal'95 Come sempre, senza "tempi di lettura". Al termine del contributo, collegamenti ad altri testi (divulgativi e scientifici) e riferimenti bibliografici. Buon lavoro e buona ricerca! Una ipercomplessità che non è un'opzione Una (iper)complessità che non è un'opzione, è un "dato di fatto": il vero problema è che non siamo educati e formati a riconoscerla e, in ogni caso, non con la nostra testa. Di fatto, non da ...

    – Piero Dominici

1-10 di 604 risultati