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Weekly Standard

    «Io, gli Americani e la ricostruzione dell'Iraq distrutto dalla guerra»

    «E' il 2003. Appena arrivato a Baghdad un generale americano che ha fatto il Vietnam mi consiglia di scegliere le stanze ai piani bassi, perché i razzi mirano alle sommità degli edifici. Dormo per due mesi al Rasheed Hotel, otto piani in tutto. Una notte i razzi lo distruggono dal quarto piano in

    – di Paolo Bricco

    Addio al Weekly Standard: chiude il settimanale conservatore e anti-Trump

    NEW YORK - "Never Trump" ha perso la voce. Il Weekly Standard, per 23 anni bandiera di conservatori e neocon americani e piu' di recente spina nel fianco intellettuale di Donald Trump nonostante la crescente emarginazione nel partito repubblicano caduto in mano al presidente, ha chiuso i battenti

    – di Marco Valsania

    Bannon: guerra ai nemici di Trump

    «La presidenza Trump per cui abbiamo lottato e vinto è finita». Cacciato dalla Casa Bianca, privato dei suoi sogni da eminenza grigia, Steve Bannon, l'ormai ex-chief strategist del presidente, ruolo che Trump aveva creato appositamente per lui, non pensa nemmeno lontanamente a scendere dalle

    – Gianluca Di Donfrancesco

    Intelligence e Giustizia: Trump cala un tris di «falchi»

    NEW YORK - Arrivano le prime nomine di peso del presidente eletto Donald Trump e sono scelte che fanno subito discutere: il senatore Jeff Sessions, dell'Alabama, è stato scelto come Ministro della Giustizia. Sessions, uno dei più stretti collaboratori di Trump durante l'intera campagna elettorale,

    – di Marco Valsania

    No a Trump: il vecchio Bush vota per Hillary Clinton

    In questo momentum di The Donald che sembra difficile contrastare, pochi leader repubblicani si possono permettere di rivendicare quanto andavano ripetendo fino a primavera: mai Trump, #never Trump era hashtag su Twitter e una posizione politica che accomunava giovani del partito come Paul Ryan,

    Krugman: quei peccati, morali e intellettuali

    Quando il gioco si fa duro, la parte che sta perdendo il dibattito comincia a piagnucolare sull'inciviltà degli avversari. Vengo spesso accusato di essere uno che pensa che chiunque abbia un'opinione diversa sia uno stupido o un furfante. Ma come ho cercato di spiegare in passato, la cosa ha a che

    – Paul Krugman

    «Si deve trovare un altro sfidante»

    C'è chi pensa che nessuno dei candidati repubblicani sia adatto ad affrontare Barack Obama a novembre e che ci sia ancora spazio perché qualcun altro scenda in

    Repubblicani nel ring per scegliere l'anti Obama

    Il Sole 24 Ore inaugura una serie giornalistica sulle storie da tenere d'occhio nel 2011. Il 2011 è un anno decisivo, anche se - per quanto riguarda gli Stati

    – di Christian Rocca

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