Ultime notizie:

Vladimir Majakovskij

    Silenzio, parla la neve

    Daniele Zovi dà voce al bianco raccontando passeggiate sulle orme dei cervi, ghiacciai eterni, foreste, valanghe e lo sfregio ambientale di oggi

    – di Maria Luisa Colledani

    Il Novecento e i suoi figli

    Tra i temi a confronto la Rivoluzione d'ottobre, l'orrore del nazismo e dei campi di concentramento

    – di Antonio Audino

    Attenti al ratto (di Banksy). Tutta l'arte del writer misterioso a Milano

    «Siano le strade un trionfo dell'arte per tutti». L'appello non è di Banksy, ma di Vladimir Majakovskij e risale al 1918, agli anni della Grande Rivoluzione Sovietica. Furono loro, i rivoluzionari sovietici, a far da apripista per tutte le rivolte successive in cui si ritrova il connubio fra la

    – di Gianni Mercurio

    La Rivoluzione russa tra grafica e design

    Cinquant'anni di rivoluzione visuale: per commemorare il centenario della rivoluzione russa, una mostra a Tate Modern, "Red Star over Russia", esplora come gli eventi politici e sociali di quegli anni tumultuosi abbiano portato a una grande innovazione e sperimentazione nell'arte, nella grafica e

    – di Nicol Degli Innocenti

    Equivalenti astratti dell'universo

    «Noi futuristi, Balla e Depero, vogliamo realizzare questa fusione totale per ricostruire l'universo rallegrandolo, cioè ricreandolo integralmente. Daremo scheletro e carne all'invisibile, all'impalpabile, all'imponderabile, all'impercettibile. Troveremo degli equivalenti astratti di tutte le forme

    – di Vincenzo Barone

    L'arte russa in asta a Londra e in mostra a New York

    L'arte russa del periodo tra il 1912 e il 1935 torna d'attualità in vista del centenario della Rivoluzione del 1917. A Londra, il 29 novembre Sotheby's ha battuto l'asta Russian Pictures, Including the Bar-Gera Collection of Soviet Non-Conformist Art, che ha registrato un controvalore totale di

    – di Maria Adelaide Marchesoni

    La bellezza di farsi guidare nelle città

    «A h! nessun diletto può? star a fronte di quello che si prova entrando in un paese sconosciuto, coll'immaginazione preparata a veder cose nuove e mirabili, con mille ricordi di fantastiche letture nel capo, senza pensieri, senza cure! Inoltrarsi in quel paese, spaziar collo sguardo, avidamente, da

    – Giuseppe Scaraffia

    Anteprima Venezia/2: il progresso è servito nella "Zuppa del demonio" di Ferrario

    "C'era ancora a quel tempo la fierezza di appartenere a un'azienda, a un gruppo, a un popolo, a un'entità umana che produce una trasformazione storica". E' la voce di Ermanno Olmi, pioniere del documentario industriale, che chiosa uno spezzone di Un metro lungo cinque (1961), uno dei cortometraggi realizzati per Edison agli albori della sua carriera e che Davide Ferrario incastona nel complesso, urticante, poetico La zuppa del Demonio, documentario che verrà proiettato il 2 settembre "Fuori conco...

    – Cristina Battocletti

    Il progresso italiano è servito

    «La zuppa del demonio» racconta l'industrializzazione dal fascismo agli anni 60 - CENTO ANNI DI DOCUMENTARI - Gli spezzoni sono commentati da voci di grandi intellettuali che ripercorrono la storia del Paese dal fascismo al boom: da Bianciardi, a Calvino, a Olmi

    – di Cristina Battocletti

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