Vittorio Pelligra è professore di Politica Economica all'Università di Cagliari. I suoi interessi di ricerca riguardano la behavioral ed experimental economics, l'economia civile e le neuroscienze sociali e cognitive. E' ricercatore associato del CRENoS (Centro di Ricerche Economiche Nord-Sud) e fa parte del comitato scientifico della SEC – Scuola di Economia civile. E' co-fondatore di SmartLab e di Wecoop, due imprese che operano nel settore della data science e dell'edutainment. Sul Il Sole 24 Ore cura la rubrica domenicale Mind The Economy.

Ultimo aggiornamento: 09 febbraio 2022
  • 09 agosto 2026
    Quand’è che il bene comune diventa “comune”?

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    Quand’è che il bene comune diventa “comune”?

    Immaginiamo un gruppo di genitori che desiderano tutti la stessa cosa: una scuola migliore per i propri figli. Vorrebbero meno insegnanti precari, meno dispersione, edifici sicuri, laboratori, palestre e più tempo pieno. Se proviamo a parlarci singolarmente, diranno tutti quasi le stesse cose. Vuol

  • 05 agosto 2026
    La conoscenza economica come bene pubblico

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    La conoscenza economica come bene pubblico

    “Conoscere per deliberare” scriveva Luigi Einaudi nelle sue Prediche Inutili. Un’esortazione che conserva oggi una straordinaria attualità. In una società attraversata da trasformazioni economiche, tecnologiche e geopolitiche sempre più rapide, la qualità delle decisioni collettive dipende in

  • 02 agosto 2026
    Raimo Tuomela e la grammatica del “noi”

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    Raimo Tuomela e la grammatica del “noi”

    Due cittadini pagano la stessa imposta. Per l’amministrazione i loro comportamenti sono indistinguibili. Ma il primo lo fa perché teme un controllo, una multa, un danno alla reputazione. Il secondo, invece, considera l’imposta come la propria parte nel processo di finanziamento di un’impresa

  • 26 luglio 2026
    La promessa tradita della politica

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    La promessa tradita della politica

    Nel Critone Platone immagina Socrate in carcere, in attesa di essere giustiziato. Gli amici hanno organizzato la fuga. Corrompere le guardie è possibile, lasciare Atene anche. Socrate, tuttavia, rifiuta. Per spiegare la sua decisione fa appello alle leggi della città, le quali gli ricordano che, se

  • 19 luglio 2026
    Emozioni pubbliche e responsabilità collettive

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    Emozioni pubbliche e responsabilità collettive

    Una commissione deve scegliere il candidato migliore per un incarico. I commissari sono sei. Tre, incerti, si astengono. Uno vota contro. Soltanto due votano a favore del candidato Mario Rossi. La procedura stabilita in precedenza, tuttavia, considera decisiva la maggioranza tra i voti espressi:

  • 12 luglio 2026
    Margaret Gilbert e il diritto a pretendere

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    Margaret Gilbert e il diritto a pretendere

    “Non è solo che dovevi farlo. È che lo dovevi a me”. In questa piccola differenza passa una parte enorme della nostra vita morale e sociale. Ci sono cose che siamo tenuti a fare perché sono giuste, opportune, prudenti, razionali. E ci sono cose che dobbiamo a qualcuno. Non semplicemente obblighi,

  • 06 luglio 2026
    Cambiare il sistema prima di contestare le scelte dei singoli

    Cultura

    Cambiare il sistema prima di contestare le scelte dei singoli

    Per molto tempo abbiamo creduto che la libertà coincidesse con la possibilità di scegliere. Cosa mangiare, come risparmiare, quanto consumare, che stile di vita adottare. E poi abbiamo finito per credere anche al suo rovescio: se qualcosa va storto – se il corpo si ammala, se il pianeta si

  • 05 luglio 2026
    Margaret Gilbert e la realtà fragile del “noi”

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    Margaret Gilbert e la realtà fragile del “noi”

    Cosa vuol dire “fare una passeggiata insieme”? Due persone camminano nella stessa direzione. Procedono fianco a fianco, allo stesso passo, magari lungo lo stesso sentiero. Possiamo dire che stiano facendo una passeggiata insieme? Non necessariamente, perché due persone possono anche camminare una

  • 28 giugno 2026
    David Lewis e il mondo tacito delle convenzioni

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    David Lewis e il mondo tacito delle convenzioni

    Il colore verde non ha, in sé, alcuna vocazione naturale a significare “passa”. Il rosso non contiene una proprietà metafisica che lo renda adatto a dire “fermati”. Avremmo potuto fare diversamente. In un altro mondo possibile il rosso posizionato su un semaforo avrebbe potuto autorizzare il

  • 21 giugno 2026
    Quando la ragione dice “noi”. Martin Hollis e le trappole dell’individualismo

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    Quando la ragione dice “noi”. Martin Hollis e le trappole dell’individualismo

    Un piccolo gioco può mettere in difficoltà una grande idea. Il gioco è semplice. Su un tavolo ci sono sei monete. Due giocatori, Adamo ed Eva, devono muovere a turno. A ogni turno ciascuno può prendere una moneta oppure due. Se prende una moneta, il gioco continua e il turno passa all’altro. Se

  • 14 giugno 2026
    Fidarsi della ragione. Martin Hollis e le radici della razionalità plurale

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    Fidarsi della ragione. Martin Hollis e le radici della razionalità plurale

    Ogni promessa contiene un piccolo enigma. Quando promettiamo qualcosa, non stiamo semplicemente annunciando ciò che oggi pensiamo ci converrà fare domani. Stiamo dicendo qualcosa di più impegnativo. Che domani, anche se il calcolo delle convenienze dovesse cambiare, quella parola continuerebbe a

  • 07 giugno 2026
    John Roemer e la razionalità plurale

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    John Roemer e la razionalità plurale

    “Senza fiducia le persone non potrebbero neanche alzarsi dal letto la mattina. Verrebbero assalite da una paura indeterminata, da un panico paralizzante”. Scriveva così Niklas Luhmann ne La fiducia (Il Mulino, 2002). E, in effetti, ogni volta che saliamo su un autobus lo facciamo presumendo che

  • 31 maggio 2026
    La giustizia prima della linea di partenza

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    La giustizia prima della linea di partenza

    A volte l’ingiustizia appare sotto mentite spoglie. Non fa rumore e non produce scandalo immediato. Si presenta sotto forma di differenze. Differenze di rendimento scolastico, di salute, di fiducia, di sicurezza, di ambizione, di capacità di orientarsi nel mondo. Un bambino impara a leggere prima,

  • 24 maggio 2026
    John Roemer e il linguaggio impreciso della responsabilità personale

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    John Roemer e il linguaggio impreciso della responsabilità personale

    Sentiamo spesso frasi di questo tipo, che esprimono giudizi tanto sicuri quanto poco informati: “Poteva impegnarsi di più”, “Se l’è cercata”, “Non ha saputo approfittare delle occasioni”, “Altri, al posto suo, ce l’hanno fatta”.

  • 17 maggio 2026
    Prima che la corsa abbia inizio. John Roemer e le “circostanze” della vita

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    Prima che la corsa abbia inizio. John Roemer e le “circostanze” della vita

    Pronunciamo la parola “merito” con grande naturalezza, come se avesse il potere di separare ciò che ciascuno deve a sé stesso da tutto ciò che, invece, deve agli altri, alla famiglia, al quartiere, alla scuola, alla salute, alla lingua imparata in casa, alla fiducia ricevuta prima ancora di sapere

  • 03 maggio 2026
    Quando la libertà non basta a sé stessa

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    Quando la libertà non basta a sé stessa

    Essere liberi significa non essere sottomessi alla volontà arbitraria di un altro, non essere costretti a vivere secondo un destino assegnato, non essere imprigionati in un ruolo né in un ordine sociale che decide al posto nostro chi possiamo essere.

  • 25 aprile 2026
    Giustizia è il nome civile della libertà

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    Giustizia è il nome civile della libertà

    La festa del 25 Aprile non è solo cura e custodia della memoria della liberazione. È una domanda che ogni anno ci interroga su che cosa significhi, davvero, vivere da uomini e donne liberi. Liberi dalla dittatura e dall’occupazione, dalla paura e dalla violenza politica. Liberi da un potere che

  • 12 aprile 2026
    Axel Honneth: perché la giustizia parte dalle ferite

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    Axel Honneth: perché la giustizia parte dalle ferite

    Che cosa ci fa dire che qualcosa è ingiusto? La tradizione filosofica moderna ha spesso risposto a questa domanda muovendo dai principi e partendo dall’alto dell’astrazione. Come la geometria euclidea muove dagli assiomi per ricavare i teoremi ed avvicinarsi progressivamente alla realtà del mondo,

  • 05 aprile 2026
    Quando la giustizia tradisce sé stessa

    Economia

    Quando la giustizia tradisce sé stessa

    Un uomo viene arrestato nel cuore della notte. È trascinato da un luogo all’altro, interrogato, esposto, giudicato. Attorno a lui si mette in moto una macchina efficiente impersonificata dall’autorità religiosa e dal potere politico, sostanziata da rituali pubblici, parole solenni e legittimata

  • 29 marzo 2026
    Guardarsi negli occhi. La libertà senza deferenza

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    Guardarsi negli occhi. La libertà senza deferenza

    C’è un tratto dell’esperienza della libertà che difficilmente si trova nelle definizioni teoriche, che pure tutti riconosciamo immediatamente. Non ha a che fare con ciò che possiamo fare, ma con il modo in cui stiamo al mondo. Riguarda il “portamento”, prima ancora delle scelte. Il modo in cui si