Persone

Vittorio Feltri

Vittorio Feltri è nato il 25 giugno del 1943 a Bergamo ed è un giornalista e scrittore italiano.

È stato a capo di diversi quotidiani e riviste:L'Europeo (1989), L’Indipendente (1992-1994), Il Giornale (1994-1997) e (2009-2010), il Borghese (1998), il Quotidiano Nazionale (1999), Libero (2000-2009) e (2011) .

A diciannove anni, Vittorio Feltri ha collaborato con L'Eco di Bergamo.

È entrato ne La Notte come praticante e nel 1974 ha lavorato a il Corriere d'Informazione, edizione pomeridiana del Corriere della Sera.

Dal 1983 è stato direttore di BergamoOggi e 6 anni più tardi è passato al settimanale L'Europeo.

Tra il 1992 e il 1994 ha guidato L'Indipendente, cavalcando l'inchiesta Mani pulite.

Nel 1994, Feltri è stato contattato da Paolo Berlusconi, editore de Il Giornale, che gli ha offerto la direzione al posto di Indro Montanelli, carica che Feltri ha conservato per 4 anni. Dopo la pubblicazione di un articolo a favore di Antonio Di Pietro, ha lasciato la poltrona ed è andato a Il Borghese. Chiusa la parentesi di 2 anni a il Gruppo editoriale del Quotidiano Nazionale, (che comprende Il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno) Feltri ha assunto la direzione di Libero, per poi tornare nel 2009 e fino al 23 settembre 2010, a Il Giornale al posto di Mario Giordano.

Tra il 2005 ed il 2009 ha partecipato ad una trasmissione televisiva " Pensieri e bamba" su Odeon TV, dove ogni lunedì veniva intervistato su argomenti di attualità.
Per alcune edizioni ha preso parte, in qualità di opinionista, alla trasmissione sportiva "Il Processo di Biscardi" insieme al fratello Ariel Feltri.

Nel 2009 inaugurò il famigerato metodo Boffo, ossia una campagna disinformativa a danno dell'allora direttore della testata giornalista Avvenire, Dino Boffo.

Feltri tirò in ballo in un editoriale pubblicato su Il Giornale, una vecchia vicenda, vera soltanto in parte, nella quale risultava coinvolto il direttore dell'Avvenire Boffo che, a causa di tale campagna disinformativa, fù costretto alle dimissioni.

A sua volta Feltri, per le accuse rivolte a Boffo poi rivelatisi false, venne sospeso dall'albo dei giornalisti per sei mesi poi ridotti a tre.

Da ultimo, nel giugno 2014, Feltri si tessera presso Arcigay, affermando dalle pagine de Il Giornale: "Noi siamo per la libertà, senza discriminazioni, convinti che sia necessario superare i pregiudizi che generano equivoci, banalità, insulti noiosi e stupidi".

Feltri è padre di quattro figli, due gemelle avute in prime nozze con Maria Luisa, poi deceduta e due figli, Mattia e Fiorenza, nati dalle seconde nozze con Enoe Bonfanti.

Ultimo aggiornamento 24 febbraio 2016

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