Ultime notizie:

Vito Ciancimino

    Piersanti Mattarella, ecco chi era il fratello del capo dello Stato ucciso dalla mafia

    Fu lui a tirarlo fuori da quella macchina. Lui a sorreggergli la testa. Lui poi ad annunciare che non c'era più nulla da fare. La vita del futuro capo dello Stato sterzò proprio quel 6 gennaio 1980, quando toccò a lui, a Sergio Mattarella, abbracciare il corpo morente del fratello Piersanti, come

    – di Raffaella Calandra

    Stato-Mafia: condannati Mori e Dell'Utri, assolto Mancino

    La Corte di Assise di Palermo ha condannato a pene comprese tra 8 e 28 anni di carcere per la cosiddetta trattativa Stato-Mafia gli ex vertici del Ros Mario Mori, Antonio Subranni e Giuseppe De Donno, l'ex senatore Marcello Dell'Utri, Massimo Ciancimino e i boss Leoluca Bagarella e Nino Cinà.

    – di Roberto Galullo

    Taranto si sente abbandonata: non lasciateci soli

    «Calenda? Gentiloni? Arcelor Mittal? E che gli devo dire? Mi lasci andare a lavorare, ché è meglio». L'impiegato della municipalizzata degli autotrasporti, occhiali a specchio e barba nera corta e dura, chiude ogni discussione sul presente di Taranto con diciassette parole. Si gira e se ne va. Io,

    – di Paolo Bricco

    La successione a Liggio

    Dopo la cattura di Liggio, Riina prende il suo posto nel triumvirato mafioso assieme a Stefano Bontate e Tano Badalamenti. Farà poi allontanare quest'ultimo, accusandolo falsamente dell'omicidio di un capomafia nisseno.Ma è negli anni '80 che il ruolo suo e dei suoi diventa indiscusso. Soldi a

    Mafia e 'ndrangheta, ora anche le indagini svelano il lungo sodalizio

    L'indagine Mammasantissima della Procura di Reggio Calabria di luglio 2016 (esattamente un anno fa), che ora trova una prosecuzione logica nel nuovo provvedimento della Dda che ha colpito Rocco Santo Filippone ('ndrangheta) e Giuseppe Graviano (Cosa nostra) e la comune strategia stragista delle due

    – di Roberto Galullo

    La mafia (in)visibile/6 Il consorzio tra mafie nasce a Milano e la cosca De Stefano gioca alla pari con i più forti

    Se avete letto ciò che scritto nelle ultime due settimane sapete che sto analizzando l'udienza a Reggio Calabria del 28 novembre 2016 nella quale il pm Giuseppe Lombardo ha interrogato il pentito Nino Fiume nell'ambito del processo Breakfast. Sapete che Fiume ha parlato di intoccabili, riservati e invisibili di 'ndrangheta, mettendo straordinariamente in luce il dominio della cosca De Stefano dopo la seconda guerra di mafia a Reggio Calabria e fino agli inizi degli anni Duemila, quando poi, pen...

    – Roberto Galullo

    La mafia (in)visibile/5 La ndrangheta secondo il pentito Nino Fiume: un treno ad alta velocità per molti ma non per tutti

    Cari amici di questo umile e umido blog, dalla scorsa settimana ho ricominciato a scrivere della mafia riservata e invisibile, vale a dire la quintessenza - per questo umile e umido blog - della stessa mafia. Non solo capi criminali, sanguinari o custodi delle leggi mafiose sempre più spesso al carcere duro (Riina, Provenzano,  Zagaria, Oppedisano, Condello e chi più ne ha più ne metta) ma anche e soprattutto professionisti, politici, falsi servitori dello Stato, giornalisti, preti e massoni dev...

    – Roberto Galullo

    Al Maxxi gli scatti di Letizia Battaglia, un obiettivo puntato contro la mafia

    E' cronaca cruda, quella che racconta la fotografa palermitana Letizia Battaglia. Uno scatto dietro l'altro, lo sguardo fermo, lucido, profondo sulle stragi di mafia, gli scontri di piazza a Milano, i detenuti, i malati di mente dell'ospedale psichiatrico di via Pindemonte a Palermo. I rioni, i

    – di Donata Marrazzo

    Il caso del condannato che pontifica in Senato: Anna Finocchiaro e Paolo Romeo onorevoli colleghi nell'XI legislatura

    Amati lettori di questo umile e umido blog, ricorderete che alcuni giorni fa ci siamo lasciati con la promessa di Michele Giarrusso (M5S) di sollecitare la presenza della sua collega Anna Finocchiaro (Pd) in Commissione parlamentare antimafia per avere delucidazioni sulla presenza, il 16 gennaio 2014, di Paolo Romeo, dinanzi all'ufficio di Presidenza della prima Commissione affari costituzionali del Senato. In quella occasione il già condannato per concorso esterno in associazione mafiosa e attu...

    – Roberto Galullo

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