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Vitale & Co

    Permira cerca di aggiudicarsi l'asta su Old Wild West (con l'aggiunta a sorpresa di Temakinho)

    Un grande polo di ristoranti di cucina etnica con un fatturato che si proietta sui 350 milioni di euro, pronto a crescere ulteriormente grazie alla regia dei private equity. E' questo il progetto, industriale e finanziario, che sta per concretizzarsi al termine dell'asta per l'acquisizione del gruppo Cigiererre, la catena di ristoranti che possiede il marchio Old Wild West e che fa capo al gruppo finanziario internazionale Bc Parners. Quest'ultimo, prima dell'estate, ha avviato un processo pe...

    – Carlo Festa

    Astaldi, sì al concordato. Cda al lavoro su piano coi creditori

    Il Tribunale di Roma ha accettato la richiesta di Astaldi di concordato in continuità aziendale. La domanda era stata presentata poco più di due settimane fa ed ora, secondo quanto riferito da fonti finanziarie, è arrivato il via libera dei giudici. Un sigillo che permette di dare avvio alle

    – di Laura Galvagni e Simone Filippetti

    I ristoranti Temakinho corrono verso i private equity

    Il processo competitivo è iniziato in luglio, gestito dall’advisor finanziario Vitale & Co, e ha visto fin dall’inizio una decina di fondi di private equity interessati.

    – di Carlo Festa

    Quattro in corsa per i ristoranti Temakinho

    Dopo che, in luglio, sarebbero arrivate sul tavolo dell'advisor Vitale & Co circa una decina di offerte, tutte di fondi di private equity, ora il processo sarebbe arrivato alla fase delle due diligence.

    – Carlo Festa

    Per Temakinho in corsa Armonia, Vam e Argos

    Dopo che, in luglio, sarebbero arrivate sul tavolo dell’advisor Vitale & Co circa una decina di offerte, tutte di fondi di private equity, ora il processo sarebbe arrivato alla fase delle due diligence.

    Temakinho apre il capitale per andare alla conquista dell'Europa

    Temakinho, la catena di ristoranti nippo-brasiliani, apre il capitale a investitori per continuare nel percorso di crescita. «Abbiamo fondato la società sei anni fa creando un brand che fosse scalabile. Oggi contiamo 10 ristoranti di cui tre fuori dall'Italia e 350 dipendenti e abbiamo un ambizioso

    – di Monica D'Ascenzo

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