Aziende

Visa

Nota in tutto il mondo come sistema di pagamento elettronico, Visa (sigla per Visa International Service Association) è una joint venture che unisce 21mila istituzioni finanziarie che emettono prodotti collegati al brand, tra i quali naturalmente carte di credito e di debito. La sede principale di Visa si trova a San Francisco negli Stati Uniti, mentre i suoi servizi sono disponibili in oltre 200 nazioni in tutto il mondo: è calcolato che Visa gestisce in ogni secondo di traffico mondiale della sua rete circa 10mila transazioni (nel 2008 la quota di mercato occupata da Visa nel settore dei sistemi di pagamento elettronico è stata pari al 60,7%). I principali uffici regionali di Visa sono situati nelle più grandi città del mondo è utilizzano il lavoro di circa 6mila collaboratori.

In Italia il sistema viene gestito da CartaSi in quanto issuer (ovvero emittente legale che sviluppa e vende il sistema di pagamento e quello di sicurezza ad esso legato; lo stesso issuer è legalmente responsabile dell’emissione delle carte Visa e delle condizioni contrattuali, secondo la legislazione del paese nel quale opera), ma anche direttamente da alcuni istituti di credito, come per esempio Intesa Sanpaolo e Deutsche Bank.

Oltre alla gestione dei terminali per il pagamento elettronico via carta, il sistema organizzato da Visa comprende: Money Transfer, piattaforma di trasferimento di denaro da persona a persona che si avvale della tecnologia contenuta nei terminali Visa presenti in tutto il mondo; Mobile Payments and Services, sistema che permette di effettuare pagamenti e trasferimenti di valuta anche sfruttando le nuove tecnologie di telefonia e di collegamento via etere; eCommerce, sistema di controllo dei pagamenti che vengono effettuati durante le operazioni di acquisto via internet e che include il software protetto Verified by Visa.

Ultimo aggiornamento 24 febbraio 2016

ARGOMENTI CORRELATI: Telecomunicazioni | Pagamento | Stati Uniti d'America | Intesa Sanpaolo | International Service Association |

Ultime notizie su Visa

    La grande fuga da Libra: tutti scappano dalla criptovaluta di Facebook

    Dopo l'annuncio di Paypal, infatti, anche eBay, Visa, Mastercard, Stripe e Mercado Pago si defilano dal progetto, annunciando - più o meno ufficialmente - di non voler aderire alla Libra Association. ... Qualche giorno fa, i senatori democratici Brian Schatz e Sherrod Brown, avevano scritto una lettera ai Ceo di Visa, Mastercard e Stripe, esponendo loro gli enormi rischi insiti nel progetto Libra, tra cui – secondo i senatori - la facilità del finanziamento di criminali e terroristi e la...

    – di Biagio Simonetta

    Libra, dopo PayPal anche Visa e Mastercard pronti a lasciare la moneta di Facebook

    Dopo Paypal, anche Visa e Mastercard potrebbero ritirarsi dalla Libra Association. ... Il ritiro di PayPal rappresenta un duro colpo, anche alla luce delle indiscrezioni secondo cui Visa e Mastercard, così come altri attori finanziari, starebbero valutando la possibilità di ritirare la propria disponibilità a entrare nella Libra Association alla luce delle pesanti critiche di istituzioni finanziarie e politiche in tutto il mondo. ...inviato lettere a Visa, Mastercard, PayPal e Stripe per avere...

    – di Pierangelo Soldavini

    Facebook, l'alta finanza pronta a scaricare Libra. E Zuck attacca l'anti-monopolista Warren

    Adesso, stando a quanto riportato dal Wall Street Journal, Libra starebbe incassando importanti defezioni tra i suoi alleati: numerosi giganti della finanza - da Visa a Mastercard e non solo - potrebbero tirarsi indietro dal piano di dare vita a un... Hanno, in un primo segnale di ritirata, respinto ripetutamente richieste di Facebook di appoggiare pubblicamente il progetto dopo che il Tesoro Usa ha inviato una lettera a Mastercard, Visa, PayPal e Stripe chiedendo chiarezza sui rispettivi...

    – di Marco Valsania

    Revolut prosegue in crescita: sette milioni di utenti e accordo con Visa

    Revolut prevede di chiudere l'anno in corso con ricavi triplicati rispetto ai 58,2 milioni si sterline del 2018, anno in cui aveva visto lievitare il giro d'affari di oltre il 350%. Prosegue così senza tregua la crescita della challenging bank inglese che ha raggiunto una base di oltre sette

    – di P.Sol.

    Stop al contante, ecco come scegliere carte di credito e app

    UniCredit, tra le più chiare e trasparenti nell'indicare i costi, chiede una commissione per prelievo del 4% con un minimo di 2,5 euro oltre a una commissione di 1,75% per operazioni non in euro, in aggiunta al tasso di cambio del circuito della propria carta (MasterCard o Visa).

    – di Lucilla Incorvati

    Testacoda Ferrari (-6%) pesa su Piazza Affari (-0,55%), spread a 159

    Gli indici europei hanno chiuso contrastati. Geopolitica sotto i riflettori: segnali positivi sul fronte del commercio, incertezza sulla Brexit. Occhi puntati sulle banche centrali. A New York, ancora debole il settore tech, male Ford dopo bocciatura di Moody's

    – di Flavia Carletti

1-10 di 555 risultati