Ultime notizie:

Valdobbiadene Docg

    Prosecco addio, Valdobbiadene accelera sulla sua Docg

    L'impronta storica si vede anche e soprattutto nell'immagine comunicata, che vuole valorizzare le origini, perché il Valdobbiadene Docg sia riconosciuto dal consumatore in mezzo ai molti prodotti commerciali. ... Infine, inizia ufficialmente sabato 14 settembre sulle colline del Trevigiano patrimonio Unesco la prima vendemmia del Prosecco Conegliano Valdobbiadene Docg dopo l'abolizione dell'uso del glifosato come diserbante.

    – di Vincenzo Chierchia

    Così il vino made in Italy ha conquistato gli Usa. Grazie a un giornalista

    L'Italia alla fine degli anni '80 esportava negli Usa un milione di ettolitri di vino, contro i 3 milioni di oggi. Le vendite all'estero di etichette italiane si sono spostate dal Nord Europa (Germania in primis) al Nord America. Trent'anni fa il 56% dell'export made in Italy era fatto da vino sfuso e indifferenziato, una percentuale che oggi è scesa al 5%

    – di Giorgio dell'Orefice

    Prosecco addio. Produrremo solo Valdobbiadene Docg

    ...«Produrremo solo Valdobbiadene Docg». ... Rimane indiscussa la valenza eclatante dell'annuncio pubblico diramato da Col Vetoraz: la rinuncia definitiva al termine prosecco, prediligendo invece "Valdobbiadene DOCG" per packaging, etichette e comunicazione.

    – di Giambattista Marchetto

    Il Prosecco oltre il boom: diversificazione e qualità

    E' cresciuto negli ultimi dieci anni con tassi annui a doppia cifra ma adesso sente salire tra le colline del Trevigiano e le pianure del Nord Est verso il Friuli, sempre più insistente una domanda: quando finirà la corsa? Si tratta del Prosecco, etichetta che dal 2009 - cioè dalla riorganizzazione

    – di Giorgio dell'Orefice

    Vino, nel 2017 l'export crescerà del 6% ma la promozione si è bloccata

    Colpo d'acceleratore del vino italiano. Nei primi otto mesi del 2017 l'export strappa di circa l'8% a 3,75 miliardi, un tasso di crescita che non si vedeva da 5 anni. Il boom arriva da Russia (+48%), Cina (+24%) e Canada (+11%). Tra i mercati con più di 100 milioni, seguono a velocità "moderata"  Svizzera e Svezia (+11%), Giappone (+9%), Regno Unito (+8%) e Stati Uniti(+5,8%). Non mancano però le spine: secondo le elaborazioni di Nomisma wine monitor, l'export di vino italiano accelera, ma meno ...

    – Emanuele Scarci

    Il flop dell'Italia: nel piatto pochi spiccioli dai fondi europei

    Flop per le aziende italiane. Bilancio magrissimo per le imprese che ambivano a ritagliarsi una fetta consistente dei fondi europei 2018/20 finalizzati alla promozione e all'informazione sul mercato interno e sui Paesi terzi approvati nell'ambito del regolamento Ue 1144/2014, al secondo anno di applicazione. Solo 3 programmi italiani su 52 hanno ottenuto un co-finanziamento comunitario di 3 milioni complessivi. Francia e Spagna si sono assicurati circa la metà dei 115 milioni in palio. Il regola...

    – Emanuele Scarci

    Agroalimentare: è flop in Europa

    Flop per le aziende italiane. Bilancio magrissimo per le imprese che ambivano a ritagliarsi una fetta consistente dei fondi europei 2018/20 finalizzati alla promozione e all'informazione sul mercato interno e sui Paesi terzi approvati nell'ambito del regolamento Ue 1144/2014, al secondo anno di

    – di Emanuele Scarci

    Vendemmia rebus tra gelate primaverili e caldo record: Berlucchi inizia oggi

    Vendemmia rebus. Tra gelate primaverile e stress idrico estivo non si sa che succederà in Italia. Si spera non vada peggio della Francia: -17% della raccolta e 40 milioni di ettolitri. Una stima per l'Italia l'azzarda Coldiretti: -10-15% sui 51,6 milioni di ettolitri del 2016. Berlucchi inizia dal Pinot nero Oggi via alla vendemmia in alcuni dei 520 ettari di vigneto della Guido Berlucchi. I primi grappoli a cadere nelle cassette dei raccoglitori sono stati quelli di Pinot Nero del vigneto...

    – Emanuele Scarci

    Gavi area laboratorio per le sinergie tra enogastronomia, turismo e investimenti in arte e cultura

    L'appuntamento è a Gavi, in provincia di Alessandria, il 19 maggio, per l'ormai consueto incontro del Premio Gavi-La Buona Italia che costituisce il momento di confronto tra enoturismo, cultura, arte e valorizzazione del territorio. Un appuntamento importante che si sta arricchendo di anno in anno vista la mole di esperienze a confronto, di ricerche sul territorio e di investimenti per la mobilitazione e valorizzazione delle ricchezze locali: dall'esperienza enogastronomica alla realizzazione di...

    – Vincenzo Chierchia

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