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Valdobbiadene Docg

    Prosecco, Nardi (Pres. Consorzio Conegliano Valdobbiadene Docg): basta polemiche

    Con una lettera agli oltre 3.300 produttori e conferitori e ai 180 imbottigliatori soci del Consorzio di tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg il presidente Innocente Nardi vuole rimettere a posto tutti i tasselli di quella che sembra una querelle legata all'uso o non uso del

    – di Enrico Netti

    Così il vino made in Italy ha conquistato gli Usa. Grazie a un giornalista

    L'Italia alla fine degli anni '80 esportava negli Usa un milione di ettolitri di vino, contro i 3 milioni di oggi. Le vendite all'estero di etichette italiane si sono spostate dal Nord Europa (Germania in primis) al Nord America. Trent'anni fa il 56% dell'export made in Italy era fatto da vino sfuso e indifferenziato, una percentuale che oggi è scesa al 5%

    – di Giorgio dell'Orefice

    Prosecco addio. Produrremo solo Valdobbiadene Docg

    Proprio quando il Prosecco è al culmine del successo l'azienda di S. Stefano di Valdobbiadene ha deciso di prediligere la territorialità e rinunciare al nome

    – di Giambattista Marchetto

    Il Prosecco oltre il boom: diversificazione e qualità

    E' cresciuto negli ultimi dieci anni con tassi annui a doppia cifra ma adesso sente salire tra le colline del Trevigiano e le pianure del Nord Est verso il Friuli, sempre più insistente una domanda: quando finirà la corsa? Si tratta del Prosecco, etichetta che dal 2009 - cioè dalla riorganizzazione

    – di Giorgio dell'Orefice

    Vino, nel 2017 l'export crescerà del 6% ma la promozione si è bloccata

    Colpo d'acceleratore del vino italiano. Nei primi otto mesi del 2017 l'export strappa di circa l'8% a 3,75 miliardi, un tasso di crescita che non si vedeva da 5 anni. Il boom arriva da Russia (+48%), Cina (+24%) e Canada (+11%). Tra i mercati con più di 100 milioni, seguono a velocità "moderata"  Svizzera e Svezia (+11%), Giappone (+9%), Regno Unito (+8%) e Stati Uniti(+5,8%). Non mancano però le spine: secondo le elaborazioni di Nomisma wine monitor, l'export di vino italiano accelera, ma meno ...

    – Emanuele Scarci

    Il flop dell'Italia: nel piatto pochi spiccioli dai fondi europei

    Flop per le aziende italiane. Bilancio magrissimo per le imprese che ambivano a ritagliarsi una fetta consistente dei fondi europei 2018/20 finalizzati alla promozione e all'informazione sul mercato interno e sui Paesi terzi approvati nell'ambito del regolamento Ue 1144/2014, al secondo anno di applicazione. Solo 3 programmi italiani su 52 hanno ottenuto un co-finanziamento comunitario di 3 milioni complessivi. Francia e Spagna si sono assicurati circa la metà dei 115 milioni in palio. Il regola...

    – Emanuele Scarci

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