Aziende

Unilever

Unilever è una multinazionale anglo-olandese proprietaria di alcuni tra i marchi più diffusi nel campo dell'alimentazione, delle bevande, dei prodotti per l'igiene e per la casa. È presente in 90 Paesi, con 200 filiali distribuite in tutto il mondo. Il gruppo industriale controlla Algida, Findus, Bertolli, Lipton, Calvè, Knorr, Santa Rosa, Svelto, Coccolino, Cif, Lysoform, Dove, Sunsilk, Mentadent e Axe.

Unilever è presente sul territorio italiano con 5 stabilimenti produttivi, ha all’attivo 4 mila dipendenti. La capogruppo è quotata alle Borse di Parigi, Londra e New York. Unilever è nata nel 1930 dalla fusione di due società: l'inglese Lever Brothers e l'olandese Margarin Unie. Tra il 1930 il gruppo ha effettuato una serie di acquisizioni che gli hanno conferito l’assetto attuale. Tra le più importanti, il 2000 è stato l’anno dell’affare Bestfoods, operazione di acquisto che ha permesso a Unilever di raggiungere la leadership nei prodotti culinari per i consumatori. Nel 2008 Unilever ha ceduto i marchi Bertolli, Maya, Dante e San Giorgio alla società spagnola Grupo Sos, conservando però Bertolli per le salse di pomodoro, le margarine e i cibi surgelati.

Ultimo aggiornamento 24 febbraio 2016

ARGOMENTI CORRELATI: Fusioni e Acquisizioni | Algida | Calvé | Findus | Knorr | Lipton | Svelto | Borsa di Parigi | San Giorgio | Coccolino | Margarin Unie | Grupo Sos | Borsa di Londra | Cif | Lysoform | Santa Rosa | Maya | Lever Brothers |

Ultime notizie su Unilever

    Facebook prova a far pace con gli inserzionisti: ecco il primo accordo

    La GARM è un'alleanza paneuropea per la sicurezza digitale guidata dalla World Federation of Advertisers (WFA) con il supporto di enti commerciali come ANA, ISBA e 4A, nonché di importanti marchi tra cui Unilever, Diageo e Mars. E proprio aziende come Unilever e Mars si sono dette soddisfatte degli impegni presi, che includono lo sviluppo di nuovi strumenti per dare agli inserzionisti un maggiore controllo su dove vengono inseriti gli annunci. ...The North Face, Unilever e Verizon.

    – di Biagio Simonetta

    Unilever, il bucato verde e il difficile addio al petrolio

    Unilever investirà un miliardo di dollari per eliminare entro il 2030 dai suoi detersivi ogni derivato del petrolio e del gas: in pratica offrirà solo prodotti per il lavaggio "verde", una mossa che – viste le dimensioni della... Unilever è tra i leader mondiali nei prodotti per l'igiene domestica e personale, oltre che nel Food & Beverage, presente in 190 Paesi con circa 400 marchi (in Italia nel reparto detersivi troviamo Cif, Lysoform, Svelto e Coccolino).

    – di Sissi Bellomo

    Facebook leader dell'energia pulita

    La campagna Stop hate for profit creata da alcune organizzazioni attiviste ha portato al boicottaggio pubblicitario di molti grandi inserzionisti (da Coca Cola a Unilever), con ripercussioni sul fatturato.

    – di Laura La Posta

    Disoccupati Usa frenano le Borse. Su Milano il peso delle banche, ma spread ai minimi pre-Covid

    Nel resto d'Europa sono le trimestrali a orientare i movimenti più consistenti sui titoli quotati: a Parigi grande protagonista Publicis, il gruppo dell'advertising che ha rilasciato numeri semestrali migliori delle previsioni; a Londra in evidenza Unilever sia per la trimestrale sia per il progetto di spin off del ramo d'azienda relativo al tè Lipton; a Francoforte ancora pesante Wirecard dopo l'arresto dell'ex fondatore da parte della Procura di Monaco che indaga sullo scandalo della truffa...

    – di Andrea Fontana e Flavia Carletti

    Social network, conviene ancora investire in questi titoli?

    Sono 750 i marchi che hanno deciso di togliere la pubblicità dalla piattaforma digitale di Zuckerberg per non associare il proprio brand alle "urla digitali" degli odiatori (hater): da Coca Cola a Unilever, da Microsoft a Verizon.

    – di Vitaliano D'Angerio

    Stop Hate for Profit e l'impegno sociale delle imprese

    Stop Hate for Profit (https://www.stophateforprofit.org) è la recente campagna globale (cui hanno aderito anche Coca-Cola, Starbucks, Unilever e The North Face) per promuovere, attraverso l'interruzione degli investimenti in advertising, un intervento massiccio dei social contro fenomeni come l'hate speech e il razzismo.

    – Econopoly

1-10 di 506 risultati