Aziende

Ubi Banca

UBI Banca (Unione di Banche Italiane) è un gruppo bancario italiano nato il 1º aprile 2007 dalla fusione fra Banche Popolari Unite e Banca Lombarda.

E’ quotata nell'indice FTSE MIB della Borsa di Milano, la capogruppo ha sede a Bergamo e vanta (dati aggiornati al 21 luglio del 2016) un capitale sociale pari a 2.254.371.430 euro con 901.748.572 azioni ordinarie.

Nata come gruppo bancario cooperativo, Ubi banca è diventata società per azione in seguito all’adozione del decreto ministeriale che impone alle banche popolari con attivo superiore a 8 miliardi di euro di trasformazione in società per azione.

UBI Banca si è organizzata in base a un modello federale, polifunzionale e integrato che si articola a partire dalla capogruppo (quotata in borsa e inclusa nell'indice Ftse/Mib), che accentra le funzioni di governo, di controllo, di coordinamento e di supporto.

Ad essa fanno capo le Banche Rete, incaricate dei rapporti con il territorio storico di riferimento: Banca Popolare di Bergamo, Banco di Brescia, Banca Popolare Commercio e Industria, Banca Regionale Europea, Banca Popolare di Ancona, Banco di San Giorgio, Banca Carime, Banca di Valle Camonica, Ubi Banca Private Investment (rete di promotori finanziari).

Il 2 maggio 2017 la Commissione europea ha dato il via libera anche all'acquisizione di Banca Marche, Popolare Etruria e CariChieti.

Fanno inoltre parte del gruppo Ubi Banca l’istituto finanziario online IwBanke alcune società prodotto operanti nei seguenti settori: corporate banking (Centrobanca), credito al consumo (B@nca 24-7), asset management (Ubi Pramerica), factoring (Ubi Factor), leasing (Ubi Leasing), bancassurance (Ubi Assicurazioni, Aviva Vita, Lombarda Vita).

Nel 2016 IWBank si è confermato come secondo operatore in Italia per volumi scambiati sul mercato MTA di Borsa Italiana, offrendo servizi di Consulenza sugli Investimenti, Pianificazione Finanziaria, Trading e Online Banking.

Ubi Banca vanta una copertura multiregionale organizzata in oltre 1.950 filiali, di cui circa 900 in Lombardia ed oltre 220 in Piemonte, alla quale appartengono oltre 20mila dipendenti. E’ infatti un gruppo bancario prevalentemente retail ma con una tradizionale ed importante presenza nel settore delle piccole e medie imprese.

Ubi Banca è gestita tramite il nuovo modello di governance dualistico, costituito da un Consiglio di Sorveglianza e da un Consiglio di Gestione. L’organizzazione prevede che l’assemblea degli azionisti nomini il Consiglio di Sorveglianza, il quale a sua volta nomina il Consiglio di Gestione.

Consigliere delegato del gruppo è Victor Massiah mentre Presidente Consiglio di Sorveglianza è Andrea Moltrasio.

Ultimo aggiornamento 02 maggio 2017

ARGOMENTI CORRELATI: Nomine nelle società | Gruppo bancario | Consiglio di gestione | Piemonte | Borsa Valori | Banca Carime | Banche Popolari Unite | Banco di Brescia | Banche Rete | Ubi Banca Private Investment | Banche Italiane Scpa |

Ultime notizie su Ubi Banca

    Ubi colloca bond per 500 milioni. Exor chiude il collocamento

    Ubi Banca ha lanciato con successo un'emissione obbligazionaria senior non-preferred benchmark a 5,5 anni a tasso fisso per 500 milioni di euro, ricevendo richieste per oltre 1,2 miliardi di euro da 140 investitori. ... I Joint Bookrunners del deal sono stati Bank of America Merril Lynch, BNP Paribas, Commerzbank, Credit Agricole, UBI Banca e UniCredit.

    – di Mo.Ma.

    Residenze per anziani, mercato in crescita costante

    Questo è un elemento di garanzia per chi investe», spiega Pio De Gregorio, responsabile Industry trend & benchmarking analysis di Ubi Banca, che ha redatto un accurato studio sul settore. ... In generale, però, per garantire economicità devono essere almeno sopra i 120 posti ed è proprio su questa classe che si stanno concentrando le nuove operazioni», dice l'esperto di Ubi Banca.

    – di Adriano Lovera

    Borse caute in attesa di sviluppi Usa-Cina. A Piazza Affari vola Gedi

    La società editoriale è balzata dopo l'offerta presentata dalla Romed di Carlo De Benedetti, rispedita però al mittente dall'azionista Cir. Vendite su Tenaris (-2,6%), a causa del calo dell'attività di trivellazione negli Usa, oltre che del greggio debole. Spiccano Juventus (+3,9%) e Amplifon (+2,5%). Petrolio debole, in lieve calo lo spread

    – di Eleonora Micheli e Paolo Paronetto

    Wall Street chiude in rialzo dell'1,1% sull'intesa Usa-Cina

    Nell'ottava acquisti in tutto il Vecchio Continente, Milano la migliore da inizio anno. Ottimismo sui listini azionari per l'avanzamento del negoziato Usa-Cina. Anche daBrexit si apre qualche spiraglio, con i mercati che sembrano credere in un accordo last minute, cosa che ha portato la valuta britannica al massimo in tre mesi. Petrolio in rally con tensioni in Iran

    – di Andrea Fontana e Stefania Arcudi

    Le Borse puntano sui negoziati Usa-Cina, a Piazza Affari svetta Tim

    I listini avanzano in attesa del nuovo ciclo di trattative commerciali tra Washington e Pechino, previsto domani a Washington. A Piazza Affari (+0,6%) occhi puntati sulle banche e sul gruppo tlc per possibili operazioni straordinarie. Realizzi sulle utility

    – di Eleonora Micheli e Cheo Condina

    Borse Ue in rosso con Brexit e timori dazi, a Piazza Affari flop Diasorin

    I listini continentali sono via via peggiorati dopo un avvio sulla parità, penalizzati anche dalla Borsa americana. Le trattative tra Washington e Pechino ripartiranno a giorni e l'esito è tutt'altro che scontato, mentre appare sempre più improbabile un accordo per l'uscita del Regno Unito dalla Ue. A Londra male il titolo Lse dopo il ritiro dell'offerta della Borsa di Hong Kong. Petrolio in calo, spread chiude in leggero rialzo a 154 punti

    – di P. Paronetto e S. Arcudi

    Europa rialza la testa e chiude positiva, venti di guerra favoriscono petrolio

    Dopo un avvio in salita, i mercati hanno trovato la strada dei rialzi nonostante lo scetticismo che sembra prevalere in attesa del nuovo round negoziale Usa-Cina in programma giovedì per cercare di risolvere le dispute commerciali e nonostante le notizie che giungono dal Medio Oriente dove la Turchia appare decisa a invadere il nord della Siria con il via libera della Casa Bianca.

    – di Andrea Fontana e Corrado Poggi

    Borse europee tirano il fiato dopo lavoro Usa, Milano chiude a +0,75% con sprint St

    Negli Stati Uniti sono stati creati meno posti di lavoro del previsto, ma il tasso di disoccupazione è calato al 3,5%, il minimo dal 1969. Ora i riflettori si spostano sulle decisioni della Federal Reserve a fine ottobre. In generale positivi gli indici europei, nonostante il rallentamento di banche e auto. Spread chiude poco mosso a 152 punti

    – di Andrea Fontana e Stefania Arcudi

    Borse nervose, ma Milano tiene con Banco Bpm e Mediobanca

    Gli indici sono andati sulle montagne russe nel pomeriggio, dopo la diffusione del dato americano Ism sui servizi, piombato ai minimi da tre anni. Francoforte è rimasta chiusa per festività, Londra è andata giù per dai timori su una Brexit senza accordo

    – di Eleonora Micheli

1-10 di 1887 risultati