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Tikrit

    Iraq, rinascita o decostruzione di una nazione tormentata

    Ci sono troppi Iraq per farne uno e le celebrazioni delle vittorie sono ingannevoli. Anche per la liberazione di Mosul il 9 luglio, dopo 9 mesi di assedio all'Isis, ci sono stati adeguati festeggiamenti ufficiali. Così come gli americani celebrarono il 9 aprile 2003 l'abbattimento delle statua di

    – di Alberto Negri

    L'annuncio di Baghdad: «Per l'Isis è la fine»

    Sull'onda dell'euforia, forse il primo ministro iracheno Haider al-Abadi ha peccato di ottimismo. Ma il suo storico annuncio non è lontano dal vero. «Il ritorno della Moschea al-Nouri (a Mosul, ndr) e del minareto al-Hadba alla nazione irachena segna la fine di Daesh (l'Isis, ndr) come falso Stato

    – Roberto Bongiorni

    L'Iraq annuncia la fine dello Stato islamico

    Sull'onda dell'euforia, forse il primo ministro iracheno Haider al-Abadi ha peccato di ottimismo. Ma il suo storico annuncio non è lontano dal vero. «Il ritorno della Moschea al-Nouri (a Mosul, ndr) e del minareto al-Hadba alla nazione irachena segna la fine di Daesh (l'Isis, ndr) come falso Stato

    – di Roberto Bongiorni

    La Storia sepolta tra le macerie di Mosul

    Scavando tra le macerie dell'Iraq e della Siria tra qualche anno sembrerà persino anacronistico parlare di "responsabilità" e indagare su vincitori e vinti di un conflitto che coinvolge tutte le potenze regionali e internazionali.

    – Alberto Negri

    Isis in crisi finanziaria: effetto greggio sui conti del califfato

    Per far fronte alla grave crisi del "budget jihadista" le hanno provate tutte. Hanno dimezzato gli stipendi dei miliziani. Hanno drasticamente tagliato i salari dei funzionari pubblici. Hanno perfino messo in vendita i prigionieri di guerra. E hanno vessato i milioni di civili che ancora vivono

    – di Roberto Bongiorni

    Svolta a Mosul, gli iracheni strappano l'aeroporto all'Isis

    Chi, sull'onda dell'entusiasmo, quattro mesi fa pensava che la liberazione di Mosul fosse imminente, forse questione di poche settimane, se non di giorni, si è dovuto ricredere. Conquistare la "capitale irachena" del Califfato richiederà tempo. Ma la caduta della seconda città dell'Iraq,

    – di Roberto Bongiorni

    Assad vince la battaglia di Aleppo

    Per ora sono solo parole. E in questa atroce guerra troppe volte gli accordi di tregua sono durati poco, se non pochissimo. A volte sono perfino rimasti lettera morta. Ma quando tutti i belligeranti offrono la stessa versione, forse qualche speranza che dalle intenzioni si passi ai fatti c'è. La

    – Roberto Bongiorni

    Una coalizione di alleati apparenti

    Inviato speciale di Obama per la coalizione anti-Isis, Brett McGurk sembra l'uomo giusto cui chiedere la posizione americana e occidentale in Siria e in Iraq. E' questa una delle controverse eredità di Obama, una politica mediorientale a volte decisa, anche troppo, come l'intervento del 2011 contro

    – di Alberto Negri

    Al via la grande battaglia di Mosul

    Milizie curde, militari turchi ad assistere tribù sunnite irachene, soldati dell'esercito iracheno, prevalentemente sciiti, e milizie sciite filio-iraniane. Basta solo osservare la composizione multietnica e multiconfessionale delle forze schierate sul campo - un collage di 30mila uomini che

    – Roberto Bongiorni

    Il primo ministro iracheno annuncia la liberazione di Falluja

    Il primo ministro iracheno, lo sciita Haider al Abadi ha annunciato in un discorso alla nazione trasmesso dai media locali la liberazione di Falluja, città a maggioranza sunnita della provincia di al Anbar situata a 62 chilometri a ovest di Baghdad conquistata dallo Stato islamico nel gennaio 2014.

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