Persone

Theresa May

Theresa Mary May, nata il 1º ottobre del 1956 a Eastbourne, è una politica britannica, leader del partito conservatore e primo ministro del Regno Unito, dal 13 luglio del 2016, dopo l'esito del referendum sulla Brexit. May, che ha convocato le elezioni anticipate l’8 giugno 2017, ha perso la maggioranza assoluta dei seggi in parlamento.

Ha studiato geografia a Oxford, dove ha conosciuto il marito Philip grazie all'amica Benazir Bhutto,futura premier del Pakistan, che li ha presentati a un party di giovani Tories.

Cattolica praticante, è favorevole alle nozze gay ma ha votato contro le adozioni.

Dopo essersi laureata ha lavorato presso la Banca d'inghilterra, per poi dedicarsi alla politica, nel 2012 è diventata la prima donna ad assumere l'incarico di presidente dei Tory, raggiungendo poi l'ambito ruolo di ministro dell'interno, l'incarico britannico più prestigioso dopo quello di premier, cancelliere dello Scacchiere e ministro degli Esteri.

In materia di immigrazione si è distinta per una linea politica inflessibile, innalzando la soglia minima di salario per i lavoratori non europei che vogliono stabilirsi in Gran Bretagna. Ritiene che Brexit vuol dire Brexit e che con lei premier la Gran Bretagna lascerà l'Unione europea.

Ultimo aggiornamento 09 giugno 2017

ARGOMENTI CORRELATI: Governo | Theresa Mary May | Premier | Gran Bretagna | David Cameron | Partito Conservatore inglese | Università di Oxford | Margaret Thatcher | Remain | Benazir Bhutto |

Ultime notizie su Theresa May

    Per il Regno Unito un futuro di pazze spese

    Esiste ormai un'era pre e post referendum sulla Brexit. Certamente ciò vale per il Regno Unito, ma anche in buona parte nel resto del mondo, con l'ascesa del nazional-populismo. Dopo il fatidico giugno del 2016 tutto pare finito sottosopra. La destra dei Tory ha preso il controllo del Governo conservatore? Si, ma quale? Quella di una volta, Thatcheriana, dei tagli alla spesa pubblica, delle privatizzazioni spinte, certamente patriottica ma aperta all'Europa, ideologicamente rigida ma aperta alle...

    – Marco Niada

    Brexit, Bercow: «Stare da soli danneggia il Regno Unito»

    Famoso per i suoi «Ordeeer», l'ex presidente dei Commons si è ritirato a vita privata, convinto della assoluta «imparzialità» del suo operato. Tranne in un caso: nella reazione all'«oltraggio» di Boris Johnson, quando tentò di chiudere il Parlamento

    – di Simone Filippetti

    Bye bye Bercow: lascia il grande nemico di Brexit

    Lo speaker della Camera dei Comuni, John Bercow, lascia la carica dopo dieci anni. E' stato eletto per la prima volta nel 2009. Durante il referendum del 2016 per decidere se uscire dalla Ue, si era schierato per rimanere

    – di Angela Manganaro

    Brexit, primo episodio: la fine dell'inizio

    La Brexit a tamburo battente, chiesta da Boris Johnson, da votare entro il 31 ottobre, pena l'uscita del Regno Unito dalla UE senza una intesa, non ci sarà. Ma, allo stato delle cose, non si terrà neppure un secondo referendum. Il popolo deciderà sulla proposta del Primo ministro in modo indiretto, attraverso elezioni anticipate. Dopo un lungo tira e molla durato 3 anni e mezzo, con due accordi conclusi tra il Governo conservatore e Bruxelles una elezione nel 2017 e numerose estenuanti battaglie...

    – Marco Niada

    Brexit, respinta mozione Johnson: no a elezioni il 12 dicembre

    Il premier britannico presenta una mozione per andare alle urne il 12 dicembre, ribadendo che avrebbe preferito centrare l'obiettivo dell'uscita dalla Ue il 31 ottobre. Ma il leader laburista risponde picche: «Non è credibule»

    – di An.Man.

    Belfast riapre il Parlamento per dire no alle leggi britanniche sull'aborto

    Il Parlamento britannico ha deciso nel luglio scorso che l'Irlanda del Nord deve essere allineata in tutto e per tutto al resto del Regno Unito e ha stabilito la data del 21 ottobre come scadenza finale. Ma i deputati del Dup (protestanti unionisti) provano ad opporsi

    – di Nicol Degli Innocenti

1-10 di 1232 risultati