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Talleyrand

    Belle époque

      Le classi "colte" del passato, pur tra terribili epidemie (dalla Peste nera del 1347-52 che dimezzò la popolazione, alla Spagnola del 1918 con decine di milioni di morti) sapevano come star bene, malgrado certi vizietti che ringalluzzivano il diavolo nei Salotti letterari. Ad esempio andando a

    I costi nascosti dietro i negoziati per la Brexit

    Caro Galimberti,da buon fiorentino sono contento che il primo ministro britannico Theresa May, abbia scelto Firenze per fare un discorso su quel che succederà con la Brexit, all'Europa e al Regno Unito. Il discorso è pieno di magniloquenti legami Inghilterra, Italia, Europa, ed è pieno di buone

    – di Fabrizio Galimberti

    Libertà in cerca di consenso

    «Ci sono tre grandi potenze in Europa: l'Inghilterra, la Russia e Madame de Staël». Germaine de Staël moriva il 14 luglio del 1817. La sua vita è un tale romanzo che la tentazione di raccontarlo torna ciclicamente. «Non c'è vulcano al mondo che faccia più fiamme di lei», diceva Benjamin Constant.

    – di Alberto Mingardi

    Breve storia triste della moneta fiscale: gli assegnati della Rivoluzione Francese

    La moneta fiscale recentemente ha avuto una notevole esposizione mediatica grazie sia all'endorsement ricevuto da alcune forze politiche, sia all'aria di novità che la circonda come rimedio ai guai dell'economia italiana. Ma è davvero un'idea così nuova? Vediamo insieme come invece nella storia ci siano stati diversi tentativi di mettere in atto sistemi molto simili a quelli proposti oggi ripercorrendo le vicende di uno di questi: gli "assegnati" della Rivoluzione Francese. Già prima della Rivo...

    – Alessandro Guerani

    I «ricuperi» del Canova

    «I francesi non sono tutti ladri. Ma Buonaparte sì». Così si mormorava in Italia alla fine del Settecento. La rivoluzione francese e le campagne militari intraprese da Napoleone in Europa e in Africa attivarono uno dei più colossali movimenti di opere d'arte che la storia ricordi. Un trasloco

    – di Marco Carminati

    Parigi sa che cosa fare

    Ho scelto di vivere a Parigi perché la considero il luogo più civile della terra. Non dico che sia un punto di vista obiettivo. E' solo un'impressione, per quanto abbastanza largamente condivisa. Sarebbe facile giustificarla con ragioni che, per fortuna, non hanno smesso di moltiplicarsi dopo il 13

    – Giuliano da Empoli

    Napoleone ritorna a Waterloo - 21/06/15

    Molti penseranno che nell'organizzare una fastosa ricostruzione della Battaglia di Waterloo le autorità belghe abbiano voluto ricordare i duecento anni della fine dell'impero napoleonico. Altri sosterranno che è stato il tentativo spregiudicato di fare di una commemorazione storica una manifestazione turistica. Altri ancora, con malizia, si chiederanno se il Belgio non abbia sottilmente stuzzicato l'amor proprio francese, ancora malmenato dalla sconfitta dell'imperatore. In realtà, con le celebr...

    – Beda Romano

    Napoleone ritorna a Waterloo

    Molti penseranno che nell'organizzare una fastosa ricostruzione della Battaglia di Waterloo le autorità belghe abbiano voluto ricordare i duecento anni della fine dell'impero napoleonico. Altri sosterranno che è stato il tentativo spregiudicato di fare di una commemorazione storica una

    – di Beda Romano

    La modernità di Fanny

    la tirannia del tempo ci ha impedito di porre domande ad Alexander Pereira sulla sua bisavola Fanny. Sappiamo comunque che nasce a Berlino nel 1758 da Daniel Itzig, banchiere e rappresentante di una delle famiglie più importanti della borghesia ebraica. Sposa Nathan Adam von Arnstein e si

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