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Vittorio Sereni

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  • 11 maggio 2018
    Salone di Torino, se il libro sostituisce la tecnologia

    Commenti e Idee

    Salone di Torino, se il libro sostituisce la tecnologia

    A maggio si rinnova il rito del Salone del Libro: rito, non consuetudine, semplicemente in ragione del fatto che i suoi trentuno anni di storia ce lo rendono una memoria che si rinnova di volta in volta e che proprio nel suo ripresentarsi a ogni primavera trova la forza per essere un appuntamento

  • 05 agosto 2017
    Utopie di carta e alberi che ci umanizzano

    Notizie

    Utopie di carta e alberi che ci umanizzano

    Sedici luoghi sono un arbitrio, ma lo sarebbero anche 160 o 1600; perché l’Europa – come scrive Yves Bonnefoy – è un infinito calcolo di perfezione e di notte: «À ma demeure à Urbin entre le nombre et la nuit» (Dévotion). E quand’anche avessimo percorso tutti i luoghi dichiarati “patrimonio

  • 24 aprile 2015
    Milano, Italia

    Cultura

    Milano, Italia

    C'è un momento in cui capisci di essere fregato. Alla mattina, apri le imposte per cambiare l'atmosfera fuori con l'aria pulita del sonno e lo vedi. È un'installazione d'arte contemporanea, un dipinto sospeso. Non tanto un Cy Twombly, più tipo quelli dell'amico di Barney Panofsky che invitava i

  • 26 maggio 2013
    Fabbricatori di senso sociale

    Cultura

    Fabbricatori di senso sociale

    Per la prima volta, un'antologia organica riunisce i più celebri testi della narrativa italiana che hanno posto al centro il cambio di paradigma da agricoltura a industria. Uno dei curatori ce la presenta in anteprima

  • 28 ottobre 2012
    Racconti di tutti i colori

    Cultura

    Racconti di tutti i colori

    Ci avevano provato già Goethe e Wittgenstein, ma una vera «teoria del colore», in letteratura, non può fare a meno dell'immaginazione poetica che ritocchi la tavolozza suggerita dalla quotidianità - Torna un «trattato universale» sul tema del Quattrocento, ma ecco anche il «grigio-zen» di Zanzotto, il cielo «gialligno» della Rosselli, il verde stupore di Bruno Schulz