Ultime notizie

robert j

  • 06 agosto 2018
    Nell’ombra tutto un rifiorir di libri

    Cultura

    Nell’ombra tutto un rifiorir di libri

    Nel pomeriggio di sole accecante di Ginevra, il taxista che mi porta alla Fondazione Bodmer pensa di assecondare la calura con un maldestro reggaeton sparato a tutto volume. La Fondazione, che guarda dal borgo di Cologny alla città distesa sul lago, è, per fortuna, imperturbabile: costruita

  • 24 luglio 2018
    Solo la ridistribuzione salverà i posti di  lavoro persi con i dazi

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    Solo la ridistribuzione salverà i posti di lavoro persi con i dazi

    Secondo un sondaggio degli americani pubblicato dalla Washington Post/Schar School l’11 luglio, solo il 39% degli intervistati ha approvato l’imposizione di dazi da parte del presidente Trump, mentre il 56% si è opposto. Ma, anche se è una buona notizia che la maggioranza degli americani si oppone

  • 31 maggio 2018
    Il decennio perduto delle economie avanzate

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    Il decennio perduto delle economie avanzate

    A distanza di dieci anni dalla crisi finanziaria del 2007-2008, vale la pena fare il punto sulla situazione attuale delle economie sviluppate, e domandarsi dove si troverebbero adesso se non ci fosse stata la crisi e, forse ancora più importante, dove sarebbero se prima e dopo il crollo avessero

  • 08 febbraio 2018
    Cosa significano realmente i tagli fiscali di Trump per l’economia Usa

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    Cosa significano realmente i tagli fiscali di Trump per l’economia Usa

    L’obiettivo della politica economica dichiarato dall’amministrazione Trump è di incrementare la crescita negli Stati Uniti passando dal tasso post-crisi finanziaria del 2% al 3%, almeno. In termini storici, non è in dubbio che la crescita raggiunga questo livello. La crescita reale del Pil

  • 06 febbraio 2018
    La promessa mancata di Trump

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    La promessa mancata di Trump

     Poco più di un anno fa, sotto un cielo grigio e di fronte a una folle esigua, Donald Trump ha prestato giuramento come presidente degli Stati Uniti. Nel suo discorso di insediamento, promise che, «Ogni decisione sul commercio, sulle tasse, sull’immigrazione, sugli affari esteri, verrà presa a

  • 05 febbraio 2018
    Riforma fiscale: una risposta a Robert J. Barro

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    Riforma fiscale: una risposta a Robert J. Barro

    La Camera e il Senato Usa hanno entrambi dato il via libera ai pacchetti fiscali che consentirebbero di tagliare l’imposta sul reddito d’impresa da 35% a 20%, di dedurre attrezzature e strutture aziendali più rapidamente e compiere numerosi altri cambiamenti nella tassazione sia per le persone

  • 21 dicembre 2017
    Perché studiare gli errori serve

    Notizie

    Perché studiare gli errori serve

    Verso la fine del 2007, la Federal Reserve, analisti finanziari e altri osservatori prevedevano una crescita economica positiva per l’anno successivo. Queste stime, più basse che in passato, erano comunque soddisfacenti, dopo che il crollo dei subprime nel luglio 2007 aveva fatto temere il peggio.

    La riforma fiscale per le imprese che punta ad accelerare la crescita

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    La riforma fiscale per le imprese che punta ad accelerare la crescita

    Ora che il pacchetto della riforma fiscale varata al Senato deve essere armonizzato con la versione già approvata dalla Camera, molti negli Stati Uniti e nel mondo si chiedono quale impatto avrà la normativa sull’economia americana. E soprattutto in che modo inciderà sulle prospettive di crescita a

  • 19 ottobre 2017
    A nudge for economists

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    A nudge for economists

    In a few years, the Nobel prize in Economics has been awarded to four behavioural economists, that is to say the economic scientists who are most inclined to contaminate their discipline with psychology. The rationality of “Homo Economicus”, or economic man, at times presumed to be absolute, is

    Another Nobel Surprise for Economics

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    Another Nobel Surprise for Economics

    Richard Thaler has shown in his research how to focus economic inquiry more decisively on real and important problems. His research program has been both compassionate and grounded, and he has established a research trajectory for young scholars and social engineers that marks the beginning of a

  • 14 ottobre 2017
    Perché con Thaler inizia una rivoluzione

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    Perché con Thaler inizia una rivoluzione

    Il vincitore del Premio Nobel per l’Economia, Richard Thaler, dell’Università di Chicago, è una scelta controversa. Thaler è noto per la sua ricerca di un’intera vita sull’economia comportamentale (e sul suo sottocampo, ovvero la finanza comportamentale), che è lo studio dell’economia (e della

    Una «spinta gentile» agli economisti per innovare la disciplina

    Commenti e Idee

    Una «spinta gentile» agli economisti per innovare la disciplina

    In pochi anni il Premio Nobel per l’Economia è stato assegnato a quattro economisti comportamentali, vale a dire gli scienziati economici più inclini a contaminare la loro disciplina con la psicologia. La razionalità dell’homo oeconomicus, a tratti presunta come assoluta, si apre a un’idea di

  • 04 ottobre 2017
    Il sistema finanziario globale: quanto è stabile?

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    Il sistema finanziario globale: quanto è stabile?

    Solo dieci anni fa, il 9 agosto 2007, la banca francese BNP Paribas decideva di limitare l'accesso degli investitori ai soldi che avevano depositato in tre fondi che gestivano all'incirca 2,2 miliardi di dollari, una manovra di congelamento senza precedenti, che però all'epoca passò quasi

  • 19 settembre 2017
    Se le città perdono i ceti medi

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    Se le città perdono i ceti medi

    La disuguaglianza è solitamente misurata confrontando i redditi tra le famiglie di un Paese. Ma esiste anche un diverso tipo di disuguaglianza: relativa all’accessibilità all’abitazione delle città. L’impatto di questa forma di disuguaglianza non è meno preoccupante.

  • 27 giugno 2017
    Capire la stagnazione del nostro tempo

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    Capire la stagnazione del nostro tempo

    Dalla “Grande Recessione” del 2007-2009, le maggiori banche centrali del mondo hanno tenuto i tassi di interesse a breve termine a livelli vicini allo zero. Negli Stati Uniti, anche dopo i recenti aumenti della Federal Reserve, i tassi a breve termine restano al di sotto dell’1% e i tassi a lungo