Ultime notizie

Ottiero Ottieri

  • 08 luglio 2022
    Nobiltà dell’officina, dove uomo e tecnica creano il futuro insieme

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    Nobiltà dell’officina, dove uomo e tecnica creano il futuro insieme

    Nonostante gli scenari modificati e le numerose transizioni fra il periodo in cui si è affermata la modernità, negli anni 50-60, e quello successivo, quando è avvenuto il passaggio verso la dimensione di lavoro in epoca post-moderna, rimane ancora oggi viva nell’opinione pubblica la convinzione che i luoghi della produzione – gli ambienti dove conta la destrezza delle mani e si realizza il dialogo tra abilità umane e tecnologia – sono ancora inaccessibili e, dunque, quasi del tutto sconosciuti.

  • 16 settembre 2021
    La dignità del lavoro, il lascito di un secolo che si è sbriciolato

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    La dignità del lavoro, il lascito di un secolo che si è sbriciolato

    Il Novecento ha segnato, con tutte le trasformazioni, l’ingresso dell’Occidente nella modernità: con tutti i punti contradditori, questa eredità va salvata, nel tempo in cui il concetto stesso di lavoro diventa liquido

  • 04 agosto 2021
    Le officine dove a dettare i tempi erano ritmi e metriche del ’900

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    24+ Le officine dove a dettare i tempi erano ritmi e metriche del ’900

    La letteratura che ha narrato il lavoro industriale del secondo dopoguerra ha tratto spunto dal concerto dissonante di fraseggi meccanici, che scandiva giornate di fabbriche in cui la manualità regnava incontrastata

  • 23 luglio 2021
    Viaggio nelle periferie, simboli del 900 e di una società in trasformazione

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    24+ Viaggio nelle periferie, simboli del 900 e di una società in trasformazione

    La tradizione cinematografica, artistica e letteraria ha tentato a lungo (e con alterne fortune) di restituire l’immagine di un mondo in bianco e nero che nel giro di poco tempo si è dissolto insieme alle sue fabbriche

  • 14 luglio 2021
    Tuta blu, la divisa che ha fatto diventare credibile la modernità

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    24+ Tuta blu, la divisa che ha fatto diventare credibile la modernità

    Sembrano sparite dal racconto della vita sociale e si riaffacciano in cronaca solo per incidenti e licenziamenti. Eppure vantano una tradizione gloriosa artistica e letteraria. Nel nome del riscatto, della dignità, del lavoro

  • 14 maggio 2020
    Antonella Tarpino, ricordi dalla Ivrea di “Adriano”

    Cultura

    Antonella Tarpino, ricordi dalla Ivrea di “Adriano”

    «Memoria imperfetta. La comunità Olivetti e il mondo nuovo» è in libreria per i tipi di Einaudi

  • 27 febbraio 2020
    Il più pragmatico degli utopisti: 60 anni senza Adriano Olivetti

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    Il più pragmatico degli utopisti: 60 anni senza Adriano Olivetti

    «Adriano? Adriano è tecnicamente matto». Così lo psicanalista Cesare Musatti descriveva – con l’ironia immaginifica e paradossale del comune ceppo ebraico – Adriano Olivetti. Lo faceva per motivare – con affetto e riconoscenza, lui che come tanti altri intellettuali era stato tolto dall’anonimato

  • 02 settembre 2019
    Il futuro e la bellezza sotto il sole di Napoli

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    Il futuro e la bellezza sotto il sole di Napoli

    Inaugurata nel 1955, con un profetico discorso di Adriano, una tra le «fabbriche più belle d’Europa» nelle parole di un testimone come Ottiero Ottieri, la Olivetti di Pozzuoli fu un «miraggio» di riscossa e dignità per il Sud

  • 19 agosto 2019
    La ruggine della Storia nella ex Stalingrado

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    La ruggine della Storia nella ex Stalingrado

    Nell’Archivio Giovanni Sacchi e nella Villa Mylius si conservano i documenti di uno straordinario patrimonio operaio. In quelle pagine risuonano le sirene che furono protagoniste delle poesie di Sereni

  • 20 maggio 2019
    Addio allo scrittore  Nanni Balestrini, la poesia come opposizione

    Cultura

    Addio allo scrittore Nanni Balestrini, la poesia come opposizione

    È morto stamattina a Roma Nanni Balestrini, uno dei protagonisti della cultura e della letteratura italiana del secondo Novecento. Nato a Milano nel 1935, dall'età di vent'anni è stato tra i più attivi, originali e polemici intellettuali italiani. Nella metà degli anni Cinquanta si forma a Milano

  • 10 dicembre 2016
    Una risata inattendibile

    Cultura

    Una risata inattendibile

    La pubblicazione di un Meridiano Mondadori dedicato a un autore italiano del Novecento è sempre un’importante opportunità per riflettere sulla letteratura del secolo scorso e sulle prospettive di quella odierna. Il Meridiano Romanzi e racconti di Luigi Malerba (Berceto, Parma 1927 – Roma 2008) è un

  • 16 settembre 2016
    Quell’Italia un po’ svedese

    Cultura

    Quell’Italia un po’ svedese

    Per certi argomenti la cosa migliore è affidarsi a un’immagine. Trovarla, prenderla e lasciarla parlare. Farle un po’ di spazio intorno, in modo che tutti la possano vedere, e perché no, tornarci dopo qualche pagina, come accade talvolta in un museo quando, tra i tanti quadri che hai visto, ce n’è

  • 13 settembre 2016
    Addio a Ermanno Rea, lo scrittore che ha dato la parola alla «dismissione»

    Notizie

    Addio a Ermanno Rea, lo scrittore che ha dato la parola alla «dismissione»

    Possiamo ricordare Ermanno Rea per aver vinto il Premio Campiello con Fuochi fiammanti a un’hora di notte (1998) e il Premio Viareggio con Mistero napoletano (1995), ma credo di non esagerare se dico che il più importante dei suoi libri sia La dismissione, uscito nel 2002 e subito diventato un

  • 02 settembre 2014
    Applaudito al Lido «La Zuppa del demonio» di Davide Ferrario, storia dell'industrializzazione italiana

    Cultura

    Applaudito al Lido «La Zuppa del demonio» di Davide Ferrario, storia dell'industrializzazione italiana

    «C'era ancora a quel tempo la fierezza di appartenere a un'azienda, a un gruppo, a un popolo, a un'entità umana che produce una trasformazione storica». È la

  • 23 agosto 2014
    Il progresso italiano è servito

    Commenti e Idee

    Il progresso italiano è servito

    «La zuppa del demonio» racconta l'industrializzazione dal fascismo agli anni 60 - CENTO ANNI DI DOCUMENTARI - Gli spezzoni sono commentati da voci di grandi intellettuali che ripercorrono la storia del Paese dal fascismo al boom: da Bianciardi, a Calvino, a Olmi