Ultime notizie

massud barzani

  • 15 novembre 2017
    Che fine hanno fatto i 4mila jihadisti di Raqqa?

    Mondo

    Che fine hanno fatto i 4mila jihadisti di Raqqa?

    Il dopo-guerra della lotta al terrorismo è ancora più complicato della guerra. È un conflitto dove in Siria coabitano, tra le tensioni, ambiziosi attori regionali e superpotenze, è un altro capitolo del confronto tra sunniti e sciiti e dello scontro all’interno dello stesso campo sunnita dove gli

  • 22 ottobre 2017
    La secessione senza piano B porta al disastro economico

    Mondo

    La secessione senza piano B porta al disastro economico

    Statalisti e secessionisti, dalla Catalogna al Kurdistan iracheno, turco, siriano, non hanno un piano B per uscire dal vicolo cieco in cui si sono cacciati. Scivolano verso la balcanizzazione dell'Unione europea e del Medio Oriente, per altro in atto da decenni, senza riuscire a fermare la corsa

  • 18 ottobre 2017
    Raqqa libera e la diaspora dei foreign fighters

    Mondo

    Raqqa libera e la diaspora dei foreign fighters

    La caduta di Raqqa, ridotta in cenere dai raid aerei come Dresda alla fine della seconda guerra mondiale, è la fine dell’entità territoriale del Califfato. In un certo senso è un evento storico: il Califfato fu proclamato a Mosul nel luglio 2014 da al-Baghdadi (di cui non c’è traccia) e Raqqa venne

  • 06 ottobre 2017
    Nobel per la Pace all’Ican: un messaggio a Kim (e Trump)

    Commenti e Idee

    Nobel per la Pace all’Ican: un messaggio a Kim (e Trump)

    Anche quest'anno il Nobel per la pace, assegnato all'Ican -l'organizzazione per il bando delle armi nucleari fondata a Ginevra nel 2007 e composta da 460 associati in cento Paesi- ha una connotazione assai politica e di grande attualità, quasi stringente. È stato conferito nel mezzo delle tensioni

    Putin nuovo pivot della geopolitica mediorientale

    Mondo

    Putin nuovo pivot della geopolitica mediorientale

    La guerra di Siria, sul versante della geopolitica, forgia nuove alleanze. Chi ha perso la partita contro Bashar Assad, la Turchia e l’Arabia Saudita, sta già guardando oltre: questo è il senso della visita del monarca saudita Salman da Putin e di quella di Erdogan a Teheran da Hassan Rohani. In

  • 05 ottobre 2017
    Catalogna, un’escalation emotiva che complica la mediazione

    Mondo

    Catalogna, un’escalation emotiva che complica la mediazione

    La deriva balcanica della Spagna, quasi impensabile, non è più soltanto un’ipotesi. Ognuno ha tracciato la sua linea rossa. Dopo il discorso del re sarà assai difficile, forse impossibile, essere allo stesso tempo catalano e spagnolo, come si sentivano coloro che non erano stati convinti

  • 28 settembre 2017
    Isis, dopo quasi un anno  rispunta  con un audio il califfo al Baghdadi

    Mondo

    Isis, dopo quasi un anno rispunta con un audio il califfo al Baghdadi

    Quando ormai lo si dava per morto, ecco il ritorno del Califfo Al Baghdadi dopo quasi un anno di silenzio. Sfogliando gli scaffali della libreria anche i più aggiornati volumi sull'Isis sembrano ingialliti: il Califfato sul terreno in un anno ha perso molto più della metà del suo territorio, alcune

  • 25 settembre 2017
    Viaggio a Kirkuk, «polveriera» contesa tra geopolitica e petrolio

    Mondo

    Viaggio a Kirkuk, «polveriera» contesa tra geopolitica e petrolio

    Dall’alto della rocca, su cui si staglia l'antico castello abbaside, Kirkuk appare nel pomeriggio come la città di sempre: un caotico centro mediorientale adagiato su una piana desertica. Il vociare del vivace suq arriva soffuso, un brusio interrotto solo dal canto dei muezzin. Più in là, in

  • 26 agosto 2017
    Iraq, rinascita o decostruzione di una nazione tormentata

    Commenti e Idee

    Iraq, rinascita o decostruzione di una nazione tormentata

    Ci sono troppi Iraq per farne uno e le celebrazioni delle vittorie sono ingannevoli. Anche per la liberazione di Mosul il 9 luglio, dopo 9 mesi di assedio all’Isis, ci sono stati adeguati festeggiamenti ufficiali. Così come gli americani celebrarono il 9 aprile 2003 l’abbattimento delle statua di

  • 04 marzo 2017
    Armi chimiche a Mosul:  la guerra “sporca” uccide tre volte

    Mondo

    Armi chimiche a Mosul: la guerra “sporca” uccide tre volte

    Prima arriva un odore acre e penetrante, poi il respiro diventa affannoso, gli occhi bruciano e nella pelle si aprono ferite che non si rimarginano. Se il gas evapora nell'aria e le vittime hanno afferrato almeno uno straccio per tappare la bocca e il naso forse si salvano, altrimenti l'attacco è

  • 01 dicembre 2016
    Sulla tregua l’incognita iraniana

    Finanza e Mercati

    Sulla tregua l’incognita iraniana

    Mai forse come negli ultimi due anni le riunioni dell’Opec sono state segnate furiosamente dalla competizione geopolitica tra i componenti del Cartello petrolifero, i loro concorrenti esterni, la Russia e gli Stati Uniti, e soprattutto dall’antica rivalità tra Iran e Arabia Saudita. Ora è stato

  • 23 novembre 2016
    La scommessa perduta dagli sceicchi di Riad

    Mondo

    La scommessa perduta dagli sceicchi di Riad

    L’ultima guerra del petrolio, che ha accompagnato quelle sui campi di battaglia in Medio Oriente, è cominciata nel 2014 e potrebbe finire alla riunione dell’Opec del 30 novembre se verrà deciso un taglio della produzione per far risalire i prezzi che galleggiamo intorno ai 50 dollari al barile: un

  • 02 novembre 2016
    A Mosul libertà più vicina ma la pace sarà fragile

    Commenti e Idee

    A Mosul libertà più vicina ma la pace sarà fragile

    A Mosul il primo trofeo dell’esercito iracheno contro il Califfato è l’antenna svettante sulla riva orientale del Tigri della tv di Stato. Di quale Stato, passato o futuro, è difficile dirlo se non di quello segnato su una mappa ormai sbranata dai conflitti: gli iracheni da un pezzo non ne hanno

  • 28 ottobre 2016
    Una coalizione di alleati apparenti

    Commenti e Idee

    Una coalizione di alleati apparenti

    Inviato speciale di Obama per la coalizione anti-Isis, Brett McGurk sembra l’uomo giusto cui chiedere la posizione americana e occidentale in Siria e in Iraq. È questa una delle controverse eredità di Obama, una politica mediorientale a volte decisa, anche troppo, come l’intervento del 2011 contro

  • 23 ottobre 2016
    Offensiva di iracheni e peshmerga a  Mosul. L’Isis uccide scudi umani

    Mondo

    Offensiva di iracheni e peshmerga a Mosul. L’Isis uccide scudi umani

    Perché a Mosul si muore? La storia di Mosul e Kirkuk, come quella di Aleppo e della Siria, è la storia della spartizione coloniale di un secolo fa sulle spoglie dell’Impero ottomano, delle rivalità tra arabi sunniti e sciiti, delle sofferenze dei curdi, dei cristiani, dei turcomanni, degli armeni,

  • 07 settembre 2016
    Dai datteri al gas, come ricostruire un Medio Oriente all’anno zero

    Mondo

    Dai datteri al gas, come ricostruire un Medio Oriente all’anno zero

    I pomodori e il gas dell'Algeria, il petrolio dei curdi dell'Iraq, le ambizioni delle monarchie del Golfo e quelle dell'Iran: sono mille i volti dell'economia mediorientale e della sponda Sud che incrociano i destini della geopolitica. Con una domanda su tutte: come ricostruire il mondo musulmano e

  • 30 agosto 2016
    Usa e Turchia ai ferri corti sui curdi

    Mondo

    Usa e Turchia ai ferri corti sui curdi

    Stati Uniti e Turchia sono ai ferri corti sui curdi siriani e la “dottrina Erdogan”. Ma la colpa non è soltanto del presidente turco, una parte di responsabilità pesa su Washington. Per ingraziarsi il leader turco - incontrollabile partner della Nato anche prima del fallito golpe di luglio - era

  • 24 agosto 2016
    La doppia guerra di Erdogan contro l’Isis e i curdi

    Mondo

    La doppia guerra di Erdogan contro l’Isis e i curdi

    Fallito il tentativo di abbattere con i jihadisti Assad - salvato da russi, iraniani ed Hezbollah - Erdogan attacca l'Isis in Siria per contrastare l'avanzata dei curdi. Jarabulus è la nostra “linea rossa”, avevano dichiarato i generali turchi prima di lanciare un'offensiva con aviazione e truppe

  • 18 febbraio 2016
    Ankara, autobomba contro i militari: 28 morti e 61 feriti. Identificato l’attentatore

    Commenti e Idee

    Ankara, autobomba contro i militari: 28 morti e 61 feriti. Identificato l’attentatore

    L'attentatore suicida che ieri si è fatto esplodere con un'autobomba al passaggio di un convoglio militare nel centro di Ankara, uccidendo almeno 28 persone, è