Ultime notizie

Marzia Pecorari

  • 31 maggio 2018
    «L’istruzione mi ha salvato la vita»

    Commenti e Idee

    «L’istruzione mi ha salvato la vita»

    La mia famiglia è stata assassinata prima che imparassi ad allacciarmi le scarpe. Da bambino cresciuto in Sierra Leone, gli anni che avrebbero dovuto essere giocosi e spensierati li ho trascorsi combattendo la guerra di altri. Per me l’infanzia è stata un incubo e mi è sempre sembrato impossibile

  • 12 aprile 2018
    Alleanza M5S-Pd per ridare peso all’Italia

    Commenti e Idee

    Alleanza M5S-Pd per ridare peso all’Italia

    L’Unione europea ha più che mai bisogno di unità per affermare i suoi valori e i suoi interessi in un’era in cui la leadership globale statunitense è sull’orlo del crollo, la Cina è in fase di ascesa e la Russia vacilla nuovamente tra la collaborazione e lo scontro con la Ue. Divisa, la Ue è una

  • 14 marzo 2018
    Le quattro ragioni del budget Ue

    Impresa e Territori

    Le quattro ragioni del budget Ue

    È tempo della stagione teatrale dell’Unione europea. Lo spettacolo, intitolato “negoziazioni sul budget”, va in scena ogni sette anni e mette i consumatori della Ue contro i risparmiatori, i donatori contro i beneficiari e i riformisti contro i conservatori. Una volta che gli attori esauriscono i

  • 07 marzo 2018
    È tempo di una rivoluzione centrista

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    È tempo di una rivoluzione centrista

    Il centro della politica occidentale è noto come un’area di pragmatismo, ragionevolezza ed evoluzione in cui gli attori politici si astengono dagli estremi e cercano compromessi. Dato che i politici di centro non credono nella retorica urlata e che crea divisioni, hanno assunto una visione de haut

  • 14 ottobre 2017
    Perché con Thaler inizia una rivoluzione

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    Perché con Thaler inizia una rivoluzione

    Il vincitore del Premio Nobel per l’Economia, Richard Thaler, dell’Università di Chicago, è una scelta controversa. Thaler è noto per la sua ricerca di un’intera vita sull’economia comportamentale (e sul suo sottocampo, ovvero la finanza comportamentale), che è lo studio dell’economia (e della

  • 13 luglio 2017
    La Cina di oggi simile alla Thailandia del ’97

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    La Cina di oggi simile alla Thailandia del ’97

    Questo mese si celebra l’anniversario della crisi finanziaria asiatica o più precisamente, dell’evento che il 2 luglio 1997 provocò la crisi: la svalutazione del baht thailandese. Se da un lato questi anniversari non sono motivo di festeggiamento, dall’altro offrono l’opportunità di guardare al

  • 07 luglio 2017
    Il G20 di Amburgo e il globalismo come capro espiatorio

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    Il G20 di Amburgo e il globalismo come capro espiatorio

    Il vertice del G20 di quest’anno ad Amburgo promette di essere tra i più interessanti degli ultimi anni, soprattutto perché è il primo G20 a cui parteciperà il Presidente statunitense Donald Trump che disprezza con estremo orgoglio la cooperazione internazionale e il multilateralismo.

  • 29 maggio 2017
    I Paesi in via di sviluppo hanno bisogno di medici, prima che di cliniche

    Commenti e Idee

    I Paesi in via di sviluppo hanno bisogno di medici, prima che di cliniche

    Spesso i donatori, come la Banca Mondiale e l'Organizzazione Mondiale della Sanità, esortano i Paesi in via di sviluppo a investire nei sistemi sanitari nazionali. Ma se da un lato affrettarsi a costruire delle cliniche e altre strutture mediche nelle regioni piu remote potrebbe sembrare un

  • 05 maggio 2017
    L’importanza dei vaccini e il ruolo della sanità pubblica in Asia

    Commenti e Idee

    L’importanza dei vaccini e il ruolo della sanità pubblica in Asia

    A seguito dell’epidemia di morbillo che si sta diffondendo in tutta Europa e nella parte centro-occidentale degli Stati Uniti e dell’infezione di meningite esplosa tra gli studenti universitari statunitensi, gli esperti della sanità stanno facendo quello che non avrebbero mai pensato di dover fare

  • 10 marzo 2017
    Malattie infettive: non c’è più tempo da perdere

    Commenti e Idee

    Malattie infettive: non c’è più tempo da perdere

    I leader e gli investitori del business globale sono paralizzati da due tipologie di rischio: il rischio macroeconomico e quello politico. Nel breve termine ciò implica una focalizzazione sull’imminente rialzo dei tassi della Federal Reserve statunitense e sulle imminenti elezioni in Francia e

  • 08 marzo 2017
    L’imminente catastrofe di una nuova Global gag

    Commenti e Idee

    L’imminente catastrofe di una nuova Global gag

    Un’organizzazione sanitaria no profit gestita da donne in Kenya sta affrontando un dilemma impossibile. Il Fondo Kisumu per la medicina e l’istruzione (Kmet) ha finora ricevuto 200mila dollari l’anno dal governo degli Stati Uniti per formare i medici nel trattamento dell’emorragia post parto. Il

  • 15 agosto 2016
    La pericolosa sfiducia negli esperti

    Commenti e Idee

    La pericolosa sfiducia negli esperti

    Nel periodo precedente al voto del 23 giugno per decidere sulla permanenza o meno del loro Paese nell’Unione europea i cittadini britannici sono stati ampiamenti informati sui pareri dei sostenitori della permanenza nella Ue. Da parte loro, i leader dei Paesi esteri e le massime autorità morali

  • 06 giugno 2016
    Brexit, un esame di democrazia

    Commenti e Idee

    Brexit, un esame di democrazia

    Se gli elettori del Regno Unito decideranno di lasciare l’Unione europea con il referendum del 23 giugno non sarà per ragioni economiche. Potrebbero infatti optare per la Brexit perché vogliono la piena sovranità, perché odiano Bruxelles oppure perché vogliono che i migranti tornino a casa loro, ma

  • 10 aprile 2016
    Strategie contro la recessione

    Economia

    Strategie contro la recessione

    Se non riuscite a capire quello che sta succedendo all’economia dell’eurozona, non siete gli unici. Un giorno ci dicono che la crescita è negativa, il giorno dopo che la ripresa è iniziata e il giorno dopo ancora che la Banca Centrale Europea sta pensando di mandare degli assegni a tutti i

  • 09 marzo 2016
    L’Unione fa la forza Anche del Regno Unito

    Commenti e Idee

    L’Unione fa la forza Anche del Regno Unito

    Quando nel 1973 il Regno Unito ha aderito alla Cee il Paese era alla retroguardia rispetto all’integrazione europea. Ora è invece all’avanguardia rispetto alla disintegazione dell’Europa. La questione fondamentale è se l’adesione all’Ue offre dei benefici sufficientemente consistenti da andare