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  • 30 maggio 2017
    The costs and benefits of «ExItaly»

    Commenti e Idee

    The costs and benefits of «ExItaly»

    Durand and Villemot (2016) examine the effects of Italy's possible exit from the euro (“ExItaly”). According to their estimates, the “new lira” would be revalued by 1% in comparison with the rest of the Eurozone due to the foreign trade surplus; they concluded that these consequences are nothing to

  • 27 maggio 2017
    Una moneta fiscale in aiuto all’euro

    Commenti e Idee

    Una moneta fiscale in aiuto all’euro

    Durand e Villemot (2016) esaminano gli effetti della possibile uscita dell’Italia dall’euro (ExItaly o Italexit). Secondo le loro stime, la «nuova lira» si rivaluterebbe dell’1% rispetto al resto dell’Eurozona per via del surplus commerciale esterno e concludono che le conseguenze non sono da

  • 06 maggio 2017
    E se la moneta  fiscale desse nuovo  slancio?

    Commenti e Idee

    E se la moneta fiscale desse nuovo slancio?

    Apprezziamo lo stimolo di Luigi Zingales ad approfondire il dibattito sull’euro come moneta unica. Forse però Zingales ha liquidato troppo frettolosamente la moneta fiscale come «illegale nel contesto della Ue».

  • 04 novembre 2016
    Grecia, Tsipras licenzia il ministro che  si oppone alle privatizzazioni e premia Stathakis

    Mondo

    Grecia, Tsipras licenzia il ministro che si oppone alle privatizzazioni e premia Stathakis

    La notizia era nell’aria da giorni e infine è arrivata. Il primo ministro greco Alexis Tsipras ha deciso di fare un rimpasto di governo per dare nuovo slancio a riforme e privatizzazioni e rilanciare la popolarità dell’esecutivo in pesante calo negli ultimi sondaggi, che vedono in forte vantaggio

  • 01 agosto 2014
    Argentina, 100 economisti scrivono al Congresso Usa: la sentenza? Rischio inutile per la finanza mondiale

    Notizie

    Argentina, 100 economisti scrivono al Congresso Usa: la sentenza? Rischio inutile per la finanza mondiale

    «Cari membri del Congresso», inizia così la lettera con cui cento economisti di tutte le università del mondo - fra loro anche Nobel - chiedono al Congresso