Ultime notizie

jeffrey frankel

  • 24 luglio 2018
    Solo la ridistribuzione salverà i posti di  lavoro persi con i dazi

    Commenti e Idee

    Solo la ridistribuzione salverà i posti di lavoro persi con i dazi

    Secondo un sondaggio degli americani pubblicato dalla Washington Post/Schar School l’11 luglio, solo il 39% degli intervistati ha approvato l’imposizione di dazi da parte del presidente Trump, mentre il 56% si è opposto. Ma, anche se è una buona notizia che la maggioranza degli americani si oppone

  • 31 maggio 2018
    Il decennio perduto delle economie avanzate

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    Il decennio perduto delle economie avanzate

    A distanza di dieci anni dalla crisi finanziaria del 2007-2008, vale la pena fare il punto sulla situazione attuale delle economie sviluppate, e domandarsi dove si troverebbero adesso se non ci fosse stata la crisi e, forse ancora più importante, dove sarebbero se prima e dopo il crollo avessero

  • 06 febbraio 2018
    La promessa mancata di Trump

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    La promessa mancata di Trump

     Poco più di un anno fa, sotto un cielo grigio e di fronte a una folle esigua, Donald Trump ha prestato giuramento come presidente degli Stati Uniti. Nel suo discorso di insediamento, promise che, «Ogni decisione sul commercio, sulle tasse, sull’immigrazione, sugli affari esteri, verrà presa a

  • 04 ottobre 2017
    Il sistema finanziario globale: quanto è stabile?

    Commenti e Idee

    Il sistema finanziario globale: quanto è stabile?

    Solo dieci anni fa, il 9 agosto 2007, la banca francese BNP Paribas decideva di limitare l'accesso degli investitori ai soldi che avevano depositato in tre fondi che gestivano all'incirca 2,2 miliardi di dollari, una manovra di congelamento senza precedenti, che però all'epoca passò quasi

  • 30 agosto 2017
    Se Pechino non vuole fermare Pyongyang

    Mondo

    Se Pechino non vuole fermare Pyongyang

    Da anni gli americani fraintendono la minaccia nucleare nordcoreana, e sbagliano approccio. Fraintendono anche il problema dei disavanzi commerciali bilaterali con la Cina, sopravvalutandone l’importanza. E con Trump che minaccia di innalzare nuove barriere commerciali contro la Cina (il Paese da

  • 04 agosto 2017
    Il futuro del commercio tra leader populisti e capri espiatori

    Notizie

    Il futuro del commercio tra leader populisti e capri espiatori

    Con l’ampio incoraggiamento da parte del presidente Usa Donald Trump e di altri demagoghi populisti, la paura pubblica della globalizzazione è diventata una delle questioni dominanti del nostro tempo. Tra tutte le molteplici manifestazioni della globalizzazione, i populisti hanno preso di mira gli

  • 11 maggio 2017
    Cento giorni di inquietudine

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    Cento giorni di inquietudine

    La convenzione di valutare i primi 100 giorni di un leader nazionale risale a Napoleone, passando da Franklin Delano Roosevelt. Mentre i 100 giorni di Napoleone prima di Waterloo sono stati un profilo di alterigia, e i primi 100 giorni di FDR un ritratto della speranza, la presidenza di Donald

  • 14 marzo 2017
    La stagione delle promesse è finita

    Commenti e Idee

    La stagione delle promesse è finita

    L’agenda di politica economica di Donald Trump durante la campagna presidenziale americana del 2016 è stata un test di Rorschach a livello politico: dove i suoi sostenitori vedevano un nuovo e audace progetto per realizzare una crescita robusta e maggiore prosperità, molti altri negli Stati Uniti e

  • 07 dicembre 2016
    Il cambiamento climatico nell’Era del Trumpocene

    Commenti e Idee

    Il cambiamento climatico nell’Era del Trumpocene

    Nell’anno in cui è stato siglato l’Accordo di Parigi sul clima, i tentativi del mondo di limitare il riscaldamento globale a 2º Celsius al di sopra dei livelli pre-industriali sembravano aver acquistato slancio. Un numero sufficiente di Paesi firmatari aveva preso le necessarie misure per

    Il cambiamento climatico nell’Era del Trumpocene

    Commenti e Idee

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    Nell’anno in cui è stato siglato l’Accordo di Parigi sul clima, i tentativi del mondo di limitare il riscaldamento globale a 2º Celsius al di sopra dei livelli pre-industriali sembravano aver acquistato slancio. Un numero sufficiente di paesi firmatari aveva preso le necessarie misure per

  • 17 novembre 2016
    Cosa farà Trump?

    Commenti e Idee

    Cosa farà Trump?

    Tutti i presidenti americani salgono al potere – e lo esercitano – raggruppando e sostenendo un’ampia coalizione di elettori con interessi riconoscibili. Donald Trump non è un’eccezione. La sbalorditiva vittoria elettorale di Trump, seguita a una campagna populista che si è concentrata sulle

    Cosa farà Trump?

    Commenti e Idee

    Cosa farà Trump?

    Tutti i presidenti americani salgono al potere – e lo esercitano – raggruppando e sostenendo un’ampia coalizione di elettori con interessi riconoscibili. Donald Trump non è un’eccezione. La sbalorditiva vittoria elettorale di Trump, seguita a una campagna populista che si è concentrata sulle

  • 28 ottobre 2016
    Il libero scambio in catene

    Commenti e Idee

    Il libero scambio in catene

    All’inizio del nuovo millennio, quando il mondo è stato definito “piatto” a causa della sua apertura economica, il commercio internazionale era un argomento confinato alle pagine di business e alle discussioni tra tecnocrati. Oggi, il commercio è in cima all’agenda politica di gran parte del mondo;

    Il libero scambio in catene

    Commenti e Idee

    Il libero scambio in catene

    All’inizio del nuovo millennio, quando il mondo è stato definito “piatto” a causa della sua apertura economica, il commercio internazionale era un argomento confinato alle pagine aziendali e alle discussioni tra tecnocrati. Oggi, il commercio è in cima all’agenda politica di gran parte del mondo;

  • 27 maggio 2016
    Quindici anni di politiche procicliche (e di guai)

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    Quindici anni di politiche procicliche (e di guai)

    Al Vertice G7 di Ise-Shima, in Giappone, una delle preoccupazioni più grandi è stata la fragilità dell’economia mondiale. Invece di concentrarsi sulle guerre valutarie, i leader delle più importanti economie sviluppate avrebbero dovuto parlare di politiche di bilancio che in questo momento