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jabat al nusra

  • 23 giugno 2017
    Chiudere al-Jazeera e la base turca, le impossibili richieste  saudite al Qatar

    Mondo

    Chiudere al-Jazeera e la base turca, le impossibili richieste saudite al Qatar

    Chiudere a-Jazeera. Smantellare la base militare turca. Mettere fuori legge i Fratelli musulmani. Interrompere le relazioni con l’Iran. Più che delle richieste sensate – come aveva domandato il Qatar - o moderate -come si era augurato il segretario di Stato americano Rex Tillerson – quelle giunte

  • 07 ottobre 2016
    Siria, De Mistura: «Aleppo può scomparire in due mesi»

    Mondo

    Siria, De Mistura: «Aleppo può scomparire in due mesi»

    «In massimo due mesi, due mesi e mezzo, la città di Aleppo potrebbe essere totalmente distrutta. E migliaia di persone, non terroristi, saranno morte mentre festeggeremo il Natale». L’allarme lanciato ieri dall’inviato speciale dell’Onu per la Siria, Staffan de Mistura, è forse il più drammatico

    «Aleppo può scomparire in due mesi»

    Mondo

    «Aleppo può scomparire in due mesi»

    «In massimo due mesi, due mesi e mezzo, la città di Aleppo potrebbe essere totalmente distrutta. E migliaia di persone, non terroristi, saranno morte mentre festeggeremo il Natale». L’allarme lanciato ieri dall’inviato speciale dell’Onu per la Siria, Staffan de Mistura, è forse il più drammatico

  • 22 settembre 2016
    «Gli aerei a terra»: Kerry tenta l’ultima  chance per la tregua

    Mondo

    «Gli aerei a terra»: Kerry tenta l’ultima chance per la tregua

    «Senza un cessate il fuoco in Siria ci saranno più morti e più sofferenza, su scala ancora più grande. Chi pensa che il conflitto non possa peggiorare sbaglia di grosso». L’amara riflessione del segretario di Stato americano, John Kerry, è purtroppo supportata dai fatti.

  • 11 settembre 2016
    Siria, ecco i punti chiave della fragile tregua

    Mondo

    Siria, ecco i punti chiave della fragile tregua

    Dovrebbe entrare in vigore questa sera al tramonto la tregua in Siria messa a punto da Russia e Stati Uniti e che ha ottenuto il via libera di alcuni Paesi e organizzazioni coinvolti nel conflitto pur suscitando qualche perplessità. Innanzitutto è difficile però poter definire tregua un accordo

  • 28 agosto 2016
    Siria,  c’è chi sceglie di rimanere

    Cultura

    Siria, c’è chi sceglie di rimanere

    «Tutte le persone normali almeno una volta hanno pensato di andarsene. Solo chi è senza cuore non si è posto il problema. Prima della guerra civile, in tre anni di lavoro avevo messo da parte 150mila dollari. America, Canada, Europa: potevo partire quando volevo, ovunque. Ma sono rimasto perché –

  • 20 agosto 2016
    Non basta il piccolo Omran per salvare Aleppo

    Commenti e Idee

    Non basta il piccolo Omran per salvare Aleppo

    Dopo Alan Kurdi su una spiaggia curda, Omran Daqneesh innocentemente stupito in mezzo alle macerie di Aleppo: fra l’uno e l’altro, migliaia di altri bambini che non sono stati fotografati né filmati. Dalla tragedia alla retorica niente, nemmeno la pietà, riuscirà a fermare il massacro della città

  • 04 agosto 2016
    Arrestato un siriano, indagati 3 imam

    Mondo

    Arrestato un siriano, indagati 3 imam

    Lunedì l’espulsione di un pachistano pronto al martirio nel nome dell’Isis. Ieri l’arresto di un siriano intenzionato a raggiungere il suo Paese e a farsi saltare in aria pur di liberare la Siria dal regime di Assad. Oltre al suo arresto ci sono anche sei indagati, tra cui tre imam di Genova che lo

  • 03 agosto 2016
    Un arresto e un’espulsione. Chi sono i due islamici fermati in Italia

    Mondo

    Un arresto e un’espulsione. Chi sono i due islamici fermati in Italia

    Uno arrestato e l’altro espulso. Uno, siriano, aspirante affiliato ai qaedisti di al Nusra, l’altro, pachistano, aveva già giurato fedeltà al califfo. I due estremisti islamici bloccati in questi ultimi giorni in Italia avevano diversi obiettivi: il siriano voleva tornare nel suo paese d’origine e

  • 31 maggio 2016
    Intanto si complica il puzzle siriano

    Mondo

    Intanto si complica il puzzle siriano

    C’erano gli Stati Uniti. E c’era pure la Russia. Ma per quanto autorevoli fossero i due maggiori sponsor, l’accordo di cessate il fuoco in Siria è apparso subito come una tregua difficile, contraddittoria e fragile. Tutta in salita. Sin dal giorno della sua firma, lo scorso 27 febbraio.

  • 18 maggio 2016
    Ponte aereo per gli aiuti alla Siria

    Mondo

    Ponte aereo per gli aiuti alla Siria

    La buona notizia dal vertice di Vienna sulla Siria è che 18 città assediate riceveranno aiuti umanitari internazionali con un ponte aereo del World Food Program, l’agenzia alimentare dell’Onu. Quella meno convincente è la litanìa ripetuta ancora una volta in questi meeting: «Nessuno può vincere la

  • 17 maggio 2016
    Siria, la spartizione del territorio è già iniziata mentre a Vienna si tratta

    Mondo

    Siria, la spartizione del territorio è già iniziata mentre a Vienna si tratta

    Nessuno può vincere la guerra in Siria, solo la diplomazia è in grado di risolverla: così ripetono da mesi nelle cancellerie internazionali. Sappiamo che non è così. Bashar Assad era sull’orlo del baratro nel 2013, quando minacciavano di bombardarlo francesi e americani, poi i russi lo hanno

  • 14 maggio 2016
    Siria, la lezione della storia che l’occidente non vuole ascoltare

    Mondo

    Siria, la lezione della storia che l’occidente non vuole ascoltare

    Il video di maggiore successo dell’Isis in tutto il Medio Oriente è stato quello in cui un bulldozer abbatte un cartello ai confini tra Siria e Iraq con la scritta “Fine di Sykes-Picot”, l’intesa anglo-francese firmata il 16 maggio 1916 per spartire l'impero ottomano.

  • 06 maggio 2016
    Siria, come spiegare l’orrore del bombardamento di un campo profughi

    Mondo

    Siria, come spiegare l’orrore del bombardamento di un campo profughi

    Come spiegare l'orrore del bombardamento di un campo profughi? Un raid aereo, costato la vita ad almeno 28 persone tra cui diversi bambini, condotto sul campo di profughi siriani di Kamouna nella provincia settentrionale di Idlib, vicino al confine con la Turchia, potrebbe essere ascrivibile a un

  • 19 aprile 2016
    La guerra del greggio tra Arabia e Iran

    Commenti e Idee

    La guerra del greggio tra Arabia e Iran

    L’ascesa della mezzaluna sciita è al cuore del conflitto tra iraniani e sauditi che ormai minacciano di colpirsi a vicenda. La rivalità tra Iran e Arabia Saudita non finisce certo a Doha: questo è oggi il fattore più destabilizzante del Medio Oriente ed è destinato a continuare oltre la guerra del

  • 30 marzo 2016
    Dopo Palmira, obiettivo su Raqqa

    Mondo

    Dopo Palmira, obiettivo su Raqqa

    Gli occidentali sembrano specialisti nell’arte della guerra stupida. C’è da augurarsi di essere smentiti ma qualche domanda, mentre si prepara l’offensiva su Raqqa, capitale del Califfato e direzione strategica del terrorismo, bisogna farsela. Cosa sarebbe accaduto se Putin non fosse intervenuto a

  • 24 marzo 2016
    Le periferie d’Europa e i seguaci della jihad

    Commenti e Idee

    Le periferie d’Europa e i seguaci della jihad

    L’11 settembre cominciò in Belgio a Molenbeek ma a questo dettaglio allora nessuno fece molto caso. Qui furono reclutati i due kamikaze tunisini che fingendosi giornalisti con una bomba nascosta in una telecamera uccisero il 9 settembre Shah Massud, il Leone del Panshir nemico del Mullah Omar: era

  • 15 marzo 2016
    Siria/La guerra dentro la guerra, dal 2013 fino ad oggi

    Notizie

    Siria/La guerra dentro la guerra, dal 2013 fino ad oggi

    Ma in Siria la situazione è degenerata. Ormai si combatte una guerra dentro la guerra. Non meno feroce di quella riportata sui media è la guerra fra le diverse anime dell'opposizione, una costellazione di gruppi armati (centinaia) con agende politiche inconciliabili, che spesso hanno in comune una

  • 13 marzo 2016
    Il paradosso libico e la fine della guerra in Siria

    Mondo

    Il paradosso libico e la fine della guerra in Siria

    Un nuovo governo libico che invece di unire divide, i negoziati sulla Siria che riprendono domani e la comunità internazionale, riunita oggi a Parigi e lunedì a Bruxelles, con un arsenale di armi al completo ma a corto di idee. Difficile che il nuovo governo libico, ammesso che riesca a insediarsi,