• 16 marzo 2015
    Israele, testa a testa tra Netanyahu ed Herzog

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    Israele, testa a testa tra Netanyahu ed Herzog

    Nessun vero vincitore in Israele, se l’esito delle elezioni parlamentari verrà confermato nel corso delle prossime ore. I primissimi exit polls, alla chiusura dei seggi alle 22 (le 21 in Italia) confermano le attese della vigilia: un “testa a testa” tra il Likud del premier in carica Benjamin

    Israele verso il voto, Netanyahu attacca Herzog: «Se vinco non ci sarà uno Stato di Palestina»

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    «Se sarò eletto, non esisterà uno Stato di Palestina»: questo l'ultimo affondo lanciato alla vigilia delle elezioni dal primo ministro israeliano uscente Benjamin Netanyahu che, pressato dai sondaggi sfavorevoli, tenta di recuperare voti, strappandoli ai partiti nazionalisti di destra per cercare

    Quasi sei milioni di israeliani alle urne, in lizza 25 partiti

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    Sono quasi 6 milioni (5.881.696) gli israeliani che domani voteranno nelle elezioni politiche per dare un nuovo governo al paese. In lizza ci sono 25 partiti, comprese molte liste minori, ma quelle che possono aspirare a superare la soglia elettorale di sbarramento (3,25%) sono, secondo gli attuali

    Israele, reportage sul voto più incerto da vent’anni

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    TEL AVIV - «La destra è in pericolo: gli arabi stanno votando in massa», dichiara Bibi Netanyahu per spingere i coloni dei territori occupati, i nazionalisti e i religiosi a correre ai seggi. Diffondere la paura è la sua qualità maggiore. Ma inventarsi tutto quanto è possibile per mobilitare gli

    Israele al voto, seggi in chiusura: affluenza ai massimi da 16 anni

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    Israele al voto, seggi in chiusura: affluenza ai massimi da 16 anni

    È tornata a salire l’affluenza alle urne in Israele a due ore dalla fine delle operazioni di voto: secondo il Comitato centrale elettorale alle 20 (ora locale) ha votato il 65.7%, la percentuale più alta dalle elezioni del 1999.