Ultime notizie

innogest capital

  • 23 maggio 2017
    La spagnola Anaconda Biomed chiude round da 15 milioni di euro

    Tecnologie

    La spagnola Anaconda Biomed chiude round da 15 milioni di euro

    Anaconda Biomed, società medtech spagnola specializzata nello sviluppo di cateteri di ultima generazione per il trattamento delle ischemie cerebrali mediante rimozione meccanica dei trombi (trombectomia), ha annunciato la chiusura di un round di finanziamento di 15 milioni di euro. Il round di

  • 24 aprile 2017
    Startup francesi in testa  per raccolta fondi in Europa

    Notizie

    Startup francesi in testa per raccolta fondi in Europa

    Index Ventures, inglese, HV Holtzbrinck Ventures, tedesco, Sequoia Capital, americano ma con sede “europea” in Israele: sono questi i tre venture capital che guidano la classifica di Dealroom, piattaforma olandese di matching tra investitori e startup che periodicamente stila la lista dei 500

  • 22 marzo 2016
    Il fondo Primo Miglio punta a una raccolta da 50 milioni di euro

    Tecnologie

    Il fondo Primo Miglio punta a una raccolta da 50 milioni di euro

    Oltre 20 anni di carriera tra digitale, startup e investimenti. Con un occhio di riguardo per tutto ciò che innova. Gianluca Dettori lancia Primo Miglio, fondo di ventur capital in attesa di autorizzazione dalla Banca d'Italia e punta «a una raccolta da 50 milioni di euro». Il Fondo italiano

  • 13 novembre 2015
    Il biomedicale israeliano sbarca in Italia a fine 2016

    Tecnologie

    Il biomedicale israeliano sbarca in Italia a fine 2016

    Per la prima volta un fondo italiano investe in una start-up che punta sull'Italia. Innogest Sgr, società italiana di venture capital, ha investito 1,1 milioni di dollari in Pi-Cardia, startup israeliana che sviluppa un dispositivo cardiovascolare innovativo per il trattamento non chirurgico della

  • 30 luglio 2015
    Smartphone e pc tesori degli 007

    Commenti e Idee

    Smartphone e pc tesori degli 007

    I cecchini informatici si adeguano ai bersagli da colpire: se prima la violazione dei dati sensibili o segreti correva solo sul filo del telefono ora segue il flusso dei pc e, sempre più, degli smartphone.