Ultime notizie

gottfried benn

  • 31 ottobre 2018
    Come parlare  in pubblico, come parlare alla radio: ecco cosa insegnava Gadda

    Cultura

    Come parlare in pubblico, come parlare alla radio: ecco cosa insegnava Gadda

    Cauteloso e guardingo come sempre, e quasi rattrappendosi dentro una parentesi che fa quadrato al suo azzardo di pavido deferente e cerimonioso, Carlo Emilio Gadda, il 22 maggio 1951, scrisse a Leone Traverso: «Ti chiedo umilmente perdono se ho osato, [in un'ora di impazienza non verso di te, ma

  • 15 settembre 2017
    Gottfried Benn e il disimpegno dello scrittore

    Cultura

    Gottfried Benn e il disimpegno dello scrittore

    Proviamo a riflettere su questa frase, tratta da un programma radiofonico: “L'uomo ha ancora il diritto, nell'odierna realtà sociale e civile, di vivere e rappresentare i suoi problemi individuali o hanno ormai ragione d'essere soltanto i problemi collettivi?”.L'ha proferita Gottfried Benn,

  • 13 dicembre 2016
    La città dove la cultura è sempre in movimento

    Commenti e Idee

    La città dove la cultura è sempre in movimento

    Vi sono città che vivono beandosi con la cultura e altre che la cultura la utilizzano per vivere. Milano fa parte di queste ultime. Le prime amano crogiolarsi nel passato, nei rimpianti, indicando il “tempo che fu” quale modello per l’avvenire; le seconde trasformano in rendite le ricchezze

    La città dove la cultura è sempre in movimento

    Commenti e Idee

    La città dove la cultura è sempre in movimento

    Vi sono città che vivono beandosi con la cultura e altre che la cultura la utilizzano per vivere. Milano fa parte di queste ultime. Le prime amano crogiolarsi nel passato, nei rimpianti, indicando il “tempo che fu” quale modello per l'avvenire; le seconde trasformano in rendite le ricchezze

  • 13 novembre 2016
    Cinismo  e sulfuree perdizioni

    Cultura

    Cinismo e sulfuree perdizioni

    Alla soglia del XX secolo un’aura di satanica perversione circondava uno scrittore dal sulfureo talento, irradiante energia magnetica e aborrito dalle buone madri di famiglia. I genitori, un po’ svizzeri un po’ americani di vocazione illuministica, lo avevano chiamato con due nomi propri, Benjamin