Ultime notizie

Gaetano Fausto Esposito

  • 07 settembre 2019
    Per creare ricchezza e lavoro bisogna investire nella cultura

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    Per creare ricchezza e lavoro bisogna investire nella cultura

    Cultura Italiae, l’associazione presieduta da Angelo Argento, ha scritto una lettera aperta al presidente della Repubblica e al presidente del Consiglio per dare nuovo slancio all’ambito culturale del nostro Paese. Oltre 500 personalità hanno già pubblicato il documento che pubblichiamo

  • 09 ottobre 2018
    Con i fondi diretti   nuove opportunità per gli europrogettisti

    Impresa e Territori

    Con i fondi diretti nuove opportunità per gli europrogettisti

    Fondi strutturali, ma non solo. Se le risorse veicolate attraverso le regioni rappresentano una dote consistente per finanziare la crescita degli studi, quelle a gestione diretta, con la cabina di regia a Bruxelles, possono trasformarsi in una chance per gli esperti in europrogettazione, che

  • 30 gennaio 2018
    Assocamerestero in difesa del «vero gusto italiano»

    Impresa e Territori

    Assocamerestero in difesa del «vero gusto italiano»

    Una rete della Ospitalità Italiana all’estero fatta di importatori e distributori di prodotti agroalimentari italiani, di ristoratori italiani, di responsabili acquisti di catene alberghiere, di chef e food blogger. Su questa rete punta la campagna True Italian Taste, il vero gusto italiano, che il

  • 13 febbraio 2017
    Sprint italiano a Bruxelles sui «fondi diretti»

    Notizie

    Sprint italiano a Bruxelles sui «fondi diretti»

    A passo lento nella spesa per i fondi strutturali, ma a un ritmo decisamente più veloce nell’intercettare le opportunità di quelli a gestione diretta per la ricerca, l’innovazione e la competitività delle imprese. È la doppia faccia dell’Italia come beneficiario delle risorse europee.

  • 09 maggio 2016
    Sfida reshoring per il made in Italy

    Impresa e Territori

    Sfida reshoring per il made in Italy

    C’era un’epoca in cui la nuova frontiera della manifattura italiana (e non solo) sembrava essere inevitabilmente la delocalizzazione. Per continuare a competere, di fronte allo tsunami della globalizzazione che si stava avvicinando, occorreva ridurre soprattutto il costo del lavoro e quello