Ultime notizie

Gabriele Ferlito

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  • 21 novembre 2022
    Pretesa ridefinita, il giudice deve motivare
  • 07 novembre 2022
    La sentenza di condanna restitutoria paga l’imposta di registro fissa
  • 12 ottobre 2022
    Credito d’imposta per la società non energivora operativa dal 2022

    Imposte

    Credito d’imposta per la società non energivora operativa dal 2022

    L’articolo 3 del Dl 21 del 21 marzo 2022 ha istituito un credito di imposta pari al 12%, successivamente incrementato al 15% dal Dl 50/2022, a favore delle imprese non energivore dotate di contatori pari o superiori a 16,5Kw sulla spese materia prima energia del secondo trimestre 2022, qualora il prezzo della stessa sostenuta nel primo trimestre 2022 abbia avuto un incremento maggiore al 30% del corrispondente prezzo del primo trimestre 2019. Se una società costituta nel 2018, nell’anno 2019 non aveva utenze attive e quindi dati di riferimento, dato che l’attività è iniziata il 1° gennaio 2022, può comunque usufruire del credito di imposta, se dovuto, utilizzando come parametro di raffronto la somma del valore medio del prezzo unico nazionale dell'energia all'ingrosso (Pun), pari al I trimestre 2019 a 59,46 euro/MWh, e dal prezzo di dispacciamento (PD) per il primo trimestre 2019 pari a 9,80 euro/MWh, per un importo complessivo pari a 69,26 euro MWh? in tal modo la verifica del incremento del 30% avverrebbe tra i consumi del primo trimestre 2022 e il valore di euro 69,26 euro MWh relativo al primo trimestre 2019, come dettagliato.R. D. - Bari

  • 04 ottobre 2022
    Credito su imposte pagate all’estero: basta la Cu del datore di lavoro

    Norme e Tributi

    Credito su imposte pagate all’estero: basta la Cu del datore di lavoro

    Non serve presentare un’attestazione dell’autorità fiscale del Paese interessato. Pertanto la certificazione che viene dal contribuente è ritenuta credibile

  • 04 ottobre 2022
    Credito su imposte pagate all’estero: basta la Cu del datore di lavoro

    Norme e Tributi

    Credito su imposte pagate all’estero: basta la Cu del datore di lavoro

    Non serve presentare un’attestazione dell’autorità fiscale del Paese interessato. Pertanto la certificazione che viene dal contribuente è ritenuta credibile

  • 01 settembre 2022
    Aiuti di Stato, la compilazione del quadro RS non sostituisce  l’autodichiarazione

    Adempimenti

    Aiuti di Stato, la compilazione del quadro RS non sostituisce l’autodichiarazione

    In un articolo di risposta a domanda dello scorso 8 luglio 2022, viene trattato in maniera esaustiva l’argomento sulla dichiarazione degli aiuti Covid. Nutro tuttavia ancora un dubbio. Dando per certa l’autodichiarazione prorogata al 30 novembre 2022, per quanto concerne le dichiarazioni dei redditi che si riferiscono al 2021, in corso di compilazione, per i contribuenti che nel 2021 hanno ricevuto aiuti Covid, va obbligatoriamente compilato il quadro RS o si può evitare dovendo poi riportare comunque queste informazioni nell’autodichiarazione del prossimo 30 novembre? In subordine, se, in occasione del contributo perequativo dello scorso dicembre 2021, i contribuenti hanno riepilogato tutti gli aiuti avuti fino a quel momento, e ora si compilasse il quadro RS con tutti quelli percepiti fino a questo momento storico, si potrebbe evitare l’autodichiarazione del prossimo 30 novemre?T.M. – Frosinone

  • 08 agosto 2022
    Costi per le stock option deducibili anche prima della «derivazione»
  • 04 agosto 2022
    Bonus moda, per la compilazione della dichiarazione sostitutiva il massimale è  di 1,8 milioni

    Imposte

    Bonus moda, per la compilazione della dichiarazione sostitutiva il massimale è di 1,8 milioni

    Il “bonus rimanenze moda”, disciplinato dall’articolo 48-bis del cosiddetto decreto rilancio (decreto legge 34/2020), prevede un credito di imposta teorico del 30% del valore delle rimanenze finali di magazzino (articolo 92, comma 1, del Testo unico delle imposte sui redditi, Dpr 917/1986) che eccede la media del medesimo valore registrato nei tre periodi precedenti a quello di spettanza del beneficio. Al fine della compilazione dell’istanza qual è il massimale degli aiuti di Stato (sezione 3.1) da considerare? Per la compilazione del modello dell'autodichiarazione degli aiuti di Stato, è stato più volte precisato che è necessario considerare il cosiddetto Bonus moda nel massimale di 1.800.000 euro, ma nelle istruzioni relative alla presentazione della domanda del Bonus moda è indicato il massimale di 2.300.000 euro. Pertanto, si chiede se il bonus moda da considerare per la compilazione dell'autodichiarazione è quello relativo al periodo di imposta 2020.M.V. – Torino

  • 29 luglio 2022
    Srl estinta, il contenzioso prosegue nei confronti degli ex soci

    Controlli e liti

    Srl estinta, il contenzioso prosegue nei confronti degli ex soci

    La sentenza 66/01/2022 della Ctr Friuli Venezia Giulia: gli ex soci succedono sempre nei rapporti debitori anche se non hanno goduto di alcun riparto in base al bilancio finale di liquidazione

  • 20 luglio 2022
    Bonus beni strumentali e leasing, i confini dell’agevolazione

    Imposte

    Bonus beni strumentali e leasing, i confini dell’agevolazione

    La circolare 9/E/2021 paragrafo 7.1 recita testualmente: «Il mancato esercizio del diritto di riscatto così come la cessione del contratto di leasing durante il periodo di sorveglianza costituiscono causa di rideterminazione dell’incentivo». Il 12 aprile 2022 su NT+Fisco del «Sole 24 Ore» è uscito un articolo di Gabriele Ferlito che sembra esprimere un significato distorto della circolare, in quanto prevede che per non ricadere nel meccanismo di recapture occorre procedere al riscatto anticipato dei beni in leasing durante il periodo biennale dell’entrata in funzione/ interconnessione.Ritengo, invece, che la norma sia scritta per i leasing che contrattualmente hanno una durata inferiore a due anni e sui quali si potrebbe non procedere al riscatto oppure a quelli che hanno interconnessioni che avvengono entro due anni dalla scadenza del leasing e sui quali non si esercita poi il riscatto.Ma per la maggioranza dei leasing ordinari di durata 48 o 60 mesi (a meno di interconnessione tardiva) non si verifica nessuna preoccupazione del meccanismo di recapture, anche in caso di mancato riscatto del bene e soprattutto senza alcun obbligo di riscatto anticipato.

  • 08 luglio 2022
    Autodichiarazione aiuti Covid, quando scatta l’obbligo di presentazione

    Adempimenti

    Autodichiarazione aiuti Covid, quando scatta l’obbligo di presentazione

    I soggetti che nel modello Redditi 2021 hanno evidenziato (anche se poi soppresso l’obbligo) gli aiuti di Stato ricevuti nel 2020 (specificando forma giuridica, dimensione impresa, settore e codice attività) possono non presentare la dichiarazione sostitutiva, in scadenza il 30 giugno 2022, ma prorogata al 30 novembre 2022? Inoltre, se tali soggetti intendessero comunicare quanto ricevuto nell’anno 2021 nel modello Redditi 2022, per l’anno 2021, potrebbero ritenersi esonerati dal compilare l’autocertificazione? Se il contribuente deve presentare l’autocertificazione per avere fruito della definizione agevolata e avesse percepito, ad esempio, dei contributi a fondo perduto, potrà inviare l’autocertificazione solo con i dati riguardanti la definizione ed inserire il contributo ricevuto nel modello Redditi 2022?G. I. – Cuneo

  • 20 giugno 2022
    La dichiarazione resa nella voluntary disclosure non diventa presunzione