Ultime notizie

Federica Frasca

  • 10 luglio 2018
    Perché il populismo non risparmia neppure la ricca Germania

    Commenti e Idee

    Perché il populismo non risparmia neppure la ricca Germania

    Nella testa di molte persone il populismo è associato al trasferimento o alla perdita di posti di lavoro, alla concorrenza delle importazioni e ad altri effetti collaterali della globalizzazione. Come si spiega, allora, la straordinaria performance economica della Germania e la simultanea ascesa

  • 14 giugno 2018
    Il mito della “bomba a orologeria demografica”

    Commenti e Idee

    Il mito della “bomba a orologeria demografica”

    I profeti di sventure in campo economico avvertono da tempo che l’invecchiamento delle popolazioni dei Paesi industriali e post-industriali rappresenta una “bomba a orologeria demografica”. L’invecchiamento della società, sostengono, è una pessima notizia per l’economia poiché significa che meno

  • 13 giugno 2018
    Il multilateralismo è finito?

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    Il multilateralismo è finito?

    Nella fase immediatamente successiva alla sua elezione alla presidenza degli Stati Uniti, ci si era giustamente domandati se Donald Trump si sarebbe rivelato «tutto fumo e niente arrosto» una volta assunta la carica. Per varie ragioni, molti erano convinti che la sua personalità e le sue

  • 11 giugno 2018
    Il grande potenziale commerciale dell'Africa

    Commenti e Idee

    Il grande potenziale commerciale dell'Africa

    Le politiche commerciali incentrate sull’America del presidente Donald Trump hanno dato adito a un periodo di rappresaglie protezionistiche a livello globale che rischiano di minare il sistema commerciale internazionale. Su questo sfondo di tensioni crescenti, che vede protagonisti gli Stati Uniti,

  • 31 maggio 2018
    Il decennio perduto delle economie avanzate

    Commenti e Idee

    Il decennio perduto delle economie avanzate

    A distanza di dieci anni dalla crisi finanziaria del 2007-2008, vale la pena fare il punto sulla situazione attuale delle economie sviluppate, e domandarsi dove si troverebbero adesso se non ci fosse stata la crisi e, forse ancora più importante, dove sarebbero se prima e dopo il crollo avessero