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fabio pessina

  • 02 agosto 2022
    La data d’iscrizione all’Aire di chi lavora per la Ue sancisce la residenza  fiscale

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    La data d’iscrizione all’Aire di chi lavora per la Ue sancisce la residenza fiscale

    Un cittadino italiano iscritto all’Aire (anagrafe italiani residenti all’estero), dipendente della commissione europea, intenderebbe sottoscrivere, tramite una banca belga, obbligazioni bancarie (quotate) italiane e/o titoli di Stato italiani. Qual è il regime fiscale applicato sui proventi delle relative cedole? In caso di vendita, ad un prezzo superiore a quello di acquisto, ci sarebbe il presupposto per il “capital gain”?M.F. – Pavia

  • 26 luglio 2022
    Gli effetti dell’iscrizione all’Aire per il cittadino italiano assunto negli  Stati Uniti da settembre 2022

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    Gli effetti dell’iscrizione all’Aire per il cittadino italiano assunto negli Stati Uniti da settembre 2022

    Un cittadino italiano sarà assunto a settembre negli Usa da un’azienda americana, con contratto a tempo indeterminato. In Italia ha l’abitazione principale, per un mese all’ anno tornerà in Italia e lavorerà in smart working (così da interrompere i 12 mesi continuativi negli Usa). Fino a fine 2022 non si iscriverà all’Aire (anagrafe italiana residenti all’estero), ha il dubbio se farlo dal 2023: quale tassazione avrà? Il mio ragionamento è questo:1) se si iscrive all’Aire pagherà negli Usa le tasse sul suo reddito di lavoro, mentre in Italia pagherà l’Imu sull’abitazione;2) se invece non si iscrive, il reddito statunitense sarà tassato sia in America che in Italia (fermo restando la possibilità di portare in detrazione le imposte statunitensi da quelle dovute in Italia). Deve però dichiarare in America il reddito da abitazione in Italia?Come si determina il centro di interessi principali? Se il coniuge resta in Italia (oltre a mantenere la casa di proprietà) il centro di interessi resta in Italia e qui sono dovute le tasse?A.I. - Torino

  • 11 luglio 2022
    Come funziona l’accordo «madre-figlia» tra Comunità europea e Svizzera

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    Come funziona l’accordo «madre-figlia» tra Comunità europea e Svizzera

    Qual è il trattamento fiscale in Italia del dividendo estero (nella fattispecie in Ticino - Svizzera) distribuito dalla società elvetica al socio unico, persona fisica residente fiscalmente in Italia? Si precisa che il dividendo in questione è soggetto a una ritenuta del 15% applicata in Svizzera in base alla convenzione contro le doppie imposizioni con l’Italia.G. B. – Milano

  • 07 aprile 2022
    Fattura con Iva per i servizi all’Onlus extra Ue

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    Fattura con Iva per i servizi all’Onlus extra Ue

    Un soggetto passivo italiano effettua una prestazione di servizi generica (servizi non in deroga) ad una associazione no profit (onlus) avente sede negli Stati Uniti. In base all’articolo 7 ter, del decreto Iva, Dpr 633/1972, per la prestazione di servizi generica vale la sede del committente e pertanto, se la prestazione avviene tra due soggetti passivi operatori economici (B2B), la stessa deve essere fatturata senza applicazione dell’imposta. Il soggetto estero è in possesso del solo codice Ein (employer identification number). Si chiede se, malgrado il soggetto estero (cliente) possieda solo il codice ein e non il codice Stn (sales tax number) possa essere considerato comunque soggetto passivo (operatore economico) e pertanto essere ricondotto all’articolo 7 ter, in riferimento alla fatturazione B2B e quindi con emissione di fattura senza applicazione dell’Iva.H.B. – Roma