Ultime notizie

Elio Di Rupo

  • 08 agosto 2019
    Marcinelle, quando gli italiani erano minatori in Belgio: 63 anni fa la tragedia

    Italia

    Marcinelle, quando gli italiani erano minatori in Belgio: 63 anni fa la tragedia

    L’8 agosto ricorre l’anniversario del disastro che aprì gli occhi sulle orribili condizioni di vita degli immigrati italiani in Belgio. Nel 1956 l’esplosione nella miniera di Bois du Cazier, a Marcinelle uccise 262 minatori, tra i quali 136 italiani. Riproponiamo l’articolo pubblicato in occasione del 60° anniversario della tragedia

  • 14 ottobre 2016
    IL RITRATTO/Il presidente della Vallonia appassionato di  Pasolini

    Mondo

    IL RITRATTO/Il presidente della Vallonia appassionato di Pasolini

    BRUXELLES. Il futuro dell’accordo commerciale con il Canada, che sta dilaniando il Belgio e imbarazzando l’Unione, è tra le mani di un uomo politico sui generis, che con l’Italia ha un rapporto molto particolare. Il ministro-presidente della Vallonia, il 45enne socialista Paul Magnette, è un

  • 31 luglio 2016
    Eravamo minatori a Marcinelle

    Cultura

    Eravamo minatori a Marcinelle

    La miniera di carbone di Bois-du-Luc, una delle più antiche del Belgio, è ormai chiusa dal 1973. Ma la città operaia, situata tra Mons e Charleroi, continua a suscitare innegabili emozioni. Costruito tra il 1838 e il 1853, il sito è rimasto inalterato. Il pozzo è chiuso. I minatori mancano ormai da

  • 01 giugno 2016
    Un’ondata di scioperi spacca in due il Belgio

    Mondo

    Un’ondata di scioperi spacca in due il Belgio

    A due mesi dai tragici attentati di marzo, il Belgio sta affrontando in questi giorni nuove incertezze politiche e sociali. Ieri la funzione pubblica ha scioperato in un contesto nel quale si mescolano agitazioni sindacali, contrasti politici e tensioni comunitarie tra il Nord e il Sud del paese.

  • 16 giugno 2015
    Nel cuore di Bruxelles nasce un polo di cohousing per migranti

    Mondo

    Nel cuore di Bruxelles nasce un polo di cohousing per migranti

    Una casa per rifugiati, migranti Ue e cittadini di Bruxelles, sta prendendo piede in una traversa di Avenue Louise, la via delle boutiques nel cuore della capitale europea. Entro il 2016 sorgerà un polo economico, culturale, spirituale, al piano terra si avranno delle sale suddivise per confessioni