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  • 02 settembre 2017
    Lenovo compra per  1,4 miliardi la prima banca   lussemburghese

    Finanza e Mercati

    Lenovo compra per 1,4 miliardi la prima banca lussemburghese

    Il gruppo Legend, la holding che controlla Lenovo, primo produttore mondiale di personal computer oramai, ha rilevato dalla famiglia reale del Qatar il 90% delle azioni della Banque Internationale à Luxembourg (Bil), staccando un assegno da 1,48 miliardi di euro (1,72 miliardi di dollari). Si

  • 05 gennaio 2017
    Il  nodo irrisolto dei titoli illiquidi: una «mina» che vale  213 miliardi

    Finanza e Mercati

    Il nodo irrisolto dei titoli illiquidi: una «mina» che vale 213 miliardi

    Ci sono i rischi visibili, quantificabili, misurabili quasi in modo certosino. E ci sono rischi non meno potenzialmente dannosi che vivono sottotraccia, non misurabili per definizione. Invisibili. Per le banche il rischio evidente è quello del suo mestiere tipico. Prestare denaro. Se quel denaro

  • 09 ottobre 2016
    Quel che lo Stato non dice

    Cultura

    Quel che lo Stato non dice

    Immaginate di avere pagato i 2,50 euro di questa copia del «Sole 24 Ore» ma di non poterla leggere. E magari anche che altri, invece, possano e per questo vi raccontino, quando ne hanno voglia, cosa c’è scritto. Dovreste fidarvi ciecamente o decidere a priori che mentono. Ma potrebbero anche

  • 06 settembre 2016
    La Carinzia offre 11 miliardi di euro per il crac di Hypo Alpe Adria (e per evitare la bancarotta)

    Mondo

    La Carinzia offre 11 miliardi di euro per il crac di Hypo Alpe Adria (e per evitare la bancarotta)

    Dopo aver mancato il 14 marzo scorso l’obiettivo di mettere la parola fine alla tormentata vicenda del crac di Hypo Alpe Adria, Vienna ci riprova con una proposta più interessante. Agli obbligazionisti della Heta, la “bad bank” della banca austriaca, è stato offerto un riacquisto scontato dei bond,

  • 06 maggio 2016
    I rischi sottostimati delle banche del Nord Europa

    Finanza e Mercati

    I rischi sottostimati delle banche del Nord Europa

    Più la banca è grande, più capitale deve avere a tutela della sua stabilità. Quasi una tautologia, o meglio, solo una regola empirica di buon senso. Ma la realtà contraddice da sempre questo assunto banale. La tedesca Deutsche Bank ha più o meno lo stesso capitale di base dell’italiana UniCredit

    I rischi sottostimati nelle banche del Nord Europa

    Mondo

    I rischi sottostimati nelle banche del Nord Europa

    Più la banca è grande, più capitale deve avere a tutela della sua stabilità. Quasi una tautologia, o meglio, solo una regola empirica di buon senso. Ma la realtà contraddice da sempre questo assunto banale. La tedesca Deutsche Bank ha più o meno lo stesso capitale di base dell’italiana UniCredit

  • 09 luglio 2015
    Ma gli istituti non hanno avuto solo benefici

    Mondo

    Ma gli istituti non hanno avuto solo benefici

    Gli aiuti ad Atene? «Si trattava di salvare le banche e i ricchi greci». No, non sono le parole di Alexis Tsipras, né di qualche altro politico radicale. Sono

  • 02 luglio 2015
    Vittoria per i comuni, swap nulli se manca il diritto di recesso

    Norme e Tributi

    Vittoria per i comuni, swap nulli se manca il diritto di recesso

    Dopo cinque anni di battaglie giudiziarie in tutte le sedi, il Comune di Prato ottiene dalla Corte di Londra la dichiarazione di nullità degli swap firmati a partire dal 2002 con Dexia Crediop per coprire un sottostante da 67,5 milioni fra mutui e Boc, rinegoziati nel 2006 dopo che i flussi

  • 06 febbraio 2015
    Rottura delle  trattative in   Dexia Crediop

    Impresa e Territori

    Rottura delle trattative in Dexia Crediop

    Salta il tavolo sindacale tra Dexia Crediop e i sindacati. Nell’ultimo incontro, nell’ambito della procedura ex legge 223, le parti avrebbero dovuto trovare un accordo per la gestione dei 61 esuberi su circa 170 dipendenti, secondo quanto dichiarato dall’azienda. Una nota dei sindacati spiega che

  • 09 dicembre 2014
    I bancari chiudono le relazioni

    Impresa e Territori

    I bancari chiudono le relazioni

    Forte impatto su straordinari, riorganizzazioni e premi aziendali