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  • 30 novembre 2022
    La Snc che cede le partecipazioni della Srl paga sul 58,14% della plusvalenza

    Imposte

    La Snc che cede le partecipazioni della Srl paga sul 58,14% della plusvalenza

    In caso di cessione di quote di una Srl da parte del socio Alfa Snc, come avviene la tassazione della plusvalenza per il socio? Sulla società Alfa Snc deve essere applicata la ritenuta del 26% oppure deve essere inserita in contabilità a somma dei ricavi e pertanto tassata in capo ai soci sulla base delle aliquote Irpef vigenti?G. G. - Bologna

  • Il socio può scomputare le perdite della Snc dai redditi della Sas di cui è  accomandatario

    Adempimenti

    Il socio può scomputare le perdite della Snc dai redditi della Sas di cui è accomandatario

    Un contribuente è socio, da parecchi anni, della società A (Snc) e della società B (Sas) alla quale partecipa in qualità di socio accomandatario. Entrambe le società adottano la contabilità ordinaria. La società A negli anni 2017, 2018, 2019 e 2020 chiude gli esercizi in perdita. Il socio matura perdite da esercizi precedenti della società A che riporta al rigo RS12 delle dichiarazioni dei redditi. In data 22 marzo 2021 il contribuente cede le quote della società A. Si chiede se nel modello Redditi Pf riferito all’anno 2021 è corretto riportare le perdite pregresse della società A e compensarle con i redditi derivanti dalla partecipazione nella società B. Si chiede, inoltre, se è corretto riportare le restanti perdite non compensate interamente nell’anno 2021 della società A “a nuovo” per il modello Redditi Pf riferito all’anno 2022. G. S. TV

  • 25 novembre 2022
    Braccio di ferro tra Bruxelles e Budapest: verso la sospensione dei fondi Ue

    Economia

    Braccio di ferro tra Bruxelles e Budapest: verso la sospensione dei fondi Ue

    Sul tavolo c’è la possibile (probabile?) sospensione dei fondi di coesione destinati all'Ungheria. Il paese non ha finora rispettato tutti gli impegni sul fronte dello stato di diritto

  • 24 novembre 2022
    La rinuncia dell’associato al suo apporto di capitale genera una sopravvenienza  attiva

    Imposte

    La rinuncia dell’associato al suo apporto di capitale genera una sopravvenienza attiva

    Per motivazioni di carattere personale, l’associato in una associazione in partecipazione decide di sciogliere tale contratto, rinunciando al suo apporto di capitale integralmente versato. L’associante, quindi, non dovrà restituire le somme percepite per lo specifico affare continuando a goderne personalmente, sebbene queste siano state utilizzate per l’acquisto di fondi rustici a lui intestati. L’apporto non restituito quali effetti fiscali genera in capo all’associante?A. C. - Bari

  • 23 novembre 2022
    La distribuzione dal 2023 di riserve di utili pre 2018 secondo le Entrate  sconta il 26%

    Imposte

    La distribuzione dal 2023 di riserve di utili pre 2018 secondo le Entrate sconta il 26%

    Vorrei un chiarimento in merito alla distribuzione, da parte di una Srl, di riserve di utili formatesi prima del 31 dicembre 2017. Qualora la Srl deliberi la distribuzione entro il 31 dicembre 2022 - provvedendo entro la stessa data a registrare la delibera - ma effettui il pagamento dopo il 31 dicembre 2022, è applicabile la tassazione previgente oppure l’imposta sostitutiva del 26 per cento?G. S. - Treviso

  • 14 novembre 2022
    Distribuzione degli utili deliberata nel 2017 ed effettuata nel 2022 con regime  transitorio

    Imposte

    Distribuzione degli utili deliberata nel 2017 ed effettuata nel 2022 con regime transitorio

    Una Srl vuole pagare entro il 31 dicembre 2022 ai propri soci, titolari di partecipazioni qualificate, gli utili relativi al bilancio chiuso al 31 dicembre 2016 e deliberati in distribuzione nell’assemblea dell’anno 2017. In questo caso quale deve essere la tassazione dei dividendi derivanti da partecipazioni qualificate? Dato che la delibera di distribuzione è stata assunta anteriormente al 1° gennaio 2018, la società deve seguire il nuovo regime, con applicazione della ritenuta del 26%, oppure la distribuzione dei dividendi può rientrare nel regime transitorio di cui alla legge 205/2017 e, quindi, con applicazione del previgente regime di tassazione (imponibilità al 49,72% degli utili formatisi dall’esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2007 e fino all'esercizio in corso al 31 dicembre 2016)? P. C. - Genova

  • 02 novembre 2022
    Il credito imposta 4.0 può essere trasferito, in parte, ai soci della snc in  proporzione alle quote

    Imposte

    Il credito imposta 4.0 può essere trasferito, in parte, ai soci della snc in proporzione alle quote

    Una snc intende utilizzare il credito d’imposta beni strumentali 4.0 in parte in compensazione per la società e in parte trasferendolo sui soci che lo utilizzeranno in compensazione in tre anni. Nella compilazione del modello Redditi (quadro RU 10) la quota trasferita ai soci, in proporzione alle loro quote, va indicata nel primo dei tre anni per l’intero utilizzo del triennio, oppure ogni anno va indicato l’utilizzo sui soci (per esempio nella dichiarazione relativa al 2021 il solo importo compensato nel 2021)? Si chiede inoltre se per ogni anno la quota attribuita ai soci può variare (ad esempio un anno utilizzo del 20% sulla società e dell’80% sui soci e l’anno successivo 10% sulla società e 90% sui soci, sempre in proporzione alle quote sociali).A. A. - Reggio Emilia

  • 28 ottobre 2022
    Niente super Ace senza delibera di approvazione del bilancio

    Imposte

    Niente super Ace senza delibera di approvazione del bilancio

    Il bilancio di una srl in liquidazione con periodo d’imposta 1° aprile 2021-31 marzo 2022, al 31 marzo 2021 presenta un utile di tre milioni di euro e un patrimonio netto, comprensivo dell’utile, negativo. Il bilancio al 31 marzo 2021 non è stato approvato dall’assemblea, per cui non esiste alcuna destinazione dell’utile. Si chiede se è possibile applicare il calcolo super Ace all’utile 31 marzo 2021 data la situazione particolare: periodo a cavallo d’anno e non approvazione del bilancio chiuso al 31 marzo 2021 e, di conseguenza, non esiste nessun verbale di assemblea di destinato dell’utile dell’esercizio a riserva.M. B. - Brescia

  • 27 ottobre 2022
    Il socio accomandatario che diventa accomandante in corso d’anno si indica nel  rigo A10 degli Isa

    Adempimenti

    Il socio accomandatario che diventa accomandante in corso d’anno si indica nel rigo A10 degli Isa

    In una società di persone che svolge attività artigiana, da febbraio, un socio accomandatario è diventato accomandante; non partecipando più attivamente all’attività, si è di conseguenza cancellato da Inps e Inail. Come deve essere considerata tale situazione ai fini della compilazione del quadro A degli Isa considerato che le istruzioni dicono di «fare riferimento alle unità di personale presenti al termine del periodo d’imposta»? Non deve essere indicata in nessun rigo? Deve essere indicata nel rigo A09 per una percentuale proporzionale del periodo fino a quando è stato partecipante (1/12-8,33%)? Deve essere indicato nel rigo A10 per la stessa percentuale (8,33%)?A. B. - Pisa

  • 26 ottobre 2022
    La rinuncia del socio agli utili della Sas non rileva fiscalmente perché già  tassati

    Imposte

    La rinuncia del socio agli utili della Sas non rileva fiscalmente perché già tassati

    Una Sas è costituita da due soci, madre e figlio, nella quale la madre è socia accomandante (quota 40%) e il figlio è socio accomandatario (quota 60%). Gli utili vengono attribuiti ai soci in base alle quote di partecipazione al capitale sociale e dichiarati nelle rispettive dichiarazioni redditi. Il figlio, socio accomandatario, preleva regolarmente i propri utili dal conto corrente della società. La madre, socia accomandante, vorrebbe rinunciare al prelievo degli utili e quindi al credito vantato verso la società. Si chiede se la rinuncia della madre comporta adempimenti e oneri da un punto di vista fiscale per la società e/o per i soci. La società adempie agli obblighi contabili mediante la tenuta di una contabilità semplificata con criterio di cassa.G. S. - Treviso

  • 20 ottobre 2022
    Dividendi deliberati ma non erogati dopo cinque anni da contabilizzare in una  riserva di utili

    Contabilità

    Dividendi deliberati ma non erogati dopo cinque anni da contabilizzare in una riserva di utili

    Una società di capitali in sede di approvazione del bilancio d’esercizio delibera la distribuzione del dividendo ai soci. Per esigenze di cassa non si da poi luogo all’erogazione del dividendo. Posto che i diritti che derivano dai rapporti sociali si prescrivono in cinque anni (articolo 2949 del Codice civile), si chiede come debbano essere trattati contabilmente tali dividendi non pagati oltre i cinque anni. Vanno “girocontati” nuovamente nel patrimonio netto tra le riserve di utili? Si solleva inoltre il problema se il dividendo deliberato ma non erogato costituisca di fatto un finanziamento fruttifero dei soci nei confronti della società. S. D. - Roma