Ultime notizie

Bruno Trentin

Trust project

  • 24 gennaio 2019
    Cgil, cosa farà Camusso? Da Epifani a Cofferati, i segretari passati alla politica

    Notizie

    Cgil, cosa farà Camusso? Da Epifani a Cofferati, i segretari passati alla politica

    Dopo l’accordo per il nuovo vertice della Cgil, con l’ex numero uno della Fiom Maurizio Landini segretario generale e Vincenzo Colla (ex Cgil Emilia) vice, quale sarà il ruolo della segretaria uscente? Susanna Camusso uscirà dalla segreteria confederale a guida Landini. E andrà a ricoprire un

  • 22 ottobre 2018
    Da Amazon alle pmi italiane: come la tecnologia cambia l’organizzazione del lavoro

    Commenti e Idee

    Da Amazon alle pmi italiane: come la tecnologia cambia l’organizzazione del lavoro

    Lo sappiamo, una rondine non fa primavera. Ma è bastato entrare nel centro logistico di Amazon a Baltimora - un colosso di quasi 100.000 metri quadrati e 18 chilometri di nastri trasportatori altamente tecnologicizzati - per farci dubitare delle categorie che ancora utilizziamo per classificare

  • 06 giugno 2018
    Pierre Carniti, sindacalista vero e interprete del cambiamento

    Commenti e Idee

    Pierre Carniti, sindacalista vero e interprete del cambiamento

    Se si dovesse indicare la figura del sindacalista che meglio ha impersonato lo spirito dell’Autunno Caldo del 1969, non ci sarebbero dubbi che la scelta cadrebbe su Pierre Carniti, scomparso ieri a 81 anni. Nessuno infatti al pari di lui ha raccolto la nuova militanza operaia e sindacale apparsa

  • 10 giugno 2017
    Trentin e la bussola del cambiamento

    Commenti e Idee

    Trentin e la bussola del cambiamento

    Tra la fine degli anni 80 e l’inizio dei 90 il sindacato italiano andò incontro a una complessa e contraddittoria stagione di mutamento che doveva incidere durevolmente sui suoi assetti interni. Le confederazioni dei lavoratori passarono da una fase di lacerazioni e contrasti a una ricomposizione

  • 09 gennaio 2017
    Jobs Act, perché è giusto il no su licenziamenti

    Commenti e Idee

    Jobs Act, perché è giusto il no su licenziamenti

    Vent’anni fa il nostro Paese è arrivato, ultimo in Europa, con due leggi del ’97 varate da un governo di centrosinistra, a liberarsi dal totem del monopolio statale dei servizi di collocamento e dal tabù che vietava drasticamente il servizio di fornitura di lavoro regolare tramite agenzia.

  • 11 ottobre 2015
    Il sindacato e quel prestigio perduto

    Commenti e Idee

    Il sindacato e quel prestigio perduto

    Quando Giuseppe Di Vittorio morì, stroncato da un infarto, avevo 7 anni e giocavo con il trenino elettrico. Era il 1957, e di lui seppi qualcosa solo molto più tardi, nei primi anni '70, un po' per bocca di persone che lo avevano conosciuto, un po' per averne letto sui libri: una materia come

  • 29 settembre 2015
    Pietro Ingrao, comunista eretico e senza scismi

    Commenti e Idee

    Pietro Ingrao, comunista eretico e senza scismi

    «Coscienza critica della sinistra», «acchiappanuvole», «l’utopista che sognava la luna»: sono solo alcune che delle tante definizioni che hanno accompagnato la vita e la morte di Pietro Ingrao. Il quale però fu prima di tutto «un comunista» e subito dopo «un eretico senza scismi».

  • 14 giugno 2015
    «Servono cambiamenti radicali»

    Commenti e Idee

    «Servono cambiamenti radicali»

    «I segnali di ripresa che osserviamo sono un segno importante, ancorchè debole, di un’inversione del ciclo economico, favorita dalle riforme realizzate negli

  • 28 marzo 2015
    Fiom in piazza contro il Jobs act, Landini: «Governo Renzi peggio di Berlusconi»

    Notizie

    Fiom in piazza contro il Jobs act, Landini: «Governo Renzi peggio di Berlusconi»

    «Pensiamo di avere più consenso di quello che ha il governo». Così il leader della Fiom, Maurizio Landini, arrivando in piazza della Repubblica a Roma per la manifestazione organizzata dal suo sindacato contro il Jobs act «per i diritti, il lavoro e la democrazia». Poi nel comizio finale a piazza

  • 10 marzo 2015
    Cgil: economia in nero e illegale valgono fino a 290 miliardi

    Notizie

    Cgil: economia in nero e illegale valgono fino a 290 miliardi

    L'economia «non osservata», cioè quella sottratta alla contabilità nazionale e conseguentemente al fisco (sommersa, informale e illegale), vale tra 250 e 290 miliardi di euro per un mancato gettito per le casse erariali di 85-100 miliardi. È quanto rileva uno studio presentato in Cgil e realizzato