Ultime notizie

Alfonso Berardinelli

  • 15 luglio 2022
    Scalfari, l’illuminista che fondava e dirigeva i giornali da protagonista

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    Scalfari, l’illuminista che fondava e dirigeva i giornali da protagonista

    Eugenio Scalfari è stato fondatore, direttore e comproprietario di giornali (il settimanale «L’Espresso», lanciato nel ’55 insieme ad Arrigo Benedetti, cui subentrerà alla direzione nel ’63; e «la Repubblica», sorta nel ’76), un seguitissimo editorialista, nato con solide competenze economiche e sempre interessato alle dinamiche del capitalismo, e autore di numerosi libri

  • 14 luglio 2022
    Imprenditore, giornalista e scrittore: i tre volti di Eugenio Scalfari

    24Plus

    24+ Imprenditore, giornalista e scrittore: i tre volti di Eugenio Scalfari

    Cosa sarebbe stata l'Italia senza «L'Espresso» e «la Repubblica»? Hanno svecchiato la carta stampata, allevato grandi firme e fornito una bussola ad un’opinione pubblica altrimenti dispersa

  • 19 luglio 2018
    L’innovatore conservatore

    Cultura

    L’innovatore conservatore

    La saggistica attuale è in metamorfosi. Uno dei sintomi più immediatamente evidenti è il passaggio dalla forma classica del saggio (misura breve condensata e divagante, stilisticamente suggestiva) alla forma e alla misura del libro, del trattato, o più precisamente della ricerca di tipo accademico.

  • 24 marzo 2018
    Chi «lancia» libri uccide lettori

    Cultura

    Chi «lancia» libri uccide lettori

    Molto utile il libro A. O. Scott Elogio della critica (Il Saggiatore, pagg. 247, € 22): ne consiglio la lettura perché riassume con sintetica efficacia storia e senso comune su questa attività tanto naturale e necessaria quanto deplorata. Ma vediamo in quale contesto e in quale congiuntura cade un

  • 16 ottobre 2017
    Dimenticare l’impostore

    Cultura

    Dimenticare l’impostore

    Ogni epoca ha i suoi idoli, i suoi padroni del pensiero, i suoi autori intoccabili. Se poi questi autori sono filosofi che fra metodo e sistema, concetti e lessico, riescono a confezionare un’antropologia filosofica che spiega cosa sono le arti, cosa fanno le scienze, come funziona il potere e le

  • 23 aprile 2017
    Passioni spente dalle Teorie

    Cultura

    Passioni spente dalle Teorie

    È vero che la critica letteraria langue, non interessa, non si vende, non trova spazio, dà fastidio a editori e autori, e per sua stessa natura è sempre in crisi. Non riesco però a vedere sufficienti e buone ragioni per rilanciare la teoria della letteratura. La smania di teorizzare immaginando di

  • 20 novembre 2016
    Un andaluso a New York

    Cultura

    Un andaluso a New York

    Fra i più grandi e famosi poeti del Novecento, Federico García Lorca è oggi il più dimenticato. Dall’inizio degli anni sessanta in poi di lui non si parla. Noto a tutti, letto, antologizzato e recitato da attori come Vittorio Gassman, Arnoldo Foà, Giorgio Albertazzi, quasi all’improvviso il suo

  • 30 ottobre 2016
    Cos’è  il romanzo (e cosa non lo è)

    Cultura

    Cos’è il romanzo (e cosa non lo è)

    Gli imperi, si sa, si sfaldano proprio mentre sembrano raggiungere un’incontrastata egemonia: non avendo più confini, perdono l’identità. È quello che è successo al romanzo, che pretende di coincidere con la letteratura tout court. Ma se tutto è romanzo nulla lo è: la mancanza di attrito con

    Cos’è  il romanzo (e cosa non lo è)

    Cultura

    Cos’è il romanzo (e cosa non lo è)

    Gli imperi, si sa, si sfaldano proprio mentre sembrano raggiungere un’incontrastata egemonia: non avendo più confini, perdono l’identità. È quello che è successo al romanzo, che pretende di coincidere con la letteratura tout court. Ma se tutto è romanzo nulla lo è: la mancanza di attrito con

  • 18 settembre 2016
    Infinito in quindici endecasillabi

    Cultura

    Infinito in quindici endecasillabi

    Senza l’idea, senza il mito, senza un’idea mitica di poesia, sembra che questo genere letterario, che fu condotto dalla modernità a limiti estremi di essenzialità autoriflessa, sia oggi quasi impensabile. Dalla metà dell’Ottocento in poi (dopo Baudelaire), se non prima (dopo Novalis o Coleridge o

    Infinito in quindici endecasillabi

    Cultura

    Infinito in quindici endecasillabi

    Senza l’idea, senza il mito, senza un’idea mitica di poesia, sembra che questo genere letterario, che fu condotto dalla modernità a limiti estremi di essenzialità autoriflessa, sia oggi quasi impensabile. Dalla metà dell’Ottocento in poi (dopo Baudelaire), se non prima (dopo Novalis o Coleridge o

  • 21 agosto 2016
    Un autore singolare e plurale

    Notizie

    Un autore singolare e plurale

    Universo e mondi. Vorrei usare questa formula, echeggiante un titolo di Giordano Bruno, per identificare il doppio regime fantastico che governa, in concomitanza e in alternativa, tutta l’opera di Goffredo Parise. Non è una tesi da dimostrare, è una semplice evidenza. Sul fronte denominabile

  • 14 agosto 2016
    La nuova critica degli anni ’90

    Cultura

    La nuova critica degli anni ’90

    Ricordo perfettamente il mio primo incontro con Silvio Perrella. Era il maggio del 1991, salone del libro di Torino. Ero perplesso su quasi tutto e non molto allegro. Il passato novecentesco si allontanava con una definitiva accelerazione. L’anno prima erano morti Caproni e Moravia, stavo scrivendo

  • 31 luglio 2016
    La familiarità dell’estraneo

    Cultura

    La familiarità dell’estraneo

    Il quinto romanzo di Laura Pugno, La ragazza selvaggia, fa pensare a certi racconti dello splendido filone non horror di Stephen King, lì dove il perturbante agita il lettore mostrandogli la domestica familiarità dell’estraneo, l’oscurità impenetrabile che circonda il perimetro della razionalità.

  • 26 giugno 2016
    Gelido vertice della poesia

    Cultura

    Gelido vertice della poesia

    Nella vicenda quasi bisecolare della poesia moderna, il caso di Paul Valéry (1871-1945) occupa un posto privilegiato per il suo ascetico estremismo speculativo. In nessuno come in lui la riflessione sulla forma poetica e sulle sue condizioni di esistenza ha raggiunto una tale rarefatta intensità.

  • 05 giugno 2016
    Democrazia per non politologi

    Cultura

    Democrazia per non politologi

    Per sentire discorsi politicamente interessanti, spregiudicati e concreti, la cosa migliore è che a farli sia un intellettuale che con la politica non ha rapporti diretti: che non sia né uno specialista né un militante affiliato a un partito, ma parli semplicemente come osservatore coinvolto e

  • 15 maggio 2016
    Disperate lettere italiane

    Cultura

    Disperate lettere italiane

    In quale misura, positiva o negativa, c’è oggi continuità o discontinuità fra presente e passato nella nostra letteratura? Il fatto che la maggior parte dei nuovi scrittori in prosa o in versi sembri ignorare l’esistenza, alle proprie spalle, di una letteratura in lingua italiana è un fatto

  • 27 dicembre 2015
    Guizzanti  pesci rossi

    Cultura

    Guizzanti pesci rossi

    Pesci rossi di Emilio Cecchi, una raccolta di elzeviri, o prose d’arte, o saggi stravaganti, comparsa nel 1920, è il più deciso punto di svolta nella carriera

  • 03 novembre 2015
    Caproni e Rosselli, i maggiori del   ’900

    Cultura

    Caproni e Rosselli, i maggiori del ’900

    In un saggio uscito un paio di anni fa, Giulio Ferroni ha parlato di Giovanni Giudici e di Andrea Zanzotto come degli “ultimi poeti” italiani. La formula era nel titolo e non poteva che provocare malumori. Ma quella del critico, più che una provocazione, era una dichiarazione di stima e di amore

  • 12 luglio 2015
    Gli intellettuali  invisibili

    Cultura

    Gli intellettuali invisibili

    Sembra proprio che abbiamo un appuntamento ricorrente con il problema degli intellettuali. Quando ci si ricorda di loro è per prenderli di mira e processarli,